E’ possibile – anzi probabile – che nei prossimi mesi avremo molte occasioni di non essere d’accordo con Monti e i suoi ministri. Per esempio, non è che sia proprio in sintonia con le idee di Elsa Fornero sulle pensioni, e non penso che le auspicabili dimissioni di Corrado Passera da tutti i comitati e consigli d’amministrazione di cui fa parte possano allontanare l’ombra del conflitto di interesse dal suo operato. Per dirne una, non so quanto potrà essere imparziale quando dovrà pronunciarsi sul futuro dell’Alitalia, visto che è stato il principale fautore della cordata italiana che ha rilevato la nostra disastrata compagnia di bandiera con la consueta tecnica di scaricare sul pubblico le perdite e privatizzare gli utili.
Ma chiunque arrivi dopo Berlusconi e la sua banda Bassotti parte in vantaggio. Che diventa incolmabile se ha un vero titolo di studio, parla un italiano forbito, conosce un po’ di inglese e sa come comportarsi in società, senza dire parolacce e senza alzare a vanvera il dito medio.
Se per un po’ faremo a meno delle prostitute di Berlusconi, della canottiera di Bossi e delle intemperanze di Brunetta, se Sacconi la smetterà di lanciare allarmi terroristici a destra e a manca, se gli occhioni di Mara Carfagna batteranno soltanto in privato per il marito, come potremo non essere soddisfatti? E che dire di Maria Stella Gelmini con il suo tunnel per neutrini tra Ginevra e il Gran Sasso? La sostituisce il presidente del CNR Francesco Profumo, che è meno divertente, ma non ha avuto bisogno di fuggire a Reggio Calabria per strappare una abilitazione professionale.
Il Governo ha deciso l’abrogazione delle norme decise per costruire gli impianti nucleari di nuova generazione. Il Vernacoliere aveva già capito tutto perchè lunedì titolava …
A quanto ammontano i tagli all’università previsti dalla riforma Gelmini? Uno studio della Federazione lavoratori della conoscenza Cgil ha calcolato le cifre esatte, sintetizzate nella tabella. Le fonti di finanziamento si possono ricondurre grossomodo a due capitoli.
Il primo è il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO). Questo rappresenta la principale entrata con la quale gli atenei provvedono alle spese per il funzionamento del sistema accademico. Ebbene, confrontando le somme stanziate nel 2008 con quelle di quest’anno, è evidente che si è passati da 7.41 miliardi di euro a 6.57 (-11.31%), per calare ancora nel 2012 a 6.49 (-12.40) e arrivare nel 2013 con 6,45 miliardi (-12.95).
Come se non bastasse nel triennio 2008-2010 i trasferimenti effettivi, ovvero le risorse realmente assegnate, sono state inferiori rispetto a quanto stabilito e rispettivamente dell’1,75%, del 2,89% e del 2,97%. Di conseguenza le stime fatte dalla Flc Cgil sono da considerarsi al ribasso.
Dal discorso di Berlusconi al Senato per la fiducia
L’unità dei moderati italiani è un patrimonio inestimabile. Prima viene il popolo dei moderati e solo dopo vengono i partiti. Il Paese ha bisogno di tutto, tranne che di personalismi, di spirito di fazione. Dobbiamo essere tutti uniti. Abbiamo bisogno di capacità di decisione. La crisi la decide il popolo e prima di aprirla crisi bisogna dire che un altro premier e un’altra maggioranza sono possibili. Qualunque critica è possibile, ma la sfiducia e la divisione del campo dei moderati no. Il nostro Paese ha il terzo debito pubblico del mondo, pur non avendo la terza economia del pianeta. Un debito ereditato dai partiti del compromesso storico. Ma ora, grazie a questo governo, il nostro Paese non è più un problema per l’economia europea, ma è parte della soluzione.
ovvero
Sono la reincarnazione vivente della peggior Democrazia Cristiana e voi italiani alle prossime elezioni politiche mi voterete in massa.
Claudio Scajola si dimette. Travolto dalla vicenda della compravendita, con presunti fondi neri, di una casa al Colosseo 1 il ministro dello Sviluppo economico ha annunciato la rinuncia all’incarico di governo. “Per difendermi”, ha detto in conferenza stampa, “non posso continuare a fare il ministro come ho fatto in questi due anni”.
Scajola aveva resistito fino all’ultimo, ma alla fine la sua posizione è diventata insostenibile, costringendolo ad anticipare il rientro dalla Tunisia e a convocare i giornalisti per annunciare il passo indietro. “Da dieci giorni sono vittima di una campagna mediatica senza precedenti”, ha detto ancora. “Vivo una grande sofferenza”.
Parlare di Matteotti senza citare il Fascismo o Mussolini è come parlare dei lager e dimenticarsi dei nazisti o di Hitler. Lo spot della presidenza del Premio dedicato a Giacomo Matteotti riesce a parlare di libertà , giustizia sociale, povertà e altre cose da patinato spot televisivo ad alto impatto, omettendo l’opera intellettuale e l’assassinio fascista dell’uomo politico che in effetti viene ricordata sul sito del premio.
Il sottosegretario Gianni Letta è l’uomo del governo che ha scelto Guido Bertolaso alla Protezione civile. Oggi lo difende. Fino a ieri, rivelano le intercettazioni dei Ros di Firenze, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio decideva con il sottosegretario Bertolaso le strategie per non rendere pubblica un’infrazione dell’Unione europea sui cantieri alla Maddalena. Quelli per il G8. Di più, Letta in piena bagarre Mondiali di nuoto – la procura di Roma apre l’inchiesta sulle piscine private abusive – prende in mano la situazione per gestirla con Angelo Balducci, oggi in carcere per corruzione.
Letta è al centro di una rete di relazioni decisiva per il governo e per l’attività edilizia della Protezione civile macina-appalti. La mattina del 7 marzo 2009 il consigliere del premier chiama Bertolaso e gli racconta, con la consueta cortesia, che Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, lo ha chiamato: “Ha saputo che Dimas apre una procedura di infrazione sulla Maddalena e che la renderà pubblica mercoledì o giovedì. Mi ricordo male o tu eri amico di Dimas?”. Stavros Dimas è il commissario europeo per l’Ambiente, e che ci sia un’istruttoria europea si sa dal giugno 2008. Ora si rischia l’infrazione. Bertolaso spiega a Letta che sono due le questioni: “Una per quello che riguarda gli aspetti ambientali e l’altra per quello che riguarda la procedura di gara… La procedura di gara l’hanno poi chiusa in senso positivo nostro”. Letta chiede: “Gli vuoi fare una telefonata tu o debbo attivare l’Ambiente che evidentemente non ha saputo difenderti a dovere”. Bertolaso: “L’ambiente non ci difende mai… E poi in ambasciata purtroppo c’è ancora la gente che c’ha messo Pecoraro e che la Prestigiacomo ancora non è riuscita a togliere…”. Chiude Letta: “Mi dici se devo fare qualcosa…”.