29 dicembre, 2010
Ironia, Italia
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L’imperdibile Generatore automatico di scoop su Gianfranco Fini Via Metilparaben. Il nostro tentativo ha portato a
Girano strane storie a proposito di Fini: c’è chi vorrebbe provocargli delle orribili doppie punte e per questo si sarebbe rivolto a un grossista di shampoo industriale promettendogli un cofanetto di DVD di Rocco Siffredi. Nel corrispettivo sarebbe compreso il silenzio sui mandanti, ma anche l’impegno di attribuire l’organizzazione dello sfibramento del capello ad ambienti vicini a Berlusconi.
27 dicembre, 2010
Italia, Pensieri
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Maurizio Belpietro su Libero Via Dagospia
Girano strane voci a proposito di Fini. Non so se abbiano fondamento, se si tratti di invenzioni oppure, peggio, di trappole per trarci in inganno. Se mi limito a riferirle è perché alcune persone di cui ho accertato identità e professione si sono rivolte a me assicurandomi la veridicità di quanto raccontato e, in alcuni casi, dicendosi addirittura pronte a testimoniare di fronte alle autorità competenti. Toccherà quindi ad altri accertare i fatti. La prima storia è ambientata in Puglia, anzi, per la precisione ad Andria, un grosso comune da poco diventato capoluogo della neonata provincia di Bat, Barletta, Andria e Trani. Qui qualcuno avrebbe progettato un brutto scherzo contro il presidente della Camera.
Non so se sia giusto parlare di attentato, sta di fatto che c’è chi vorrebbe colpirlo in una delle sue prossime visite e per questo si sarebbe rivolto a un manovale della criminalità locale, promettendogli 200 mila euro. Secondo la persona che mi ha fatto la soffiata, nel prezzo sarebbe compreso il silenzio sui mandanti, ma anche l’impegno di attribuire l’organizzazione dell’agguato ad ambienti vicini a Berlusconi, così da far ricadere la colpa sul presidente del Consiglio. Per quel che ne ho capito, l’operazione punterebbe al ferimento di Fini e dovrebbe scattare in primavera, in prossimità delle elezioni, così da condizionarne l’esito. Vero, falso?
25 settembre, 2010
Italia
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24 settembre, 2010
Internet, Italia
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Via Il Fatto Quotidiano
Quel che è certo è che creare una patacca a nome del governo di Saint Lucia non è poi così difficile. Per creare la propria lettera “personale e riservata”, intestata ad un qualsiasi ufficio del governo basta andare sul sito della National Printing Corporation – www.slugovprintery.com – la stamperia che rifornisce ufficialmente il governo del paradiso fiscale di tutte le carte intestate, modelli, e persino stampa le leggi, e scaricare il corrispettivo form, disponibile in bassa risoluzione come in un qualsiasi campionario. Si trova qualsiasi cosa, anche il modello per dichiarare l’influenza al ministero della Sanità.
Quello dell’Attorney’s General’ con cui è stata scritta la lettera che incastra Fini, ad esempio, è disponibile a questo link. E’ il modello che viene fornito alle segreterie dei ministri, e, dicono da Saint Lucia, non è modificabile. “Siamo solo noi a stampare le carte ufficiali – spiega al telefono con il fattoquotidiano.it Junior Aimable, assistant accountant dell’azienda – non facciamo carte digitali e non mi ricordo che ci abbiano chiesto mai di cambiarle”.
Il dettaglio è rilevante e qualche newsgroup in rete lo aveva già notato. La carta pubblicata da Libero e da il Giornale infatti, differisce in alcuni preziosi particolari da quella ufficiale. Le due intestazioni sotto lo stemma statale, per cominciare, sono scritte con due caratteri diversi da quelli del modello. Ma il passaggio fondamentale è un altro e Aimable ce lo spiega involontariamente: se la NPC non fornisce carte digitali modificabili, perché sul documento pubblicato da Libero e da il Giornale compare un hyperlink sotto l’indirizzo di posta elettronica dell’ufficio del ministro? In una carta intestata, quella scritta non dovrebbe esserci. A rigor di logica questo significa solo una cosa: che il documento è stato composto al computer, ma non su quella carta.
6 settembre, 2010
Italia
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Via Ansa
“Non si può rientrare in un partito che non c’é più. Si va avanti senza farsi intimidire”. Lo dice Gianfranco Fini liquidando, di fatto, il Pdl. “Il Pdl, così come l’avevamo concepito, è finito il 29 di luglio. E non perché – aggiunge – qualcuno se ne è andato, ma perche è venuto meno all’interno il confronto di idee che è il sale delle democrazia”. Oggi dunque “non c’é più il Pdl” ma “c’é il partito del predellino”. E in questo quadro Fini manda anche una stoccata a molti ex An. “Qualche colonnello ha cambiato generale – dice – ed è forse già pronto a cambiarlo di nuovo”.
10 agosto, 2010
Italia, Media
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2 agosto, 2010
Italia
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Via IlPost
A volerla leggere molto malignamente dovrebbe essere facile trovare dei precedenti storici nel ministro della cultura (popolare) che suggerisce al Corriere della Sera che articoli scrivere, e in un membro del governo che chiede ai giornali di colpire i presunti traditori interni.
Ma siccome i paragoni col regime sono stati fin troppo abusati negli ultimi decenni, limitiamoci ai fatti. Il Corriere della Sera ospita oggi una lunga lettera del ministro Bondi, uomo di frequenti lettere ai giornali. Nella lettera, il ministro della Cultura accusa lo stesso Corriere – superando ogni pudore sul rispetto dei ruoli – di essersi votato a una campagna denigratoria e gratuita del governo per ottenerne la caduta.
31 luglio, 2010
Italia
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30 luglio, 2010
Italia
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Via Il Giornale
Fuori Fini e i suoi dal Pdl. Un documento durissimo dell’ufficio di presidenza del Pdl e le parole di Silvio Berlusconi che chiudono la porta al “cofondatore” e ai suoi fedelissimi. La rottura si consuma così, in serata. Basta mediazioni e invito a lasciare il partito e la presidenza della Camera. “I coordinatori hanno svolto una relazione e hanno deciso di deferire ai probiviri gli onorevoli Briguglio, Granata e Bocchino, con la condivisione dell’ufficio di presidenza” esordisce il premier nella conferenza stampa al termine del vertice del partito. “Si è presentato un dissenso da parte di Fini e degli uomini a lui vicini nei confronti del governo, della maggioranza e del presidente del Consiglio. Io non ho mai risposto, anzi ho sempre smentito i virgolettati che mi hanno attribuito. Abbiamo tenuto un comportamento responsabile, visto il momento di crisi che viviamo. “Dopo l’approvazione di una manovra assolutamente indispensabile che ci ha richiesto l’Europa, abbiamo ritenuto fosse arrivato il momento non più differibile di fare chiarezza sulla situazione nel partito”.
27 luglio, 2010
Diritti, Italia
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Fini: “Indagati non conservino incarichi”