quotidiano piemontese Archivi - Vittorio Pasteris Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Vittorio Pasteris

Parole Fatti Pensieri

header


I soliti comunistoidi di Famiglia Cristiana ora si mettono a raccontare storie di vescovi che fanno videochat

* 26 dicembre, 2012 * Multimedia, Pensieri * 0 commenti

Via Famiglia Cristiana

Il vescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, ha utilizzato venerdì 23 dicembre un “hangout” di Google (un collegamento video con più sedi contemporaneamente) per rispondere, tramite il sito di Quotidiano piemontese, a domande giunte in diretta attraverso Twitter e Facebook. È la prima volta in Italia che un vescovo utilizza questo strumento a scopi pastorali e, ovviamente, la notizia ha avuto una certa risonanza nel web. I cybernauti torinesi non si sono tirati indietro di fronte all’opportunità offerta loro, ponendo anche domande impegnative scottanti come quella sull’accoglienza della comunità somala che è in città o la richiesta giunta da un tale Luca, musulmano, che chiede come possano convivere appartenenti a religioni diverse:

Read more »

I furbetti dei numeretti degli accessetti di internet: esempio in Piemonte

* 3 dicembre, 2012 * Internet, Pensieri * 0 commenti

La vecchia editoria era piena di preicolosi soggetti. Gente che raccontava tirature e diffusioni spaventose di fronte agli inserzionisti pubblicitari, mentre poi i dati numerici erano ridicoli. Con internet le cose dovrebbero essere diverse dato che tutto è misurabile e misurabile da terze parti. Sulla dimensione locale però questa maturità non c’è ancora e molti fanno i furbetti cercando di nascondere le carte pardon i numeri o di taroccarli. Ad esempio pochissimi dichiarano i propri numeri o li rendono comparabili agli investitori attraverso l’adplanner di Google.

Read more »

In viaggio verso il mare con Luca Mercalli sull’auto elettrica

* 29 giugno, 2012 * Ambiente, Piemonte, Tecnologia * 0 commenti

Via QP

Questa mattina verso le 8.00 Luca Mercalli, gentile signora e il nostro Stefano Rogliatti sono partiti dalla Valsusa con un’auto elettrica, per raggiungere Savona nel pomeriggio. Alle 18.00 a Savona nella Sala della Sibilla sul Priamar è prevista una intervista conferenza con Filippa Lagerback in cui parlerà anche di mobilità sostenibile.  Mercalli arriverà a Savona accolto da mezzi elettrici privati e dell’ATA e da molte biciclette.  Prima di arrivare in Liguria farà tappa per ricaricare le batterie dell’auto con un pranzo-incontro alla storica birreria Le Baladin di Piozzo  in provincia di Cuneo.   Quotidiano Piemontese, partner dell’iniziativa, seguirà in diretta tutto il viaggio di Luca Mercalli e Stefano Rogliatti verso il mare in auto elettrica via twitter e con immagini  dell’esperimento elettrico e slow.

 

 

 

Un anno di Quotidiano Piemontese

* 8 marzo, 2012 * Media, Piemonte * 0 commenti

Via QP

E’ passato un anno e con le difficoltà di crescita di un’avventura nuova. Abbiamo imparato dagli errori e dai dati che ogni giorno analizziamo. All’inizio cercare di fare qualcosa di nuovo in un contesto come quello dell’informazione in Piemonte, tradizionalmente statico, non è stato facile. Il Piemonte è stato per troppi anni abituato alle monoculture nell’industria e nell’informazione. I tempi cambiano e il vecchio piano piano cede il posto al nuovo.

Il tempo del nuovo che avanza non ha fretta, è irrefrenabile. Un anno fa avevamo la certezza che le cose dovessero cambiare. In effetti le cose stanno cambiando, per ora più nelle intenzioni che nei fatti. Negli ultimi tempi i fatti stanno accellerando sulle idee anche se la tendenza a volere mantenere i propri privilegi si nasconde nelle azioni di molti.

Piano piano si sono uniti in migliaia alla nostra avventura e stiamo crescendo ancora. Un grazie a tutta la redazione, a tutti i blogger a tutti gli inserzionisti, a tutti gli amici, a tutti quelli che ci leggono e ci apprezzano.

Quotidiano Piemontese, il maltempo in Piemonte, quelli che #allertameteoPM e il lavoro che paga

* 7 novembre, 2011 * Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Un grazie di cuore a tutta la redazione e a “quelli che #allertameteoPM”

Via Parole Sparse

Nel weekend avrete probabilmente seguito gli sviluppi della difficile situazione meteo in Liguria e Piemonte. L’avrete fatto in televisione o sui siti dei giornali scegliendo il mezzo che vi è sembrato più adatto. A mio avviso avreste dovuto farlo seguendo gli aggiornamenti di Quotidiano Piemontese.

