Il vademecum dell’Università contro l’influenza A

Di   9 Novembre 2009
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Via Lastampa.it

Il documento è essenziale, stringato, e porta la firma del direttore amministrativo Loredana Segreto: «Informazioni sulla nuova influenza A (H1N1)». Cinque pagine in cui l’Università di Torino si rivolge a dipendenti e studenti: informa, spiega, consiglia, prescrive. Un vademecum, insomma, per evitare il maxi contagio. Del resto, l’ateneo di via Po ha dimensioni imponenti: quasi 100 mila persone tra studenti, docenti, ricercatori e tutto il personale.

Una grande città, e per evitare il serpeggiare della nuova influenza meglio correre ai ripari. E allora: «In caso di insorgenza di una sintomatologia influenzale, per esempio febbre, sonnolenza, perdita d’appetito, tosse (sul luogo di lavoro o aula) coprire bocca e naso con un fazzoletto monouso soprattutto quando si starnutisce o tossisce, fino all’abbandono del luogo di lavoro o dell’aula; avvertire immediatamente il proprio responsabile per essere autorizzati ad andare a casa». Seconda regola: se si è venuti a contatto con qualcuno colpito dal virus usare cautela, «monitorare il proprio stato di salute per rilevare la prima comparsa di sintomi sospetti». Ma la prescrizione più importante riguarda gli ambienti dell’ateneo e le misure necessarie per limitare le possibilità di diffusione del virus. «Nelle aule è molto utile favorire il ricambio dell’aria (tra una lezione e l’altra) attraverso l’apertura delle finestre».

Poi, «nelle riunioni, distanziare le sedie e tenere a portata di mano fazzoletti per evitare che un colpo di tosse o uno starnuto diffonda i germi nella stanza». Infine, «evitare di mangiare e bere sui banchi delle aule e di scambiarsi penne, bicchieri o altri oggetti». Per evitare brutte sorprese l’ateneo ha anche deciso di incrementare la pulizia dei locali e disposto per segreterie, aule, laboratori e biblioteche interventi quotidiani con disinfettanti e la pulizia radicale una volta la settimana. Infine, ai dipendenti direttamente a contatto molti studenti che «per la continuità dell’attività non possono allontanarsi dalla postazione lavorativa, verranno fornite confezioni personali di soluzione alcolica disinfettante in forma di gel, per il lavaggio mani».

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