Citizen Media a Roma il 23 giugno

A che punto è l’evoluzione dei media  partecipativi nel contesto dell’informazione  globale? Come procede il passaggio dalla  “lecture” alla conversazione innescato dal  digitale? Quali lezioni trarre dai progetti collaborativi in corso e come ampliare portata e  qualità dei ‘giornalismi possibili’ in Italia?

Questi i temi portanti dell’evento promosso da  Citizenmedia.it a Roma per il 23 giugno alla sala Sala Walter Tobagi della  Federazione Nazionale della Stampa . Una  giornata di lavoro informale e dinamica come  prima occasione di scambio per una scena italiana  assai viva ed energica.

Verranno presentate una decina di iniziative e  progetti attivi, più successive domande-risposte  e ampio spazio per la discussione, con l’intento  di gettare le basi per la creazione di una  piattaforma operativa condivisa tesa a   incrementare visibilità, partecipazione, qualità  dei media partecipativi anche in Italia.

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Contro il disegno di legge Alfano sulle intercettazioni

Quella del voto alla Camera sul “d.d.l. Alfano”, e’ una brutta notizia per l’informazione, la sua autonomia, il suo valore non meramente materiale. La FIEG e la FNSI si uniscono ancora per rinnovare al Parlamento, ora in particolare al Senato, e a tutte le forze politiche l’appello ad scongiurare l’introduzione nel nostro ordinamento di limitazioni ingiustificate al diritto di cronaca e di sanzioni sproporzionate a carico di giornalisti ed editori
Le previsioni del ddl approvato oggi con ricorso al voto di fiducia violano il fondamentale diritto della libertà d’informazione, garantito dalla Costituzione e dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Gli editori e i giornalisti concordano sulla necessità che sia tutelata la riservatezza delle persone, soprattutto se estranee alle indagini, ma non possono accettare interventi che nulla hanno a che vedere con tale esigenza e che porterebbero ad un risultato abnorme e sproporzionato: limitare, e in taluni casi impedire del tutto, la cronaca di eventi rilevanti per la pubblica opinione, quali le indagini investigative.
Allo stesso effetto di limitazione della libertà di informazione portano le previsioni del disegno di legge che introducono anche sanzioni detentive nei confronti dei giornalisti e la responsabilità oggettiva a carico degli editori, che verrebbe ad aggiungersi in modo confuso a quella del direttore di giornale.

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La crisi dell’editoria vista nel concreto

Italia Oggi via Dagospia

Tira aria di crisi anche alla Stampa degli Agnelli. Il quotidiano diretto da Mario Calabresi si prepara infatti, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, a chiedere lo stato di crisi dal prossimo settembre. Nel frattempo, il piano dell’editore è avviare tra i giornalisti 17 pensionamenti per raggiunti limiti di età, iniziando dal prossimo autunno fino all’agosto 2011, oltre ad altri 43 prepensionamenti. Le uscite sarebbero, in tutto, 60 su 228 redattori in organico. Nelle file dei poligrafici, invece, dovrebbero essere in 76 a lasciare, tra pensionamenti e prepensionamenti.

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