22 Octobre, 2009
Economia, L'Italie, Pensées
0 commentaires
Angelo Panebianco sul Corriere.it
Forse sarebbe il caso di convenire che in ampie zone del Sud (non in tutte, certo) mancano attualmente le condizioni minime che rendono praticabile la democrazia locale (comunale, provinciale, forse anche regionale) e che un commissariamento centrale si rende, per quelle zone, e per molti anni, indispensabile. In modo da coordinare interamente dal centro sia la guerra alle organizzazioni criminali sia l’imposizione (per lo più, contro le classi dirigenti locali) di progetti di sviluppo. Occorrerebbe un accordo di ferro fra maggioranza e opposizione. Siccome quell’accordo non si può fare, continueremo ad ascoltare impotenti le notizie che arrivano dalla Campania e da altre zone del Sud lamentando le solite infiltrazioni, la solita corruzione, il solito clientelismo.
22 ottobre, 2009
Media, Pensieri
0 commenti
Il programma di cose da fare per i media del futuro proposto da Luca Sofri è semplice, ma quasi completo.
Manca un accenno all’uso spinto della parola CORAGGIO nel lavoro di molti, troppi, giornalisti.
22 ottobre, 2009
Media, Pensieri
0 commenti
Via Gaspar Torriero
La parte più qualificante della conversazione non è il dire, ma è l’ascoltare con attenzione, rispetto ed empatia l’interlocutore che hai davanti. Se non c’è ascolto, non c’è conversazione.
Sulla base di questa definizione, ci sono le conversazioni, e poi ci sono (scusa il tecnicismo) gli stronzi. Il bello di internet non è che elimina gli stronzi, è che non ti obbliga a seguirli.
22 ottobre, 2009
Computer, Piemonte, Tecnologia
0 commenti
Anche quest’anno arriva Il Linux Day che si svolgerà sabato 24 ottobre in 120 città italiane.
A Torino il LinuxDay si svolge nei locali di Cascina Roccafranca, in Via Edoardo Rubino 45
Per saperne di più potete seguire il blog del Linux Day torinese
22 ottobre, 2009
Media, Pensieri
1 commenti
Via Luca Sofri
Quindi per capire cosa saranno i media del futuro, vediamo di capire cosa sono i media del presente, e provo a spiegare perché ho chiamato questo mio intervento “il darwinismo applicato ai media”. Inciso: sì, dico “midia”, nella pronuncia inglese. Un po’ per abitudine e perché penso che le pignolerie linguistiche siano una delle grandi pigrizie che sostituiamo a impegni più ambiziosi, e un po’ perché la natura dei media di cui parliamo ha molto più a che fare con la cultura americana che con quella degli antichi romani.
Mi interessa fare un discorso che abbia a che fare peculiarmente con l’Italia, perché penso che il nostro paese meriti maggiori chances di partecipazione all’innovazione tecnologica e culturale di quelle in cui lo hanno rintanato le mediocrità umane che ne hanno governato politiche e cultura negli ultimi decenni. E credo che ci siano gigantesche opportunità di miglioramento in questo senso.
…
Read more »
22 ottobre, 2009
Economia, Media
1 commenti
Via Primaonline.it
L’audience di The Huffington Post, il blog/aggregatore di notizie di Arianna Huffington ha superato quella del sito del Washington Post. Lo confermano i dati di settembre di Nielsen Online relativi ai siti di informazione americani, diffusi nei giorni scorsi da Editor & Publisher. Nell’ultimo anno l’Huffington Post è cresciuto del 26%, raggiungendo in settembre 9,4 milioni di utenti unici, mentre il Washington Post è sceso del 29%, a 9,2 milioni.
21 ottobre, 2009
Diritti, Italia
0 commenti
Via Repubblica
Scoppia lo scandalo dell’Arpac e coinvolge anche la presidente del consiglio regionale, Sandra Lonardo Mastella. Secondo la procura di Napoli, all’Agenzia regionale per l’ambiente le assunzioni clientelari, messe nero su bianco in un file, sono state per lungo tempo la norma. Nell’inchiesta sono indagate ben 63 persone (25 le misure cautelari), ma il provvedimento più eclatante assunto dal gip è il divieto di dimora in Campania e in sei province limitrofe (Latina, Frosinone, Isernia, Campobasso, Foggia e Potenza) per la presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, leader dell’Udeur, ex ministro ed attuale eurodeputato eletto nel centrodestra.
