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Vittorio Pasteris

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Gli imperdibili: le paperelle di London 2012

* 5 febbraio, 2012 * Ironia, Pensieri, Sport * 0 commenti

Dallo shop delle Olimpiadi London 2012

Il video dei giochi di Rio 2016

* 1 gennaio, 2011 * Sport * 0 commenti

E ora i politici si accorgono che i cittadini se ne fregano delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia

* 9 dicembre, 2010 * Pensieri, Piemonte * 1 commenti

Bastava chiedere alla gente comune che da un lato pensa che l’Italia sia mediamente cosa buona e giusta. Ma che pensa anche che tutti questi festeggiamenti e questi soldi spesi servano per pagare sipendi ai soliti noti e a fornire denaro fresco per aziende vicine ai poteri più o meno forti. (via Lastampa.it). Poi le recenti esperienze olimpiche piemontesi non aiutano ad essere ottimistici.

Mancano cento giorni al 17 marzo 2011, quando ricorreranno i 150 anni dalla proclamazione del Regno d’Italia, che segnò l’unificazione della penisola. L’orologio digitale, che segna il conto alla rovescia in piazza Carignano, ricorda l’appuntamento. Ma i passanti quasi non ci fanno caso. La febbre risorgimentale pare molto bassa. Sembra non suscitare lo stesso calore dell’attesa che caratterizzò l’avvento dei Giochi olimpici del 2006.

Che cosa ne pensa Alberto Vanelli, vice presidente del Comitato «Italia 150»? Com’è il clima? «Siamo a buon punto con le opere dei festeggiamenti. Ma ammetto che quando dico che celebriamo i 150 anni di unità italiana ricevo attenzione, ma scarso entusiasmo e poca partecipazione».

Perché? «Il progetto era partito con grande entusiasmo e aspettative. Ma sono mancati i soldi e anche una volontà all’ autocelebrazione». Come mai? «La ricorrenza non è un tema al centro dei problemi e delle preoccupazioni della gente. Il paese attraversa, come il resto del mondo, una dura crisi economica. La stagione sociale e politica è conflittuale. Purtroppo non è un momento in cui l’Italia si riconosce unitariamente come paese».  La colpa? «E’ di una classe dirigente che pensa più all’autotutela che al futuro. Questo ha allontanato tanti, soprattutto i giovani, dalla partecipazione. Ma siamo convinti che li risveglieremo».

Torino: terra di matematici

* 12 maggio, 2010 * Piemonte, Scienza * 1 commenti

Via Lastampa.it

Sembra davvero di stare in un’arena dove si va a caccia di medaglie. Solo che qui non è Pechino, ma Cesenatico, Romagna sonnolenta che si prepara ad accogliere orde di turisti. Qui non si corre, non si salta, non si lanciano giavellotti; si sta curvi su un brandello di carta fino a farsi scoppiare il cervello. Sei problemi, quattro ore e mezzo: geometria, algebra, teoria dei numeri, calcolo combinatorio.

Ci sono trecento ragazzi tra 15 e 18 anni che trasudano tensione. Sono passati attraverso due fasi di qualificazione, stage, ore di esercizi, volumi imparati quasi a memoria. Tutto per essere qui, alle Olimpiadi della matematica, una gara individuale e una a squadre per scegliere i migliori giovani d’Italia. Quella a squadre, ieri mattina, ha stabilito che i migliori stanno a Torino, liceo Cattaneo, in testa dall’inizio alla fine, mai una sbavatura. Oggi è il giorno della verità per l’individuale.

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Obituary: Juan Antonio Samaranch

* 21 aprile, 2010 * Piemonte * 0 commenti

Ha trasformato lo sport definitivamente in business
Per qualcuno è stato un grande, per altri molto meno

Stupidario olimpico invernale

* 28 febbraio, 2010 * Ironia, Sport * 0 commenti

Flavio Vanetti sul Corriere.it

Però, udite udite, una medaglia d’oro l’abbiamo finalmente centrata. Gold medal and olympic champion, representing Italy: Giovanni Morzenti, presidente della Fisi. In quale disciplina: la gaffe.

Speciale e gigante, qui le specialità sono unite. Tutto accade al parterre del fondo. Morzenti alla moglie, vedendo avvicinarsi Mario Pescante: “Cara, ti presento l’onorevole Carraro”. E Pescante: “Piacere, Petrucci”.

Voto a Pescante: 10 con lode. Voto a Morzenti: ci pare di sparare sulla Croce Rossa.

