La “riforma” Gelmini for dummies
A suon di decreti (112, 133, 137) e senza specialisti, si delinea e si prepara la più rapida e forse più impopolare riforma (o controriforma) che si sia mai vista. E mentre ci si appassionava, grazie alle disposizioni urgenti del decreto 137, alle diatribe sul voto in condotta e sul maestro unico, la ministra e il suo staff procedevano, nel perfezionamento per la conversione in legge, nella parte più dolorosa e infida, quella dei tagli: di risorse, di insegnanti, di scuole, di classi.
Qualche tempo fa, su Repubblica, Salvo Intravaia, prendendo spunto dalla bozza di riforma presentata ai sindacati, faceva il punto su come dovrebbe cambiare la scuola. Sintetizzo, ispirandomi al suo prezioso lavoro, per cercare di dare, tra le polemiche, un quadro complessivo non tanto delle polemiche ma di quanto dovrebbe accadere, così che ognuno possa valutare, secondo coscienza e ovviamente secondo le proprie inclinazioni sociali e politiche, se è il caso di agitarsi e di preoccuparsi o no. Vediamo, in sintesi, il quadro della scuola che ci aspetta.
Tre le direttici del piano: revisione degli ordinamenti scolastici, dimensionamento della rete scolastica italiana, razionalizzazione delle risorse umane, cioè tagli. Le classi saranno più numerose: fino a 29 alunni all’asilo, fino a 30 nelle prime delle medie e delle superiori. L’organizzazione oraria della scuola materna rimarrà sostanzialmente invariata. Saranno reintrodotti gli anticipi morattiani, con la possibilità di iscrivere i bambini già a due anni e mezzo, e nelle piccole isole o nei piccoli comuni montani l’ingresso alla scuola dell’infanzia potrà avvenire, per piccoli gruppi di bambini, anche a due anni. In pratica sarà confermata l’esperienza delle sezioni primavera per i piccoli di età compresa fra i 24 e i 36 mesi.
Youtube for dummies
Matteo fa un po’ di chiarezza sulle legalities di Youtube sugli usi di suo materiale dai broadcaster tradizionali e apre un interssante e importante dibattito sul tema dei problemi possibili dell’attribuzione dei diritti del materiale presente nelle piattaforme social o ugc …
Significa che YouTube può diffonderlo, modificarlo, salvarlo anche se voi lo cancellate e ricavarci soldi senza dover pagare una lira. Non significa che possa affermare diritti sul video stesso :)
Midori for dummies
Microsoft ha rivelato i piani relativi al futuro di Windows. Già da qualche tempo si parla insistentemente di un progetto chiamato Midori, del quale abbiamo mostrato alcune indiscrezioni. Midori è un progetto costola del già noto Singularity.
Ora l’obiettivo di Microsoft è fare in modo che le applicazioni di Midori possano coesistere e interoperare con le applicazioni Windows esistenti, in modo da rendere possibile il percorso di migrazione. Scopo di Midori sarà inoltre di fornire una base solida per poter sincronizzare tutti i dispositivi che un essere umano usa oggi.
Oggi, infatti, gli utenti si spostano con diversi dispositivi, e condividono risorse a distanza. Midori sfrutterà quindi nuove tipologie di applicazioni, che vanno dal client-server a implementazioni di peer-to-peer, fino al cloud-computing. Queste tipologie di applicazioni permetteranno di formare una maglia eterogenea di tecnologie.
Parametralia blogbabelica
Enrica scrive un “blogbabel for dummies”
Però questa è una buona occasione per precisare le cose. Fra le funzionalità nuove di BlogBabel ce n’è una che permette di vedere di qualunque blog i link in entrata e in uscita con il nome del blog e il loro numero. Si può vedere chi linka chi, quante volte, i gruppetti di amicizie, i nanopublisher che si linkano praticamente solo fra loro (eccetto, a onor del vero si deve dire, alcuni di Blogosfere tipo Visti da lontano), chi ha molti blog e fa link incrociati fra questi, come fosse commerciale, e così via.
Inoltre i parametri che valgono ai fini della classifica sono nostri e al 75% sono proprio i link in ingresso. Le citazioni di Tumblr non valgono e tutto quello che si dice su Twitter non vale.
Un’altra funzionalità interessante è il nome e numero dei tag di ogni blog, che permette di vedere gli argomenti principali di ognuno. Il mio tag più usato è politica perché lo uso anche quando parlo di politica contemporanea dell’Asia o del fascismo in Asia. Il tag più usato di molti, invece, è il titolo del proprio blog.