A partire da venerdì 5 novembre il giovane quotidiano online piemontese ha dedicato una serie di pagine agli aggiornamenti in tempo reale su quello che stava accadendo, rilanciando le notizie dell’Arpa, quelle del Comune di Torino, quelle della Protezione Civile e verificando sul territorio quello che stava accadendo.

Read more »

Il prossimo weekend è ora del Linux Day

* 17 ottobre, 2011 * Computer, Eventi, Piemonte * 0 commenti

Via QP

Sabato 22 ottobre si svolgerà, in tutta Italia, il Linux Day.

La manifestazione, nata nel 2000 per iniziativa di Italian Linux Society e giunta alla sua undicesima edizione, ogni anno rinnova l’obiettivo di estendere la conoscenza e la consapevolezza di Linux e del software libero, ovvero quella categoria di applicazioni per computer il cui codice sorgente è accessibile all’utilizzatore e può essere pertanto modificato, ridistribuito e personalizzato senza restrizioni. Con tutte le implicazioni socio/economico/filosofiche che ne derivano, tra cui la disponibilità di grandi quantità di soluzioni gratuite per tutte le esigenze, la reciproca collaborazione di una community internazionale di tecnici e simpatizzanti e l’indipendenza degli strumenti tecnologici.

All’evento partecipano dozzine di gruppi, scuole ed aziende su tutto il territorio nazionale, ognuno dei quali organizza proprie attività seguendo alcune norme comuni. Ed ovviamente Torino non poteva essere da meno. Anzi, non poteva far altro che qualcosa di più.

Per il capoluogo piemontese sono infatti previste tre distinte location, con contenuti differenti sia nella forma che nel target di riferimento, tutte e tre aperte al pubblico dalle 13:00 alle 18:00.

EJO: QP informazione glocal per il Piemonte

* 9 giugno, 2011 * Media, Personale * 0 commenti

European Journalism Observatory dedica un servizio a Quotidiano Piemontese

Quotidiano Piemontese è un progetto di informazione online locale e nazionale pensato, disegnato e avviato da tre giornalisti ed esperti di web: Vittorio Pasteris, giornalista conosciuto su internet fin dagli anni ’90 e reduce da una lunga esperienza presso La Stampa; Franco Borgogno, da oltre 20 anni professionista e appassionato di informazione e comunicazione e Vittorio Bertola, esperto-tecnico-imprenditore-scrittore e attivista internet di fama ed esperienza internazionale. Con loro una squadra di collaboratori giovani, appassionati e molto preparata. “Il nostro taglio non è metropolitano ma regionale”, dice Pasteris. “Sono convinto che l’editoria locale possa diventare un vero hub di informazione per il territorio. Se analizziamo la situazione italiana vediamo che esiste uno spazio per iniziative di questo genere. Da una parte le testate locali, ancora prevalentemente focalizzate sulla carta stampata, dall’altra la dimensione delle edizioni locali che gravitano attorno ai grandi gruppi editoriali e che non gestiscono l’online come si dovrebbe. Giocare la carta dell’online, sfruttando appieno tutte le potenzialità della rete, può essere una mossa vincente come dimostrano alcune delle iniziative che fanno riferimento ad ANSO, tra queste Varese News, una testata che è diventata un riferimento per tutti.

 

Le gazzette digitali arrivano in libreria

* 8 giugno, 2011 * Internet, Media, Personale * 1 commenti

Un ottimo libro sul futuro dell’editoria dal polimorfico Andrea Bettini

gazzette digitaliMentre i colossi dell’editoria cartacea sono alle prese con un calo preoccupante delle copie vendute, negli Stati Uniti un sito internet che si occupa di cronaca locale assume decine di giornalisti. Altre pubblicazioni sopravvivono da anni sulla Rete globale facendo informazione su paesini e persino su singoli quartieri. Anche in Italia la piazza e le strade sotto casa sono sempre più al centro della scena: le testate online che parlano di tematiche cittadine si moltiplicano ovunque. Sono gazzette digitali, le ultime eredi di una tradizione secolare. Sperimentano, innovano e si ritagliano ruoli di primo piano pubblicando contenuti di qualità e offrendo alle proprie comunità inediti spazi di confronto e di discussione. Evoluzione, potenzialità e prospettive di uno dei settori più promettenti del nuovo giornalismo, dove l’intraprendenza può ancora consentire di creare dal nulla una nuova testata e dove giornali dalla lunga storia possono ritrovare vitalità investendo sul futuro. Perché sul web essere piccoli e provinciali può garantire il successo.