Partono con il lutto i giochi di Vancouver

* 13 febbraio, 2010 * Sport * 0 commenti

Street View snowmobile

* 11 febbraio, 2010 * Sport, Tecnologia * 0 commenti

Anche Google dedica uno speciale alle Olimpiadi di Vancouver e si inventa lo Streetview da pista da sci

Quattro anni fa a Torino

* 10 febbraio, 2010 * Piemonte, Sport * 0 commenti

Il 10 febbraio 2006 si inauguravano con la cerimonia d’apertura i XX giochi olimpici invernali di Torino

Il bloggante titolare c’era

Guida alle Olimpiadi di Vancouver 2010

* 10 febbraio, 2010 * Sport * 0 commenti

vancouver 2010Dal 12 al 28 febbraio 2010 si svolgono a Vancouver i XXI giochi olimpici invernali. Una serie di link utili per seguirli

A Torino nasce il Museo Olimpico

* 5 febbraio, 2010 * Piemonte, Sport * 1 commenti

Via Futura

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C’era il pubblico delle grandi occasioni mercoledì 3 febbraio all’inaugurazione del primo Museo Olimpico italiano, ospitato dal museo di Scienze naturali di via Giolitti. Giornalisti, sportivi di ieri e di oggi, autorità, ma anche tanti appassionati torinesi che volevano rivivere le emozioni delle XX olimpiadi invernali Torino 2006.

A fare da “gran cerimoniere” alla presentazione c’era il giornalista sportivo Massimo De Luca, che si è mostrato entusiasta sia del progetto che del risultato raggiunto. Insieme a lui, spiccava fra tutti una delle promotrici principali di questo museo: il presidente della Regione Mercedes Bresso. “Il museo sarà itinerante”, ha detto la Bresso. “Rimarrà qui a Torino per due anni e poi inizierà a girare per il Piemonte per far rivivere la passione olimpica a tutti i cittadini della regione”.

Torino 2006, 4 anni dopo: il quasi abbandono

* 7 gennaio, 2010 * Economia, Italia, Sport * 0 commenti

Da Repubblica (tutti ce ne siamo accorti. ma nessuno ha scritto)

Un cartello affisso su una grata metallica che transenna l’ingresso dei trampolini olimpici di Pragelato avvisa: “pericolo valanghe, vietato l’accesso”. Un monito più che reale: sulle rampe di lancio dei saltatori con gli sci, e sulla pista di atterraggio, si sono staccate due slavine. Si trova in queste condizioni, abbandonato a se stesso, lo ski jumping di Torino 2006 che ci invidia tutto il mondo.

Quando era stato costruito, s’era scelta – al posto di una struttura provvisoria da smontare dopo l’evento olimpico – una soluzione in cemento armato da 34,3 milioni di euro. E s’era disboscata mezza montagna per creare due salti da gara e tre da scuola, col fine di proseguire nel tempo l’attività agonistica, creare un vivaio di atleti dell’arco alpino occidentale. E affittare l’impianto alle squadre internazionali. Appena 47 mesi dopo le Olimpiadi torinesi, il trampolino di Pragelato è una cattedrale nella neve, abbandonato a se stesso, così com’è chiuso e inutilizzato il jumping hotel costruito alla base dell’impianto: un mega albergo da 120 posti letto. Suona a mo’ di beffa lo striscione con le insegne del “Torino Olimpic Park” e la scritta “benvenuti!”. Viaggio nei siti olimpici abbandonati a 4 anni dalle olimpiadi torinesi.

Il caso dello ski jumping non è isolato: in effetti, tutti gli impianti alpini di Torino 2006 (il fondo sempre a Pragelato, il biathlon a San Sicario, il bob di Cesana costato 61,4 milioni che forse chiuderà alla fine di gennaio e le piste di discesa della Via Lattea), si trovano nelle stesse condizioni di abbandono. Su questi siti non si disputerà più nessuna gara: pur essendo, si può dire, ancora nuovi e fiammanti avendo appena 4 anni di vita, sono scomparsi dalla programmazione degli appuntamenti internazionali con grave danno per l’economia locale e l’immagine del comprensorio sciistico. È davvero uno scandalo, denuncia in una lettera aperta il presidente della Fisi Piemonte, Pietro Marocco, che “questi impianti olimpici siano sottoutilizzati o del tutto inutilizzati in queste condizioni di abbandono proprio nella stagione invernale, la più intensa dal punto di vista agonistico”. Magra consolazione è il fatto che in estate, in pieno agosto, sia stata assegnata una gara del summer grand prix all’impianto di salto che ha un costo di manutenzione stimato in 1.161.226 euro.