Blog for Dummies
Diventa editore di te stesso: col blog si può è il titolo dell’appuntamento on-line di sabato 21 giugno. Dalle ore 9.30 al Blu Mouse Computer di Ancona si troverà un pubblico in carne ed ossa e on-line via Mogulus per parlare di blog con esperti del settore o presunti tali, essendo presente fra questi il qui presente bloggante che avrà l’onore e il piacere di spartire la video conferenza con Marco Traferri, Enrica Garzilli, Luca Lorenzetti, Gaspar Torriero, Matteo Marchelli e Daniele Minotti
Rete 4 for dummies
Via Mentecritica
Rete4 non trasmette programmi nei quali è inserita pubblicità, ma pubblicità intervallata dai programmi. Personaggi dal viso familiare e rassicurante propongono confortanti presentazioni di materassi comodi, batterie di cucina indistruttibili, diete e attrezzi dimagranti. Tutti oggetti indispensabili per la vita di chiunque. Ogni cosa è della migliore qualità, i pagamenti rateizzati, la soddisfazione assicurata. Guardare queste televendite e convincersi che è possibile essere felici, infine e nonostante tutto, è cosa unica ed irreversibile.
Rete4 non trasmette informazione, ma propone direttamente un’opinione acciocché non si sia costretti ad intraprendere il processo inferenziale che conduce dall’apprendimento alla sintesi. Rete4 non trasmette telegiornali, ma funzioni religiose alle quali basta assistere passivamente limitandosi ad annuire quando il parroco lancia i suoi strali nell’omelia.
Rete4 non dice che tempo farà domani, dice apertamente cosa fare con il tempo che farà domani.Rete4 trasmette programmi come Stranamore e Fornelli in Piazza, telefilm di Colombo e Casa Vianello, soap come Vivere e Sentieri. Tutta roba già vista e rivista altrove, dalla formula secolarmente collaudata, senza inquietanti elementi di novità, senza sorprese. Il tutto ha il sapore antico della cucina della mamma con quel leggero retrogusto di stantio che aromatizza i piatti conservati nel forno coperti con il Cuki o la pellicina trasparente.
Grid for dummies

Il Cern ha realizzato un ottimo sito “educational” per spiegare la tecnologia Grid
Many of the big ideas behind the Grid have been around long before the name Grid appeared, but there are five big areas where Grid developers are spending their time and effort:
- Resource sharing on a global scale: Sharing is the very essence of the Grid.
- Secure Access: There must be a high level of trust between resource providers and users, who often don’t know each other. Sharing resources is fundamentally in conflict with the conservative security policies being applied at individual computer centers and on individual PCs. So getting Grid security right is crucial.
- Resource use: Demand for Grid resources should be balanced, so that computers everywhere are used more efficiently.
- The death of distance: For Grids to work, we need to ensure that distance makes no difference to efficient access to computer resources.
- Open standards: Open standards are needed to ensure that everyone can contribute constructively to Grid development, and that industry will be prepared to invest in developing commercial Grid services and infrastructure.
26 febbraio, 2009
Microsoft ha rivelato i piani relativi al futuro di Windows. Già da qualche tempo si parla insistentemente di un progetto chiamato Midori, del quale abbiamo mostrato alcune indiscrezioni. Midori è un progetto costola del già noto Singularity.
Però questa è una buona occasione per precisare le cose. Fra le funzionalità nuove di BlogBabel ce n’è una che permette di vedere di qualunque blog i link in entrata e in uscita con il nome del blog e il loro numero. Si può vedere chi linka chi, quante volte, i gruppetti di amicizie, i nanopublisher che si linkano praticamente solo fra loro (eccetto, a onor del vero si deve dire, alcuni di Blogosfere tipo Visti da lontano), chi ha molti blog e fa link incrociati fra questi, come fosse commerciale, e così via.
Rete4 non trasmette programmi nei quali è inserita pubblicità, ma pubblicità intervallata dai programmi. Personaggi dal viso familiare e rassicurante propongono confortanti presentazioni di materassi comodi, batterie di cucina indistruttibili, diete e attrezzi dimagranti. Tutti oggetti indispensabili per la vita di chiunque. Ogni cosa è della migliore qualità, i pagamenti rateizzati, la soddisfazione assicurata. Guardare queste televendite e convincersi che è possibile essere felici, infine e nonostante tutto, è cosa unica ed irreversibile.




















