Lo Zhan Zhuang e l’arte del pendolare sui Freccia Rossa

Via Pendolando Lo zhan zhuang è un’antica forma di ginnastica cinese, che deriva dalla millenaria sapienza della tradizione taoista – quella dei monaci Shaolin, del kung-fu e delle “arti energetiche” come il qi-gong su cui si fonda la medicina cinese. Letteralmente zhan zhuang dovrebbe significare “stare eretti com un palo” o anche “posizione dell’albero“. Pare … Leggi tutto

Genova – Torino in treno: un’immensità

Da Genova a Torino sono 170 chilometri di treno fra due delle tre città del mitico e storico triangolo industriale italiano. Una linea fondamentale per le due città italiane. Immaginereste un servizio eccellente fra due fra le maggiori città italiane. E invece fra Genova e Torino esistono pochi treni rispetto a quelle che dovrebbero essere … Leggi tutto

Frecciarossa: cento pendolari senza posto

Arriva l’alta velocità, ma i problemi restano: Via Repubblica

Nuovo orario e sempre gli stessi problemi: ritardi e sovraffollamento. Ieri è stato il primo giorno feriale in cui i pendolari piemontesi hanno sperimentato la rivoluzione ferroviaria dell´alta velocità, che tuttavia non ha eliminato i disagi. Ne hanno fatto le spese i passeggeri del Frecciarossa delle 7.37: 98 persone sono state costrette a viaggiare in piedi, con la paura di cadere lanciati a più di 300 all´ora, perché il posto garantito si ha solo pagando altri 3 euro oltre al già salato abbonamento.

«Tre quarti delle persone sono salite a Porta Susa, proprio la stazione che volevano eliminare – spiega un pendolare, Giancarlo Virga – e quasi cento sono rimaste senza posto: o si aggiungono carrozze o si mette un altro treno». Non solo hanno viaggiato scomodi, ma a Milano sono arrivati con 10 minuti di ritardo. Peggio è andata a chi viaggiava a mezzogiorno verso Torino, che ha accumulato un´ora di ritardo. E anche il treno della sera è arrivato da Roma a Milano 45 minuti dopo il previsto e lo stesso ritardo si è riversato sui viaggiatori che dal capoluogo lombardo dovevano tornare a Torino. A questi problemi si aggiungono quelli legati ai nuovi orari per chi da Milano viene a lavorare a Torino.

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Le afflizioni del pendolare AV TO-MI

Via Pendolando

1) Perdita del segnale GPS
Un treno Alta Velocità può fermarsi in mezzo ai campi adducendo diverse scuse. Di tutte le motivazioni dichiarabili dal personale di bordo, quella che atterrisce di più il pendolare TAV è quella che tira in ballo il GPS. Pare che un treno AV, senza GPS, non vada da nessuna parte…
Sentire che “Il treno è fermo per problemi al segnale GPS” significa che sei nelle mani di Nostra Signora dei Pendolari, perchè il segnale può tornare, ma anche no. Se non torna, stai fermo sulla rampa AV (magari anche inclinato perchè eri in curva) fino a quando un treno rimorchio del 1855 a vapore non viene a prenderti e ti trascina ai 20 km/h fino alla stazione AV più vicina.

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Piccole regole per una serena vita da pendolare

Erano anni che i bloggante non conduceva più una vita da pendolare. Il commuter, come lo chiamano gli inglesi, diventa in pochi giorni uno stile di vita, quasi una professione. Se presa con sorriso e filosofia anche divertente perchè potete crearvi due spazi vitali, pari ai due viaggi, in cui scegliere che fare: leggere, lavorare, dormire, sognare, parlare, ascoltare musica, ascoltare, curiosare.
Prima regola del pendolare: gli orari dei treni (bus, aerei, trqghetti, ecc.) non sono una variabile relativa ma assoluta. Occorre definire in breve tempo gli orari che ci servono e misurare il tempo di percorrenza massimo dalla stazione all’ufficio e viceversa. Strumento di lavoro indispensabile diventa l’orologio sempre ben in orario …

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