We are deeply saddened to announce that Steve Jobs passed away today. Steve’s brilliance, passion and energy were the source of countless innovations that enrich and improve all of our lives. The world is immeasurably better because of Steve. His greatest love was for his wife, Laurene, and his family. Our hearts go out to them and to all who were touched by his extraordinary gifts.
Tre giorni di incontri che hanno visto Ravenna protagonista della sostenibilità e delle nuove politiche ambientali e che hanno segnato il segno più sotto tutti i profili: oltre 20% le presenze rispetto all’edizione 2010, oltre 4 Conferenze, 18 Workshop , 14 labMeeting e 12 Eventi culturali. Tra gli eventi in programma, il LabeCamp, dedicato ai temi della comunicazione ambientale, a cui ho partecipato insieme ad altri giornalisti ed esperti del settore. Il collega Marco Frattoddi della Nuova Ecologia, Luca Calzolari di Cervelli in Azione, Paola Bolaffio, direttore di Giornalisti nell’Erba, l’unica giovanissima redazione ambientale al mondo, Manuela Raganini e Daniele Staccanella della Cooperativa Gulliver, Roberto Bonafini, redattore di E.Gazette e Andrea Atzori del Consorzio per lo Smaltimento dei rifiuti urbani di Padova, sono stati tra i liberi conversatori del Barcamp organizzato da LabeLab.
Pubblichiamo in un unico file Pdf il testo integrale di ‘’Giornalismo digitale: lo stato delle cose’’, la traduzione di ‘’The Story so far’’ (la Ricerca della Columbia sul giornalismo digitale) che nelle settimane scorse avevamo pubblicato a puntate.
Ex caporedattore del Corriere della Sera, Giorgio Santerini fu l’uomo piu’ vicino a Walter Tobagi nella fondazione della corrente riformista di Stampa democratica. Da quando ha lasciato il vertice del sindacato del giornalisti italiani, Santerini ha rarefatto e quasi annullato le sue uscite pubbliche. Fino ad oggi, nell’intervista in diretta su Affaritaliani.it.
Intervistato dal direttore Angelo Maria Perrino, l’ex segretario Nazionale della Federazione della stampa, il sindacato dei giornalisti, ed ex presidente della Lombarda, la piu grande delle associazioni locali, ha ripercorso il suo periodo come caporedattore al Corriere della Sera (durante la direzione di Paolo Mieli)
in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.
Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
un classico …
Lascialo parlare, perché nel suo passato ci sono tante cose vere.
Lascialo vincere nelle discussioni, perché ha bisogno di sentirsi sicuro di sé.
Lascialo andare fra i suoi vecchi amici, perché è li che si sente rivivere.
Lascialo raccontare storie già ripetute, perché lui vuol vedere se stai alla sua compagnia.
Lascialo vivere fra le cose che ha amato, perché soffre nel sentirsi spiantato dalla propria vita.
Lascialo gridare quando ha torto, perché lui e i bambini hanno diritto alla comprensione.
Lascialo salire nell’auto di famiglia quando vai in vacanza, perché l’anno prossimo avrai rimorso se non ci sarà più.
Lascialo invecchiare con lo stesso paziente amore con cui lasci crescere i tuoi bambini, perché tutto fa parte della natura.
Lascialo pregare come vuole, perché l’anziano è uno che avverte l’ombra di Dio sulla strada che gli resta da percorrere.
Lascialo morire fra le braccia pietose, perché l’amore dei fratelli sulla terra fa meglio presentire quello del Padre del Cielo.
Fa questo, o vergognati di essere uomo.
Rendo pubblica questa lettera aperta allegata un esposto indirizzato al Consiglio Regionale dell’Ordine dei Giornalisti e in conoscenza al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. L’esposto ha avuto seguito per ora una audizione presso l’ODG piemontese nella giornata di giovedì scorso
E’ arrivato il momento per parte mia di uscire dal politicamente corretto e dall’asepsi delle parole per affrontare “in campo aperto” e “senza censure” quanto accaduto alla mia persona in questi anni dal punto di vista umano e professionale.
Nell’inviarvi la documentazione e l’esposto che allego a questa mia desidero trasmettere riflessioni sulla mia vicenda che esprimo in Lettera Aperta che nei prossimi giorni renderò pubblica. La mia storia professionale giornalistica è intrisa di una serie di avvenimenti e di circostanze che quando narrate a colleghi di altre regioni producono domande del tipo “ma che succede in Piemonte ?”.
Penso che il voler lavorare in una delle regioni più mature economicamente, socialmente e culturalmente dell’Italia non possa essere un handicap per chi lo vuol fare liberamente, seriamente, con professionalità e onestà nel settore giornalistico.
Penso che la situazione di estrema difficoltà dei giornalisti in questa regione sia visibile a tutti.
Penso che coloro i quali denunciano irregolarità deontologiche e codicistiche debbano essere tutelati per l’opera che svolgono per una professione migliore e per la tutela dei colleghi.
Penso che coloro i quali violano le leggi e la deontologia professionale debbano essere giudicati correttamente e non “amnistiati”.
Ieri sera Presa Diretta ha dedicato una puntata alla Generazione Sfruttata dei Precari
L’inizio del reportage è stato dedicato alla situazione del giornalismo italiano nei freelance, nei precari e non solo. Parole chiave: sfruttamento, nepotismo, illegalità, precariato, omertà. Il programma di Riccardo Jacona ha avuto il coraggio e la trasparenza di raccontare anche gli sfruttamenti e le irregolarità nelle redazioni giornalistiche RAI. Nessuno dei “media tradizionali online” ha ripreso i temi del programma. Evidentemente hanno tropppi scheletri nell’armadio e la loro “fame di raccontare storie” si ferma di fronte ai loro pietosi interessi.
Internet comincia a diventare per molti la fonte primaria di informazione locale. Almeno negli Stati Uniti. Lo indica uno studio – ‘’How People Learn About Their Local Community’’-, diffuso dal Project for Excellence in Journalism, a qualche giorno di distanza dall’ edizione 2011 del Rapporto annuale che il Pew dedica ai rapporti fra cittadini e informazione (Views of the News Media: 1985-2011).
‘’Lo sviluppo dei motori di ricerca e dei siti web di nicchia su argomenti come previsioni del tempo, posti di lavoro, affari e anche e-government ha polverizzato e arricchito l’ ecosistema dell’ informazione locale’’, dice Lee Rainie, direttore del Pew Internet & American Life Project e co-autore dello studio insieme a Tom Rosenstiel, Amy Mitchell e Kristen Purcell.
Gli autori – come rileva Technolog, un blog della Msnbc – , ha rilevato in particolare che, fra gli adulti interpellati, internet è la fonte più popolare, o si avvicina moltissimo ai quotidiani, per cinque dei 16 argomenti locali al centro del sondaggio: ristoranti, economia, settore immobiliare, scuola e lavoro’’.