L’inchiesta. Gli attuali sviluppi dell’inchiesta su appalti e assunzioni, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, scaturiscono dall’unificazione di due indagini riguardanti presunti episodi di corruzione e concussione di esponenti dell’Udeur della Campania, tra i quali lo stesso Mastella, all’epoca ministro della Giustizia. Le accuse contestate vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, all’abuso di ufficio, alla turbativa d’asta e alla concussione. Gli investigatori avrebbero scoperchiato un sistema che gestiva appalti e concorsi pubblici.
21 ottobre, 2009
Economia, Internet, Media
0 commenti
Via Ars Technica ; da leggere Nook vs Kindel dal blog si Simplicissimus book store
Like the Kindle, the software will synchronize content among a variety of devices, including PCs and Macs, as well as Blackberries, iPhones, and iPod touches. But it also allows users to lend their purchased items to friends with linked accounts. So, for example, you can choose a book and send it to a friend via the touchscreen interface. Once sent, your friend has 14 days to read it (presumably, the work is inaccessible to you during that period).
Back in July, Barnes & Noble made it clear that it, too, had designs on the developing e-book market, as it launched an e-book store and released reading software for a variety of platforms, from traditional PCs to the iPhone. Today, the company is releasing its dedicated e-book reader, called the Nook, at an event in New York City. The device has many features that distinguish it from its competitors, including a small color touchscreen for control, the use of the Android operating system, all at a $259 price.
Read more »
21 ottobre, 2009
Piemonte
1 commenti
Via Lastampa.it
Va in carcere anche lo chef che ha inventato l’Italian culinary institute for foreigners, più noto negli uffici della Regione Piemonte con l’acronimo di Icif: là, bussando a più direzioni, Bruno Libralon ha ottenuto sostanziosi contributi pubblici per «celebrare» nel mondo l’ars gastronomica piemontese. Il suo referente principale era Angelo Soria che l’ha finanziato (dal 2004 al 2008) per 1.157.841 euro e di cui, per un micro-importo, si dà conto nell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del cuoco come «prova» del reato di peculato commesso dall’arrestato in concorso con l’ex dirigente regionale. Di Soria II il gip Silvia Salvadori si ricorda bene e scrive di lui nel provvedimento di ieri: «Era già emerso in precedenza con il fratello Giuliano. Angelo Soria dispone del denaro pubblico come fosse proprio, promettendo al di fuori di ogni regola e forma a parenti e amici denaro pubblico, e sanando successivamente situazioni obiettivamente insanabili e gravemente irregolari».
In questo caso il giudice si riferisce a un contributo di «soli» 13.800 euro (uno dei tanti) finalizzato a coprire parte delle spese per l’organizzazione di un cocktail in occasione della proiezione, a Los Angeles, del film «Dopo mezzanotte». L’unica fattura allegata all’«agile» rendicontazione è di 978 euro per il servizio di catering. Altro finanziamento più che sospetto riguarda l’iniziativa Art in Life a Pechino, «anch’esso accordato mesi dopo la realizzazione dell’evento». Insomma, quest’ultimo sviluppo delle indagini nate dalle malversazioni di Giuliano Soria per il fu Premio Grinzane, sembra esserne la coda giudiziaria. O dall’apparente coda si vuole ripartire?
21 ottobre, 2009
Computer, Economia
0 commenti
La notizia è già che Smau continua a vivere, la seconda notizia è che nonostante l’Ict italiana perda colpi pare che Smau stia di nuovo crescendo in superfici ed espositori.
Smau è a FieraMilanocity dal 21 al 23 ottobre
20 ottobre, 2009
Internet, Media
1 commenti
Via Giuseppe Granieri
Leonard Downie Jr. e Michael Schudson (autore tra l’altro di The Good Citizen: A History of American Civic Life, libro in cui si introduceva il concetto di “cittadino monitorante”) hanno elaborato un report, intitolato (con understatement evidente) The Reconstruction of American Journalism.
Anche i primi commenti sono interessanti. «La sfida che pone Internet» dice Paul Starr «non è solo quella che riguarda le basi finanziarie del giornalismo: sta anche smembrando il pubblico che la stampa ha sempre avuto. Il giornalismo difficilmente avrà più il pubblico che aveva prima.» E Martin Langeveld rincara la dose: «Il rapporto ignora la natura agile del web e la sua natura di network. La soluzione che propongono gli autori è curiosamente limitata alla visione tradizionale».