La trappola Omega per i lavoratori Agile ex Eutelia e altre storie
Una storia inquietante, che va verificata dalla magistratura e dai media, che lega Eutelia, Agile e Mediaset Via ClashCityWorker
Una storia inquietante, che va verificata dalla magistratura e dai media, che lega Eutelia, Agile e Mediaset Via ClashCityWorker
Ma resta il fatto che, nonostante i ripetuti impegni di Letta e le manifestazioni a Roma (l’ultima due giorni fa), la situazione degli ex dipendenti di Eutelia non sembra destinata a sbloccarsi a breve. Riassunto delle puntate precedenti: nel’estate 2009 Eutelia, che è una società di telecomunicazioni quotata in Borsa, sposta 2000 dipendenti (un “ramo d’azienda”) in un’altra società del gruppo, Agile, che poi viene subito venduta per una cifra simbolica al gruppo Omega, di cui si sa molto poco ma che sembra specializzato nell’assorbire aziende in crisi. Agile non lo è, almeno non in quel momento. Ma diventa subito chiaro, sostengono i lavoratori, che l’operazione è soprattutto un modo per liberarsi di dipendenti non più graditi e scaricare altrove i costi dei trattamenti di fine rapporto, invece di licenziarli direttamente.
Da settembre i 2000 lavoratori “ceduti” non vengono più pagati, 1200 di loro ricevono soltanto una lettera di licenziamento. Sulla vicenda indagano anche due procure, quella di Milano e quella di Arezzo. Dopo una grande manifestazione a dicembre, Letta si impegna a ottenere il commissariamento e a risolvere la situazione. Non è successo. L’unica novità di questi ultimi mesi è stata l’estromissione di Samuele Landi, l’ex amministratore delegato, dal consiglio di amministrazione di Eutelia.
Si aprirà un tavolo di confronto istituzionale fra tre settimane, il 22 febbraio, dopo l’udienza del Tribunale prevista per il 17. E’ quanto emerge dall’incontro di ieri sera (1 febbraio) a Palazzo Chigi per i circa 3.000 lavoratori di Agile (ex Eutelia), da sette mesi senza stipendio. Il tavolo, che coinvolgerà Regioni, Province ed enti locali interessati alle commesse al gruppo Omega, è stato convocato alle 19.00, mentre il 12 febbraio si terrà al ministero dello Sviluppo economico un’istruttoria sul ramo call-center del gruppo che fa capo a Phonomedia (6.500 dipendenti).
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha parlato in apertura dell’incontro: per affrontare la vertenza Omega, ha detto, occorre ‘tenere conto che c’è un procedimento penale aperto, che ci porta a poter fare solo il punto della situazione’. Così Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil: ‘E’ stata accolta la nostra richiesta di aprire un tavolo istituzionale per affrontare sia il tema della commesse che quello dell’occupazione, ma c’è anche il grande problema, che si aggrava, nel call center”. La soluzione, dunque, “non è vicina, bisogna lavorare duramente, e il futuro è tutto da costruire’.
Blitz alla Mole Antonelliana, nel pomeriggio di venerdì 29 gennaio, dei dipendenti Agile ex-Eutelia che aspettano ancora mesi di stipendio arretrato e chiedono a gran voce il commissariamento dell’azienda.
Le Rsu di Agile-Eutelia di Torino e di Ivrea e la Fiom hanno scritto alla presidente della Regione, Mercedes Bresso e agli assessori regionali Andrea Bairati e Angela Migliasso perché solleciti il governo a convocare le parti a Palazzo Chigi.
I lavoratori chiedono che “l’appello del governo del 26 novembre scorso alle Pubbliche Amministrazioni a conservare le commesse Agile si concretizzi in una disposizione formale” in quanto “non è stato accolto dalla maggior parte delle imprese pubbliche che hanno rescisso i contratti con Agile”. Sono inoltre necessarie “iniziative nazionali di sostegno al reddito per i lavoratori senza stipendio e senza ammortizzatori sociali sull’esempio di quanto fatto nelle Regioni Piemonte e Toscana”. I lavoratori del gruppo Agile-Eutelia sono circa 2.000 (circa 300 nelle sedi di Torino e Ivrea) e la maggior parte non riceve lo stipendio da luglio o agosto.
La Sezione lavoro del Tribunale di Roma ha accolto il ricorso dei Sindacati in merito alla cessione del ramo di It da Eutelia ad Agile, condannando l’azienda per comportamento antisindacale. I rapporti di lavoro ritornano così in capo ad Eutelia.
Laura Spezia, segretaria nazionale della Fiom-Cgil e responsabile del settore informatica-Itc, e Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale per il gruppo Eutelia-Agile per la Fiom-Cgil, hanno così commentato la sentenza: «La scarsa trasparenza di tutta l’operazione di cessione da Eutelia ad Agile, denunciata da mesi dalle organizzazioni sindacali, emerge chiaramente dalla sentenza del giudice che dispone l’antisindacalità della condotta di Eutelia-Agile e che ordina di rimuovere gli effetti della cessione di ramo d’azienda e di pagare gli stipendi dei lavoratori».
