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Vittorio Pasteris

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La rete di Letta

* 18 febbraio, 2010 * Italia * 0 commenti

UPDATE: Berlusconi propone la candidatura Letta per la Presidenza della Repubblica
Via Repubblica

Il sottosegretario Gianni Letta è l’uomo del governo che ha scelto Guido Bertolaso alla Protezione civile. Oggi lo difende. Fino a ieri, rivelano le intercettazioni dei Ros di Firenze, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio decideva con il sottosegretario Bertolaso le strategie per non rendere pubblica un’infrazione dell’Unione europea sui cantieri alla Maddalena. Quelli per il G8. Di più, Letta in piena bagarre Mondiali di nuoto – la procura di Roma apre l’inchiesta sulle piscine private abusive – prende in mano la situazione per gestirla con Angelo Balducci, oggi in carcere per corruzione.

Letta è al centro di una rete di relazioni decisiva per il governo e per l’attività edilizia della Protezione civile macina-appalti. La mattina del 7 marzo 2009 il consigliere del premier chiama Bertolaso e gli racconta, con la consueta cortesia, che Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, lo ha chiamato: “Ha saputo che Dimas apre una procedura di infrazione sulla Maddalena e che la renderà pubblica mercoledì o giovedì. Mi ricordo male o tu eri amico di Dimas?”. Stavros Dimas è il commissario europeo per l’Ambiente, e che ci sia un’istruttoria europea si sa dal giugno 2008. Ora si rischia l’infrazione. Bertolaso spiega a Letta che sono due le questioni: “Una per quello che riguarda gli aspetti ambientali e l’altra per quello che riguarda la procedura di gara… La procedura di gara l’hanno poi chiusa in senso positivo nostro”. Letta chiede: “Gli vuoi fare una telefonata tu o debbo attivare l’Ambiente che evidentemente non ha saputo difenderti a dovere”. Bertolaso: “L’ambiente non ci difende mai… E poi in ambasciata purtroppo c’è ancora la gente che c’ha messo Pecoraro e che la Prestigiacomo ancora non è riuscita a togliere…”. Chiude Letta: “Mi dici se devo fare qualcosa…”.

Metamorfosi bondiane

* 4 dicembre, 2009 * Ironia, Italia * 0 commenti

Il governo intervenga subito per Agile ex Eutelia

* 12 novembre, 2009 * Economia, Internet, Pensieri, Torino * 1 commenti

Via Lastampa.it

Hanno le facce stanche e tirate,  dietro le maschere bianche che indossano per protesta, per dire che si sentono invisibili:  sono tanti i lavoratori della Agile che questa mattina hanno incontrato i giornalisti nella sede occupata dell’azienda.
Molti di loro sono ingegneri, tecnici superspecializzati che si occupano da anni di telecomunicazioni ed informatica, rimbalzati per acquisizioni e fusioni successive tra aziende di cui ormai han perso, dicono, il conto:  Noicom, Bull, Getronics, poi Eutelia ed infine Agile.
Non vedono lo stipendio da mesi, almeno nella sede di Torino: «Siamo stati spostati nella Agile a giugno, ci hanno dato lo stipendio solo quel mese, anzi la prima metà ce l’ha data la vecchia azienda, Eutelia e gli altri 15 giorni erano della nuova azienda, Agile. Poi più niente».  Loro però sono rimasti al lavoro, per paura di perdere le commesse, per paura di non avere più un futuro.  Tra i clienti, ci dicono, abbiamo anche delle istituzioni, dobbiamo dare continuità al servizio, ma non ce la facciamo più.

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Comunicazioni da futuro direttore di tg Mediaset

* 10 novembre, 2009 * Diritti, Multimedia * 0 commenti

Le Camere svuotate di persone e di importanza

* 9 novembre, 2009 * Diritti, Italia * 0 commenti

Via Repubblica.it

Le Camere non hanno mai brillato per iperattivismo, d’accordo. Ma negli ultimi sei mesi – complice il progressivo affievolimento dell’iniziativa del governo, ormai unico dominus dell’attività legislativa – hanno rallentato e infine esaurito la loro corsa. Non è solo un problema di quantità, di ore lavorate, come se deputati e senatori fossero operai a cottimo. Il fatto è che le 8,6 ore di seduta a settimana (dal martedì al giovedì pomeriggio) alle quali si sono limitati i senatori dal 1 maggio al 31 ottobre e le 18 dei deputati (dal lunedì al giovedì pomeriggio) nello stesso periodo, raccontano di un arrancare senza precedenti. Denunciato in fondo, con tutta la diplomazia del caso, dalla clamorosa iniziativa del presidente Fini nel momento in cui ha chiuso per mancanza di leggi e di copertura per finanziarle. Messaggio al governo, preceduto da due (inutili) riunioni di richiamo all’ordine coi presidenti di commissione. Al Senato invece si va avanti senza scosse, sebbene proprio lì i numeri parlino di un calo ancora più marcato: dalle 17,7 sedute al mese del primo anno di legislatura si è passati alle 14 degli ultimi 180 giorni, le ore di aula da 11 a 8,6 a settimana.

