Una buona ragione per non bere neppure una goccia di Red Bull

Via Corriere.it

«Buongiorno dottoressa. Il direttore generale la aspetta nel suo ufficio». La voce della segretaria lasciava intuire un certo distacco. Strano. Torni dalla maternità, di solito i colleghi ti accolgono con un sorriso e mille domande. Come va la piccola? Piange? Come ti sei organizzata a casa? Stefania Boleso, 39 anni, marketing manager di Red Bull Italia (multinazionale austriaca presente in oltre 180 Paesi, ndr) non ha voluto ascoltare quel brivido di disagio. Come uno sportivo che si è preparato al meglio, dopo dieci mesi di maternità era stanca di immaginare la gara imminente. Baby sitter assunta a tempo pieno, marito pronto a dare una mano nelle emergenze: meglio scendere in campo e giocare. E allora via, dal capo. «Buongiorno Stefania. Scusa ma… Per motivi di costi la tua posizione non è più prevista». Tradotto: devi andartene. Con le buone o con le cattive. «Non dimenticherò mai quell’attimo — racconta adesso Stefania Boleso —. Erano le dieci del mattino del 30 settembre scorso. E’ stato come essere lasciata dal primo amore».

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Manager con superbonus, operai in cassa integrazione

Via Repubblica.it “Non mi scandalizzano gli alti compensi in sé, ma il fatto che quest’anno i bonus dei top manager della Fiat cresceranno di almeno un terzo, mentre contemporaneamente i premi dei dipendenti verranno ridotti del 30-40 per cento, e stiamo parlando di cifre già basse: l’anno scorso si erano attestati in media tra gli … Leggi tutto

Quel tarlo mai sincero che chiamano Pensiero

Ma adesso avete voi il potere, adesso avete voi supremazia, diritto e Polizia, gli dei, i comandamenti ed il dovere, purtroppo, non so come, siete in tanti e molti qui davanti ignorano quel tarlo mai sincero che chiamano “Pensiero”…

Fatto e Misfatto

Il Fatto Quotidiano dopo aver resuscitato il giornalismo, ora risucita anche il format di Cuore In edicola da domenica 21 febbraio

Birbantelli tra le risaie

La storia dell’addetto stampa del presidente della provincia di Vercelli che era costretto a versare ogni mese una parte del suo stipendio al presidente. Via AmareCrescentino E’ stata la seconda persona ad essere sentita, in Procura, giovedì pomeriggio, subito dopo Renzo Masoero. Prima il presidente, poi il responsabile dell’ufficio stampa della Provincia. Non un interrogatorio … Leggi tutto

Un’Asia a due velocità almeno

Via Enrica Garzilli

l’Asia meridionale ha degli squilibri enormi. Da una parte, dal 1980 ad oggi – quindi facendo una media con gli anni prima della liberalizzazione in India degli anni Novanta, che ha segnato l’inizio del boom economico – ha visto una crescita del PIL del 6% medio annuo.

Dall’altra questo enorme sviluppo e l’innovazione che ne consegue, come dicevo, ha toccato quasi esclusivamente le classi urbane e certi ceti sociali, quindi una piccola percentuale del pianeta India e dell’Asia meridionale.

Gli analisti della World Bank si sono anche accorti che questa parte del mondo è sede di conflitti – i Naxaliti indiani, i maoisti e gli ex maoisti nepalesi, per non parlare della situazione politica in Pakistan e Afghanistan -, e che lo sviluppo a doppia velocità e i conflitti regionali impediscono una vera integrazione della regione nella politica e nell’economia internazionale.

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