«La condanna di Eutelia e il riconoscimento delle sue gravi responsabilità giuridiche ed economiche – concludono i due sindacalisti -, sono un primo importante risultato delle lotte delle lavoratici, dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali».
Il 6 gennaio in piazza Castello a Torino avrà luogo la giornata dell’Arancia Metalmeccanica. Arancia metalmeccanica è una campagna di solidarietà nata per dare un aiuto concreto ai lavoratori Agile ex Eutelia della Tiburtina, e subito estesa a livello nazionale, come sostegno alle vertenze per la difesa del posto di lavoro.
Il senso di questa iniziativa è quello di dare un aiuto concreto ai lavoratori ex Eutelia da mesi senza stipendio, ma anche quello di promuovere unità e solidarietà tra le classi lavoratrici: verrà distribuita una tonnellata di arance solidali coltivate e raccolte nelle terre confiscate ai mafiosi, il cui ricavato andrà al sostegno dei lavoratori del presidio Agile ex Eutelia.
Anche la Camera e le Poste dopo la Rai hanno annunciato la decisione di rescindere il contratto di fornitura con Agile-Eutelia per affidarlo ad altri. Lo riferisce la Fim, sottolineando che questo avviene proprio nei giorni in cui il tribunale ha deciso la custodia giudiziaria della società, aprendo una nuova fase nella durissima vertenza.
Si è tenuta ieri l’udienza al Tribunale di Roma per decidere l’insolvenza riguardante l’ex ramo IT di Eutelia, ceduto lo scorso giugno ad Agile e poi ad Omega, che coinvolge circa 1.800 dipendenti da mesi senza stipendi.
Secondo quanto riportano agenzie di stampa, quotidiani e telegiornali, dopo cinque ore di camera di consiglio il giudice del tribunale fallimentare di Roma ha deciso di mettere sotto sequestro beni e stabilimenti di Agile-ex Eutelia e ha nominato tre custodi cautelari per garantire l’ordinaria amministrazione. Il giudice ha così sottratto gli asset rimanenti dell’azienda ai proprietari, nonostante il fatto che uno di essi si sia presentato all’udienza con due assegni da 250mila euro (che sono stati sequestrati dal giudice) per dimostrare la solvibilità della proprietà.
Il giudice ha fissato al prossimo 17 febbraio l’udienza in cui delibererà l’eventuale amministrazione controllata del gruppo. Secondo fonti sindacali, un rappresentante del Ministero alle attività produttive avrebbe presentato al giudice i curriculum del commissario e dei due suoi coadiuvanti proposti dal governo.
Mentre continua il presidio delle sedi di Torino ed Ivrea di Agile, in queste ore si stanno consumando alcuni fatti importanti. Questa mattina, mercoledì 23, presso il Tribunale di Roma si svolge l’udienza sulla richiesta di Amministrazione straordinaria avanzata dai lavoratori e sostenuta dal Governo, per togliere l’azienda dalle mani di chi l’ha portata nel baratro e affidarla a un commissario.
«Questa decisione -dichiara Federico Bellono della Fiom- serve per tutelare innanzitutto i lavoratori e garantire il mantenimento delle commesse ancora esistenti. Purtroppo, a riprova che il tempo è davvero tiranno e occorre fare in fretta, ancora in queste ore si continuano a perdere contratti importanti come quello della Rai, che anche a Torino occupa decine di lavoratori di Agile».
In questa drammatica situazione almeno una buona notizia (in vista del Natale…) c’è: il Consiglio Regionale di ha approvato una misura di sostegno al reddito attesa da settimane: cioè 2500 euro per coloro che sono senza stipendio da almeno tre mesi. «Una boccata di ossigeno – secondo bellono – per chi, come i lavoratori di Agile, non riceve lo stipendio ma non è neanche in cassa integrazione».
Il Cda della Rai ha incredibilmente rescisso il contratto con Eutelia (27 dipendenti a Torino e 20 a Roma che svolgono servizi di rete), siglando contemporaneamente un contratto con la Ibm per 2 milioni di euro. Il tutto alla vigilia della riunione a Roma presso il Tribunale fallimentare che dovrà decidere in merito all’amministrazione controllata, provvedimento che lavoratori e sindacati richiedono da settimane per garantire continuità all’azienda.
La decisione del Cda della Rai rappresenta una violazione degli impegni assunti dal Sottosegretario Gianni Letta, ovvero non ‘svuotare’ l’azienda delle commesse così da consentire al futuro Commissario straordinario di garantire la continuità occupazionale e produttiva.
Per queste ragioni ci siamo incatenati questa mattina all’interno della sede torinese della Rai per chiedere l’immediata sospensione della rescissione del contratto e l’intervento del Sottosegretario Letta nei confronti della Rai per garantire quanto da lui stesso promesso.
(ndB) Stefano Esposito e Antonio Boccuzzi sono deputati piemontesi del PD
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