Scajola punta sulla banda larga

* 8 novembre, 2009 * Economia, Internet, Italia * 0 commenti

Via Repubblica

Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, nel corso dell’ultimo Cipe, ha consegnato al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi un appunto per chiedere – secondo quanto risulta all’agenzia Ansa – l’avvio di alcuni progetti per i quali sono già state definite le risorse, “misure che attuate consentirebbero di dare risposta anticiclica a molte crisi in atto”.

Tra gli interventi viene citata la banda larga che con 800 milioni di investimenti da parte del governo darebbe lavoro a 50.000 addetti e consentirebbe di aprire 33.000 cantieri, con un impatto positivo sul Pil pari a 0,2 punti percentuali. Ma, nell’elenco, sono indicati anche i progetti di riconversione di aree industriali e quelli per la creazione di zone franche, anche in Abruzzo.

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Telemarketing invasivo: per un nuovo miracolo italiano

* 7 novembre, 2009 * Diritti, Economia, Pensieri * 0 commenti

Via Bazdu

Durante il governo Prodi, per chi se ne è accorto, il fenomeno del telemarketing, in pratica le telefonate in cui vi propongono l’acquisto di qualche cosa, si era notevolmente ridotto. Era stata approvata una legge che permetteva il telemarketig solo previa autorizzazione, anche per coerenza con altre leggi sulla privacy e sulle molestie. Con il governo Berlusconi, invece, è stata approvata una sospensione temporanea di quella legge, e le telefonate pubblicitarie sono ricominciate. La sospensione sta per concludersi ma è stata approvata una ulteriore proroga ed è in arrivo una nuova legge di regolamentazione del Telemarketing che ribalta il senso di quella precedente: telemarketing vietato solo se si è fatta esplicita richiesta in tal senso, in tutti gli altri casi è sempre permesso. Per chi lavora il governo?

Per approfondire sul tema: da Punto Informatico

La crisi passerà e la Gran Bretagna è alle spalle

* 6 novembre, 2009 * Economia, Italia * 0 commenti

Via Corriere.it

L’Italia ha ormai sorpassato la Gran Bretagna per prodotto interno lordo (Pil) e quindi è ormai la sesta nazione più ricca tra i Paesi industrializzati dal mondo. Silvio Berlusconi, riferiscono alcuni presenti, interviene al Consiglio dei ministri per fare alcune considerazioni sullo stato di salute dell’economia nazionale. «Il tempo è stato galantuomo, ora dobbiamo insistere», ha commentato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.

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Un dicastero anche per Topo Gigio

* 7 ottobre, 2009 * Ironia, Italia, Pensieri * 0 commenti

Topo Gigio, nuovo testimonial della campagna contro l’influenza A, presenzia alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa a Palazzo Chigi

Abbiamo pagato il canone per Libero e Feltri

* 30 settembre, 2009 * Diritti, Economia, Media * 5 commenti

Lorenzo Campani scopre che Libero e Feltri non sono troppo “cultori del libero mercato”

pagare per feltri

Indovinello: lo scorso anno (2008 per il 2007) qual’è stata la testata (compresi periodici, tv, radio ) che ha incassato la cifra più alta dei contributi pubblici stanziati dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria del Governo Italiano ?

Risposta : Libero, quotidiano allora diretto da Vittorio Feltri (7.794.367,53 euro).

Lo stesso Vittorio Feltri che chiedendosi “perchè dobbiamo pagare per Santoro ?” ha lanciato domenica scorsa la sua campagna anti-canone Rai così:

“Basta. Ho deciso di non pagare più il canone Rai. Mi ribello alla tassa inflitta a chiunque possegga un apparecchio televisivo. C’è chi va in piazza per difendere la libertà di stampa, che nessuno minaccia (semmai qualcuno ne abusa), e io sto a casa mia fermamente intenzionato a difendere la mia – la nostra – libertà di non finanziare le bischerate di Santoro e Floris . Per quale arcano motivo devo passare del denaro agli imbonitori della sinistra che insultano coloro i quali non la pensano come loro, li diffamano e li descrivono quali nemici della democrazia? Non ci sto perché ci sono programmi (quotidiani) che non voglio vedere né giustificarne la messa in onda contribuendo a finanziarli”.

Sostituire “Canone Rai” con “Libero” e “Santoro-Floris” con “Feltri-Betulla” e spedire in busta chiusa al neo direttore del Giornale.