Il carnevale dei libri di scienza

Via  ScienzaExpress Da qualche tempo c’è molto movimento dalle parti dei carnevali scientifici. Che si tratti di matematica, fisica, chimica o altro, la formula del carnevale è molto interessante perché pone i partecipanti tutti sullo stesso piano, quello del dialogo e, a rotazione (volontaria), affida a ciascuno il compito di valutatore degli scritti altrui. Il … Leggi tutto

Il codice delle invenzioni

Anche se fortemente imparentata con l’ingegneria e le scienze più razionali, l’invenzione ci appare ancora oggi come un processo misterioso, quasi magico. Come per la magia, anche nel mondo dell’invenzione, la creazione del nuovo, del mai visto, dell’inaspettato, colpisce e spiazza il senso comune: da dove viene l’idea, qual è il trucco che la rende … Leggi tutto

I giornalisti italiani e la scienza: un neutrino troppo sicuramente veloce

Questo è il comunicato stampa del CERN in cui si affronta la notizia con metodo ancora dubitativo e scientifico.

Qui potete trovare alcune revisioni della notizia dei giornali italiani: qualcuna corretta, qualcuna un po’ affrettata.

The OPERAexperiment, which observes a neutrino beam from CERN 730 km away at Italy’s INFN Gran Sasso Laboratory, will present new results in a seminar at CERN this afternoon at 16:00 CEST. The seminar will be webcast at http://webcast.cern.ch. Journalists wishing to ask questions may do so via twitter using the hash tag #nuquestions, or via the usual CERN press office channels.

The OPERA result is based on the observation of over 15000 neutrino events measured at Gran Sasso, and appears to indicate that the neutrinos travel at a velocity 20 parts per million above the speed of light, nature’s cosmic speed limit. Given the potential far-reaching consequences of such a result, independent measurements are needed before the effect can either be refuted or firmly established. This is why the OPERA collaboration has decided to open the result to broader scrutiny. The collaboration’s result is available on the preprint server arxiv.org http://arxiv.org/abs/1109.4897.

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Il 23 settembre la sesta Notte dei Ricercatori

È pronta la nuova edizione de “La Notte dei Ricercatori”, che il pomeriggio e sera del 23 settembre prenderà vita in oltre 40 città italian. A Torino in piazza Castello ci saranno decine di esperimenti e giochi sulla scienza. Tutti gli eventi vedono protagonisti i giovani ricercatori degli atenei piemontesi. La Notte dei Ricercatori è … Leggi tutto

Il laboratorio della curiosità

Via Piemonte al microscopio

Apre i battenti a Torino il 23 settembre 2011 Xké? Il laboratorio della curiosità (www.laboratoriocuriosita.it), un centro per la didattica delle scienze aperto alle scuole elementari e medie inferiori. L’idea di base è di suscitare nei bambini stupore e curiosità per i fenomeni scientifici attraverso il gioco e la scoperta, in maniera creativa.

Strutturato come un «laboratorio della curiosità», il centro metterà a disposizione dei ragazzi una serie di esperimenti ludici basati sui cinque sensi e diverse sezioni dedicate alle misure, alla matematica, all’informatica e ai grandi scienziati.
Il laboratorio si troverà a Torino, in Via Gaudenzio Ferrari 1. Ad un passo dalla Mole e dal Museo Nazionale del Cinema, nel pieno centro, in un palazzo storico per la formazione in città (il Ce.Se.Di).

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Giornalisti scientifici e blog

Via www.giornalismo-scientifico.org “Avere un blog è come andare a una scuola di giornalismo”. Questo è quanto ha affermato Moheb Costandi, moderatore della sessione e autore del blog Neurophilosophy, descrivendo i vantaggi di avere un blog. Ouellette ha poi detto che pensa al suo blog come a un “laboratorio di scrittura”. E tutti i relatori hanno … Leggi tutto

Tumore cellulare

Via Corriere.it

La radiofrequenze dei telefoni cellulari e di altri apparati di comunicazioni wireless «potrebbero causare il cancro negli essere umani». Lo ha deciso un gruppo di 34 esperti dell’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancrodell’Organizzazione Mondiale della Sanità che al termine di una review degli studi sul tema ha definito i campi elettromagnetici come «possibilmente carcinogeni».

La valutazione del panel di esperti, che sarà contenuta in una monografia di prossima pubblicazione, si basa sia sui test sugli animali effettuati finora che sui dati degli studi epidemiologici sull’uomo: «In entrambi i casi le evidenze sono state giudicate limitate per quanto riguarda il glioma e il neurinoma acustico (tumore del nervo uditivo ndr) – ha spiegato Jonathan Samet, che ha coordinato il gruppo di lavoro – mentre per altri tipi di tumore non ci sono dati sufficienti».

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