We’ve been waiting on pins and needles for Google to announce some official Android tablet plans for so long we’d almost forgotten about Mountain View’s other operating system — but from what we’re hearing, Chrome OS is about to jump to center stage with a tablet debut on Verizon just before the holidays. Our friends at Download Squad are told by a reliable tipster that HTC is building a Tegra 2-based Chrome OS tablet for Google with a 1280 x 720 multitouch display, 2GB of RAM, at least 32GB of storage with the possibility of expansion, GPS, a webcam, and the usual wireless connectivity, including a 3G radio. Launch is pegged for Black Friday on November 26, and apparently the plan is to offer the device for extremely cheap or free on subsidy, which makes sense — it is just a browser, after all, and “free” sounds mighty nice compared to the iPad’s $499 entry point. (Of course, you’ll undoubtedly be tied to a Verizon contract, but we’ll just let that slide for now.) We’ll see how much of this comes true in the next few months — we’re certainly intrigued.
Media
Millecinquecento lettori
Quasi cinquant’anni fa, il giornalista Enzo Forcella ha scritto un bel saggio chiamato “Millecinquecento lettori”, che inizia cosi’: “Un giornalista politico, nel nostro paese, puo’ contare su circa millecinquecento lettori: i ministri e i suoi sottosegretari (tutti), i parliamentari (parte), i dirigenti di partito, sindacalisti, altri prelati e qualche industriale che vuole mostrarsi informato. Il resto non conta, anche se il giornale vende 300 copie. Prima di tutto non e’ accertato che i lettori comuni leggano le prima pagine dei giornali, e in ogni caso la loro influenza e’ minima. Tutto il sistema e’ organizzato sul rapporto tra il giornalista politico e quel gruppo di lettori privilegiati.”
Quasi tutto il giornalismo italiano e’ contagiato da questo vizio, l’eccessiva vicinanza al mondo politico (quello di sinistra come quello di destra) e La Repubblica certamente non ne e’ esente. Certamente, le mie idee politiche e i miei pregiudizi hanno colorato le cose che ho scritto, facendomi sicuramente sbagliare in qualche giudizio o interpretazione. Ma se io ho sbagliato, ho sbagliato cercando di scrivere la verita’, con una certa documentazione e per sostenere il mio punto di vista.
Una Rete per i giornalisti in Rete
Lsdi lancia una rubrica fissa – Giornalisti digitali – dedicata all’ informazione online – L’ obbiettivo è dar vita ad un punto di aggregazione dove confluiscano e prendano corpo – anche organizzativamente – le tematiche professionali (e le richieste di riconoscimento) che investono tutti coloro che – professionisti o no, iscritti all’ albo o meno – fanno giornalismo sul web
Quando getti un sasso nello stagno, sulla superficie si formano tanti cerchi concentrici che si vanno via via ad ingrandire in modo inversamente proporzionale alla distanza dal punto in cui il sasso è affondato. Ebbene, noi pensiamo possa essere questa, in estrema sintesi, l’ operazione che vorremmo fare con l’avvio su Lsdi di una rubrica fissa dedicata all’ informazione on line.
Cercare di dar vita ad un punto di aggregazione dove confluiscono e prendono corpo – anche organizzativamente – le tematiche professionali (e le richieste di riconoscimento) che investono tutti coloro che – professionisti o no, iscritti all’ albo o meno – fanno giornalismo on line.
Edizioni nomadi
Dal 15 ottobre su terminali mobili
Anche il PD licenzia
Via ZeusNews La chiusura di Red Tv non ha fatto notizia come la casa di An a Montecarlo, ma in fatto di coerenza fra il dire e il fare nelle forze politiche non c’è molta differenza. Red Tv, la web-tv fondata da Massimo D’Alema, con sede a Roma a Palazzo Grazioli (erano vicini di casa … Leggi tutto
Murdoch tenta negli Usa il giornale solo per Ipad
Via Ilcorriere.it Rupert Murdoch lancia negli Usa un nuovo quotidiano nazionale per fare concorrenza al New York Times e a UsaToday e per cercare di riconquistare il pubblico dei giovani. Uscirà entro la fine dell’anno, ma non lo si troverà in edicola. E nemmeno su Internet. Sarà un giornale interamente digitale distribuito (a pagamento) solo … Leggi tutto
Giornali e Ipad: un matrimonio in corso d’opera
Via LSDI Sono passati un paio di mesi dall’uscita di Ipad e delle prime applicazioni dei quotidiani italiani. Molti di queati si sono lanciati nella realizzazione e distribuzione di applicazioni ad hoc con risultati numerici ed economici ancora ignoti dato che chi ha questi numeri se li tiene stretti stretti. Cerchiamo di fare un punto … Leggi tutto
Lo vogliono sempre più grosso
Via Technology Rewiev The first thing everyone notices about the forthcoming tablet computer / ebook reader called Kno is that it’s ginormous. Each of its two 14.1″ screens is slightly larger than a regular A4 sheet of paper. The thing weighs five and a half pounds. Handling it is like cracking open a 15″ Macbook … Leggi tutto
Quotidiani online italiani: molti progressi ma posizioni ancora arretrate
Nonostante i notevoli passi avanti compiuti dal 2006 ad oggi, i siti web dei quotidiani italiani sono ancora in posizione piuttosto arretrata rispetto alla scena globale dell’ editoria online, e in particolare di quella Usa con cui possono competere solo i siti dei due giornali più diffusi, la Repubblica e il Corriere della Sera, caratterizzati da editori disposti a investire nella rete e da giornalisti competenti.
E’ il giudizio complessivo che emerge da un aggioramento della ricerca “I quotidiani italiani e Internet” effettuata quattro anni fa da Luca Conti (Luca Conti, I quotidiani italiani e Internet, 7 agosto 2006, reperibile interamente all’indirizzo http://www.lsdi.it/wp-content/lsdi-conti-giornalionline.pdf).
L’ aggiornamento è uno dei capitoli di un’ ampia tesi dal titolo “Il quotidiano online in Italia: stato dell’arte e possibili evoluzioni”, con cui Roberta Bertero* si è appena laureata in Comunicazione per le istituzioni e le imprese all’ Università di Torino (relatore il professore Enrico Postiglione), e che pubblichiamo su Lsdi.
Fucilazione politica e mediatica a senso unico
Via Il Fatto Quotidiano
Nel caldo d’agosto si pagano i contenuti su Ipad
I maggiori quotidiani italiani mettono a pagamento i contenuti delle loro applicazioni da Ipad. Si accettano osservazioni sul tema.
Per Negroponte i libri di carta hanno cinque anni di vita
Per i giornali cartacei non fa previsioni (via techcrunch) Today at the Techonomy conference in Lake Tahoe, CA, CNBC’s Maria Bartiromo sat down with a panel including Bill Joy, Kevin Kelly, Nicholas Negroponte, and ?Willie Smits. The topic was basically the future of technology. And Negroponte had the most interesting (or at least the most … Leggi tutto