In Italia la misura è quasi colma, un esempio: Brunetta e i precari
UPDATE: La risposta di Brunetta Read more »
UPDATE: La risposta di Brunetta Read more »
Mancano pochi giorni alla partenza, il 3 giugno, e già la Fimmg, la Federazione medici di base del Piemonte, mette le mani avanti: “La grande rivoluzione Brunetta del certificato medico che viaggia online dallo studio del medico all’Inps è destinata ad esordire nel caos”. La prossima settimana, al termine della visita, il medico dovrebbe registrare sul computer i dati del suo paziente e con un clic inviare il certificato medico all’Inps. Un risparmio di tempo e di costi che Brunetta calcolava in 500 milioni di euro per tutta l’Italia.
Con l’inizio di luglio la fase sperimentale termina e dal 3 agosto il vecchio certificato di carta dovrebbe andare definitivamente in pensione. “Ma non illudiamoci – anticipa Giulio Titta, segretario regionale della Fimmg, la Federazione dei medici di medicina generale – in quanti paesini del Piemonte non esiste ancora l’adsl? Dopo alcuni rinvii, adesso si vuole partire ma senza verificare le condizioni pratiche per farlo. Inoltre il sistema centralizzato del ministero (la sigla è Sac, mentre la Lombardia ha un sistema autonomo) a cui i medici devono inviare i dati perché siano a loro volta mandati all’Inps non è ancora operativo”. Il terzo anello debole del sistema, incalza Titta, è la distribuzione del pin di accesso, il codice che permette di entrare nel programma.
Ismail Ademi, Issi per gli amici, è albanese. [...] “Ho 26 anni. Da tredici vivo ad Arezzo”, spiega. “Faccio il consulente interculturale per ong, enti pubblici e aziende. Amo l’Italia e voglio impegnarmi per farla migliorare. Ho fatto domanda per avere la cittadinanza italiana”.
Il 26 aprile 2010 il ministro Renato Brunetta ha lanciato la posta elettronica certificata. “Per richiedere l’attivazione del servizio basterà collegarsi al portale postacertificata.gov.it e seguire la procedura per inoltrare la richiesta”, si legge sui giornali. Issi, cittadino modello, si collega. Accesso negato. Chiama il numero verde. Risponde una voce registrata: digita 1 se sei cittadino, 2 se pubblica amministrazione. “Ho digitato 1, ma la voce mi ha detto che il servizio è riservato ai cittadini italiani maggiorenni”, dice.
Siamo tutti più tranquilli (via Affari Italiani)
“L’iPad non distruggera’ i libri”. Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione e innovazione, Renato Brunetta, all’Aquila per la cerimonia di consegna finale dei libri distribuiti dalla fondazione Marilena Ferrari in 700 scuole italiane. “Viva l’iPad – ha commentato – che certamente e’ il nostro futuro, ma viva tutti i libri che sono il nostro passato, il nostro presente e continueranno ad essere il nostro futuro. Le tecniche di comunicazione non si cannibalizzano, si sommano – ha detto Brunetta – e l’iPad aumentera’ le potenzialita’ di fruizione dei libri, senza distruggere la modalita’ precedente, come la televisione non ha distrutto la radio, o come Internet non ha distrutto ne’ la televisione, ne’ la radio. L’iPad non distruggera’ i libri – ha concluso Brunetta – e, comunque, io nel mio piccolo mi opporro’”.
Nelle prime ore dall’avvio del servizio Postacertificat@ sono stati oltre 100 mila i contatti al portale e oltre 13 mila i cittadini che hanno completato con successo la procedura di pre-registrazione per l’attivazione della Pec. Lo rende noto Poste Italiane che ha diffuso i dati dei contatti e delle registrazioni al portale www.postacertificata.gov.it. e al call center dedicato 800 104 464.
”Da domani – spiega Poste Italiane – i cittadini pre-registrati si possono recare al piu’ vicino ufficio postale abilitato per convalidare la registrazione. Per gestire il grande afflusso di registrazioni in contemporanea a breve saranno moltiplicate le risorse di sistema disponibili. Questo immediato successo della Postacertificata dimostra l’interesse e il gradimento dei cittadini verso le proposte innovative che semplificano la vita quotidiana e che, al tempo stesso, assicurano maggior sicurezza alle comunicazioni via internet”.
