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Vittorio Pasteris

ParoleFattiPensieri

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Governo che vai, sito che trovi

* 9 agosto, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Mario Tedeschini

Questa mattina sono andato curiosando tra i materiali scritti e audiovisivi del sito ufficiale del governo italiano e mi sono reso conto che quando cambia un governo, non solo cambia l’aspetto del sito, ma anche che il nuovo governo sembra voler rendere più complicato accedere al materiale di quello che lo ha preceduto. E’ evidente che negli ultimi dieci anni il susseguirsi di tecnologie e di raccolta di documenti incida sulla fruibilità del materiale pregresso (ne parleremo dopo), ma qui mi sembra che ci sia qualcosa di più della difficoltà di “porting” dei materiali precedenti.

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FidelBalbel

* 15 luglio, 2008 * Senza categoria * 2 commenti

Da un micro delirio di Marco Traferri

Il 18 luglio riapre BlogBabel. Ho intervistato, per l’occasione, Gianni Minà (o quasi). Ecco l’audio. Il brano musicale di fondo è So Ana (Just Ana) dei Transfado, by Magnatune.
Gianni Minà è impersonato da Vincenzo Fiscarelli.

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Iphone 3G test drive

* 10 luglio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Bruno Ruffilli ha testato il nuovo Iphone

Ma come va il gadget più desiderato dell’anno? In una settimana di prova, l’iPhone 3G si è mostrato un apparecchio affidabile, con un ottimo audio sia per la musica (e i film) che per le telefonate. In più è perfettamente compatibile con l’ambiente aziendale (c’è anche il servizio Push Mail, come sul Blackberry) e permette di connettersi a internet ovunque, col migliore browser portatile oggi disponibile e il vantaggio della rete Hsdpa, in Italia già assai diffusa (e molto veloce, tanto da meritarsi il plauso dei tecnici di Cupertino). Peccato solo per la durata della batteria, decisamente inferiore alle 5 ore dichiarate da Apple quando il telefonino viene usato per quello che è davvero, ossia un minicomputer. I filmati su Youtube e la navigazione assistita tramite Google Maps, sono infatti operazioni complesse, che consumano parecchia energia, oltre a richiedere un cospicuo scambio di dati con l’operatore.

Ascoltare una canna

* 4 luglio, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Via Macchianera

l GAT, ovvero il Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guarda di Finanza, forte di una supposta competenza in campo informatico che in quanto ad allarmismo è pari solo a quella che Don Di Noto può vantare nell’ambito della lotta pedofilia, ha lanciato l’allarme per gli “mp3 droganti”.

La notizia ha origine da TgCom (e il consiglio è di non perdervi la sobria e realistica immagine a corredo del pezzo, scelta tra le vincitrici del concorso “L’obiettivo al servizio della pretestuosa creazione di confusione tra droghe pesanti e droghe leggere”). Verificata l’autorevolezza della fonte, tutti i quotidiani italiani ci si sono buttati a pesce.

Secondo il colonnello Umberto Rapetto, insomma, nel prossimo futuro potrebbe accadere di sentirci proporre di ascoltare una canna.

Ora però ditemi voi se è più deleterio per i vostri neuroni ascoltare un sedativo, ascoltare un peyote, o visitare il sito ufficiale del GAT del colonnello Rapetto.

La bufala

* 3 luglio, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Paolo Attivissimo smonta la bufala del momento: gli Mp3 con effetto allucinogeno

Si trovano nei circuiti P2P file audio di questo genere. Ma sono davvero droganti? Ne ho scaricati alcuni tramite amici e li ho ascoltati in cuffia. Non hanno prodotto alcun effetto, se non quello di una notevole irritazione (in gergo tecnico, orchiclastia), perché non è musica: è rumore fastidiosissimo. Ma qualcuno di coloro che ne parlano li ha provati ed ha verificato che danno sballo, ha della letteratura medica a supporto, oppure si tratta dell’ennesima stupidata inventata da chi non capisce granché di tecnologia e usa queste cose per vendere fumo o per criminalizzare chi usa il peer to peer?

Già vedo le orde di madri angosciate che staccano la connessione a Internet ai loro preziosi fiocchi di neve “perché dall’Internet ci passa la droga”. Mi sa che se c’è qualcosa che manda in pappa il cervello, non è la droga via MP3, ma la disseminazione incauta di notizie come questa.