Ci è voluto più tempo di quello che il Ministro per l’Innovazione e la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta aveva annunciato, ma ormai sembra che ci siamo: lunedì 26 aprile sarà il giorno della Posta Elettronica Certificata per tutti.
Tutti i maggiorenni potranno fare richiesta di una casella PEC, che verrà fornita gratuitamente, recandosi presso un ufficio postale o un negozio Telecom Italia.
La Posta Elettronica Certificata ha valore legale: permette di sostituire le raccomandate con ricevuta di ritorno, e la Pubblica Amministrazione avrà l’obbligo di rispondere allo stesso modo. Tutto ciò dovrebbe tradursi in meno file e tempi più rapidi.
Il portale presentato dal ministro della Funzione pubblica e dell’innovazione, Renato Brunetta, www.riformabrunetta.it è stato non accessibile per buona parte del giorno. Fonti del ministero hanno riferito che i tecnici hanno rilevato un attacco da parte di hacker.
Il sito servirà a monitorare lo stato di avanzamento e di implementazione della riforma della Pubblica amministrazione entrata in vigore domenica 15 novembre.
Il ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione Renato Brunetta, al convegno del Pdl a Cortina d’Ampezzo, attacca ancora la sinistra “elitaria e parassitaria”, accusandola di preparare un colpo di Stato. Alla “sinistra per male” manda a dire: “Vada a morire ammazzata. E alla sinistra “per bene” chiede: “Recuperi gli ideali di una volta”.
La sinistra si liberi dalle elite. “Mentre gestivamo la crisi non abbiamo visto l’opposizione” ha tuonato Brunetta dal palco “e questo per la democrazia è un problema. Abbiamo visto le elite, o sedicenti tali, impegnate a buttare giù il governo. Sono sempre le solite: quelle delle rendite editoriali, finanziarie, burocratiche, cinematografiche e culturali, che hanno combattuto il governo reo di aver cominciato a colpire le case matte della rendita”. Alla “sinistra perbene” Brunetta rivolge l’invito a liberarsi dall’oppressione di questa “elite di merda”. Una “povera sinistra che si fa usare”, ma Brunetta ha la soluzione: “A questi compagni propongo una lotta di liberazione da questo abbraccio mortale”.
Ricevendo una mail da renatobrunetta1950@gmail.com si pensava si trattasse di uno spammer di origine asiatica che chissà quali accidenti volesse veicolare.
In effetti era davvero lui che voleva promuovere il suo libro.
Qualcuno può scrivere 2 righe ai gestori di gmail o ai suoi mentori in rete solo per dire loro come funzionano certe cose ?
Il Piano E-Gov 2012 definisce circa 80 progetti, aggregati in 4 ambiti di intervento e 27 obiettivi di Governo da raggiungere entro la legislatura. Nel corso della conferenza stampa della sua presentazione, il ministro Brunetta aveva annunciato un monitoraggio puntuale, analitico e trasparente degli stati di avanzamento dei progetti. La promessa è stata mantenuta grazie alla realizzazione di un project tool, analogo a quello utilizzato nelle aziende private strutturate.
Per ogni progetto una prima sezione di “Programmazione generale di progetto” indica i partner di riferimento (Ministeri, Amministrazioni ed Enti) e i responsabili strategici e operativi, descrive lo stato attuale e i costi di realizzazione progetto stimati. Una seconda sezione, “Report Stato Avanzamento Progetto”, presenta invece le percentuali di avanzamento delle singole attività di progetto (misurate con le opportune metriche e indicatori) e illustra le “milestones” mensili e le eventuali criticità riscontrate.
Il “project tool” del Piano E-Gov 2012 verrà aggiornato con frequenza settimanale e costituirà pertanto uno strumento flessibile di controllo e di certificazione delle attività operative da parte dei responsabili di progetto e dei referenti operativi, consentendo di evidenziare in via preventiva le eventuali criticità o ritardi sulle singole sotto-attività e di attivare così eventuali azioni correttive e piani di recupero di tempi e risorse.