Obituary: Claudio Capone

* 25 giugno, 2008 * Senza categoria * 2 commenti

E’ morta la voce che ha raccontato la scienza agli italiani (post da Antonio Genna)

Claudio CaponeAncora un lutto nel mondo del doppiaggio italiano: è morto ieri in Scozia all’età di 55 anni a causa di un ictus Claudio Capone (la pagina a lui dedicata nel mio sito “Il mondo dei doppiatori”).
Nato a Roma il 18 novembre 1952, Claudio Capone è stato la popolare voce narrante di moltissimi documentari naturalistici trasmessi all’interno di programmi Rai come “SuperQuark”, “Il mondo di Quark” (con Piero Angela), “Passaggio a Nord-Ovest” (con Alberto Angela) e “Geo & Geo”.

Una normativa europea per i blog ?

* 13 giugno, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Via Luca Conti

La Commissione Cultura del Parlamento Europeo ha licenziato il testo di una mozione che va ad interessare il futuro dei blog e dei social media in Europa. A partire da settembre il Parlamento Europeo sarà infatti chiamato ad esprimersi su una mozione che impegna la Commissione Europea e gli stati membri a regolamentare i contenuti generati dagli utenti utilizzati dai media tradizionali e i media personali, in particolare i blog.

La mozione ha come oggetto la concentrazione e il pluralismo dei media in Europa. In due punti si evidenzia il potere di influenza dei social media e il conflitto potenziale tra contenuti prodotti dagli utenti e contenuti editoriali curati da professionisti del settore.

whereas commercial publications are increasingly utilising user-generated content, especially audiovisual content for a nominal fee, raising questions of unfair competitionamong media  professionals

La mozione ritiene l’uso commerciale delle produzioni non professionali una violazione della concorrenza a danno dei professionisti dei media

I blog necessitano di una regolamentazione o possono meglio difendere la propria credibilità autoregolandosi come avvenuto fino ad oggi? E’ una tutela per l’utente o un vincolo a favore degli editori tradizionali imporre un valore economico alle produzioni amatoriali usate da soggetti commerciali? Come è possibile normare un mondo così dinamico e in continua evoluzione?

Opinionisti Apple cercansi

* 6 giugno, 2008 * Senza categoria * 6 commenti

Opinionisti Apple cercansi per diretta commentata audio video con Mogulus del Keynote di Steve Jobs alla prossima Worldwide Developers Conference 2008.

L’evento si svolge a partire alle ore 19 italiane (10.00 ora di San Fransisco) di lunedì 9 giugno.

Se vi va di sperimentare qualcosa e di parlare di tecnologia in un microformat on-line lasciate un commento o scrivete mail :-)

Tremila anni di giornalismo

* 27 maggio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Mario Vargas Llosa in visita al Newsmuseum di Washington, la versione originale su El Pais

Al Newseum, il museo dedicato al giornalismo e inaugurato di recente a Washington, ogni mattina si possono leggere le prime pagine degli 80 più importanti giornali del mondo che, via satellite, vengono trasmesse in questo palazzo spettacolare – un monumento alla tecnologia – costruito in Pennsylvania Avenue, a metà strada fra la Casa Bianca e il Campidoglio e a un passo dai principali musei della città (la National Gallery, il Museo delle Scienze, l’Hirshhorn Museum, lo Smithsonian), oltre che dalla più grande biblioteca del mondo, la Library of Congress.

Il Newseum è di una tale caratura da poter competere con queste istituzioni nel mostrare al mondo la faccia più colta e più civile del Paese. Partendo dal sesto piano e scendendo sino al sotterraneo, il visitatore assiste a una lezione precisa e ricca sull’evoluzione dell’informazione dagli inizi della storia – i tamburi africani, i quipu degli Inca, le tavolette d’argilla babilonesi e i papiri egiziani – sino alla rivoluzione audiovisiva dei nostri tempi che, come osserva Octavio Paz, ci ha, finalmente, reso contemporanei di tutti gli uomini.

Il museo è progettato e allestito meravigliosamente e le due o tre ore trascorse a visitarlo consentono, a malapena, di conoscere la punta dell’iceberg delle offerte presenti nelle sue sezioni. In ognuno di questi settori si possono passare ore – giorni interi – ad ascoltare i più famosi programmi radiotelevisivi dedicati ai grandi eventi politici e sociali degli ultimi decenni – la rivoluzione bolscevica, l’ascesa al potere di Hitler, la «lunga marcia» di Mao, le vicissitudini della Prima e della Seconda guerra mondiale, la guerra fredda, il crack economico del 1929, l’assassinio di Kennedy, la crisi dei missili, il primo viaggio spaziale, la caduta del Muro di Berlino, gli attentati terroristici di New York, Madrid e Londra, insieme con altre centinaia di eventi che hanno segnato il tempo. Uno spazio importante è stato anche riservato alle scoperte scientifiche e ai fatti culturali così come sono stati proposti dai media e ai dibattiti che hanno suscitato sulla stampa.

Agr in sciopero

* 5 maggio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

La redazione di Agr ha proclamato sette giorni di astensione dalle prestazioni audio video a partire da oggi per la totale assenza di risposte dell’azienda sul futuro dell’Agenzia. Rcs Mediagroup, infatti, per l’ennesima volta ha proposto una proroga di alcuni mesi dei contratti atipici in essere, senza delineare un futuro ne’ dal punto di vista editoriale, ne’ da quello industriale. E’ quasi due anni che i vertici del gruppo non riescono a traghettare Agr fuori della palude della difficolta’ economica che sta attraversando e, anzi, in questo periodo hanno compiuto scelte che dimostrano la mancanza di una strategia globale, senza neanche essere in grado di attivare il pur minimo livello delle sinergie interne al gruppo. La redazione, al contrario, e’ convinta delle potenzialita’ di un’agenzia multimediale come Agr che, su molti fronti, ha saputo essere all’avanguardia nel panorama editoriale di new media. Le giornaliste e i giornalisti di Agr chiedono maggior rispetto per il proprio lavoro e pretendono dai vertici aziendali la serieta’ che un gruppo come Rcs deve avere. Le giornaliste e i giornalisti di Agr chiedono l’immediata apertura di un tavolo per l’individuazione di una soluzione condivisa sulle prospettive di business e sul dimensionamento dell’Agenzia stessa.

Livestation: le news sul desktop for free

* 19 aprile, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Luca Conti ricorda il servizio di Livestation

In Italia è possibile vedere BBC World, Al Jazeera English, Sky News, Bloomberg UK, France 24 ed Euronews, compreso l’audio in italiano.

Il bloggante ne fa un discreto uso privato e professionale da un po’ . Il servizio di Microsoft è “banalmente molto utile” per quanti vogliono rimanere informati sulle news a televisore spento e con il pc acceso.

D’accordo buona parte dei contenuti sono già in streaming gratuito, ma per seguirli occorre cercare i flussi, e memorizzarseli.

Un modello all news per una web-tv in alternativa ai contenuti più classicamente editoriali di Joost o Babelgum

L’angolo del Nerd: Ad ora il client è solo disponibile per Windows, ma le Faq garantiscono lo sviluppo di un client sia per Macos che Linux. Ovviamente Microsoft ha giocato in casa, per cui per usare Livestation dovete anche installarvi Silverlight

La tv a due velocità

* 28 marzo, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Paolo Martini su Lastampa.it

Finora la digi-tv aveva raccolto soprattutto pubblici di nicchia, magari molto importanti, ma pur sempre meno «generalisti» di quelli della tv tradizionale. E’ un vero e proprio nuovo divario culturale, il paio del cosiddetto «digital-divide», quello che separa ormai chi si sorbisce la solita vecchia tv, e chi pagando può permettersi di accedere ai canali digitali. In Italia a Sky si sono affiancati i tre nuovi strani canali di Premium Gallery, Joy, Mya e Steel: Mediaset li sta spingendo persino con offerte che si comprano come le ricariche dei cellulari. E il risultato finale è che, secondo i dati dell’indagine di base ufficiale per l’Auditel, sono ormai 8,6 milioni le famiglie italiane digital-televisive.

Aldilà degli indici di ascolto effettivi, che sono ancora difficili da calcolare, la svolta è nei fatti. Per esempio, è evidente che se uno spettatore si avvicina allo stile e ai linguaggi della nuova produzione seriale Usa (che peraltro le reti generaliste sacrificano con programmazioni insensate), resta stregato: ed è davvero difficile tornare indietro. Di una serie firmata Matthew Weiner, come i celebri Soprano e l’ammaliante e spregiudicato Mad Men che va ora in onda su Cult, gli americani dicono che è fatta talmente bene che si può guardare senza audio. Di un teen-drama come Gossip girl si occupa persino il raffinato settimanale The New Yorker.