Il libro sarà un successone nonostante la prefazione scritta dal bloggante titolare :-)

L’aborigeno e il vicino di casa
Uno dei più famosi sketch di Corrado Guzzanti relativo all’uso di internet racconta, con accento romanesco e un po’ sgrammaticato, i possibili rapporti via internet con altri utenti agli antipodi.
Se io ho questo nuovo media, la possibilità cioè di veicolare informazioni in un microsecondo a un abboriggeno dalla parte opposta del pianeta. Ma il problema è: Abboriggeno, ma io e te… che cazzo se dovemo di’?
Dalla necessità di modulare correttamente le potenzialità di internet di ridurre le distanze transcontinentali e di costruire comunità online parte la storia stessa del suo uso diffuso. Howard Reinghold nel suo storico libro Comunità virtuali era stato il profeta delle comunità online in cui, sfruttando le potenzialità della Rete era possibile discutere e condividere gusti e conoscenze con altri utenti a 10, 100, 1000, 10.000 chilometri di distanza. Ma era una Rete di pochi utilizzatori, che coagulava a distanza le affinità. Poi è arrivata la massa dei “normali” e la Rete stessa si è modificata.
Qualche pessimista aveva voluto prevedere un futuro con fruitori della Rete che barricati in casa vivessero in condivisione con altri soggetti diffusi nel mondo, dimenticando quanto accadeva
intorno a loro. Si pensava che avrebbe vinto l’informazione globale. Il sapere in tempo reale che cosa succedeva a Sidney, Pechino, Baghdad, Mosca, Varsavia, Parigi, Londra, Madrid, Nairobi,
New York, Brasilia, Lima e Los Angeles sembrava una vera killer application.
In effetti le cose sono andate diversamente. I social network hanno cambiato il modo di utilizzare la Rete. L’utente isolato di internet vive sempre meno isolato e sempre più in “branco” o “tribù”, trascinando con lui la sua rete di conoscenze reali e meno virtuali. Questa rete sociale è sempre più legata al territorio e alla geolocalizzazione anche attraverso l’utilizzo di cellulari sempre più smartphone. Questi ci permettono di aggiornare in tempo reale lo stato del nostro umore e del nostro pensiero, ma anche le nostre coordinate geografiche e il racconto del mondo che ci circonda fisicamente.
È nato il fenomeno del citizen journalism, dei blog, dell’uso della Rete in tempo reale per trasmettere gli eventi. Il giornalismo in presa diretta non necessariamente mediato dai media tradizionali. Il racconto dei fatti con un’ottica diversa, con uno stile meno professionale, ma in grado sempre e comunque di fornire un’informazione sempre maggiore. Un modo di fare informazione che riesce a raccontare quello che le risorse economiche o le scelte redazionali
del giornalismo tradizionale non riescono a portare al grande pubblico.
L’enorme disponibilità di informazione e la scelta oramai irreversibile di un modello economico basato sull’informazione gratuita finanziata dalla pubblicità hanno mutato il valore stesso dell’informazione. Affrontiamo il tema in termini economici. Ogni giorno decine di siti di news italiani, centinaia di siti europei, migliaia di siti mondiali riversano in Rete milioni di informazioni. Attraverso tutte queste fonti gli utenti della Rete possono crearsi una “melassa informativa” che permette loro di informarsi. Tutte le fonti riportano moltissime notizie con copertura nazionale, a volte regionale. Quando poi si entra nell’informazione locale la quantità di informazione disponibile diminuisce e quindi cresce il suo valore economico.
La Rete si sta integrando con la piazza reale nella diffusione delle informazioni sul territorio attraverso i siti di informazione e attraverso i social network. Diventa luogo di discussione e di
confronto, spazio privilegiato per l’aggregazione sociale e la con divisione di pensieri, emozioni, pulsioni culturali. Non più solo la Rete dell’Abboriggeno con l’italiano, con lo scandinavo e con l’abitante della Terra del Fuoco, ma la Rete degli ex compagni di liceo e dei vicini di casa.
Andrea Bettini è un giornalista ancora molto giovane, ma che in pochi anni è riuscito a crearsi il suo spazio lavorativo in Rai e a scrivere un primo libro sul giornalismo digitale. Si tratta di
Giornali.it, uscito in due edizioni successive. Il primo e tuttora unico testo che racconta la storia delle edizioni online dei maggiori quotidiani italiani. Un libro che racconta un divenire che è diventato storia.
Andrea con questo libro dimostra di aver capito che il futuro dell’informazione passa per il locale e eventualmente per l’iperlocale e a questi ha dedicato la sua nuova fatica editoriale, in cui racconta le migliori esperienze sul tema delle gazzette digitali, dell’informazione
locale su internet. Un fenomeno che negli Stati Uniti si è già compiutamente delineato e che in Europa e in Italia sta decollando, proponendosi come uno dei settori più economicamente
vivaci in un contesto generale dell’editoria mediamente asfittico. Un contesto in cui dal punto di vista giornalistico non c’è nulla di nuovo: professionalità, onestà, coraggio sono le chiavi del
successo. Un lavoro che, come era stato per Giornali.it, fra un po’ di anni sarà un pezzo di storia.
Una doverosa dedica finale: come ricorda Andrea nella sua nota introduttiva, l’idea di questo libro è nata al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. Non è un caso. Il Festival è un evento, un’aggregazione di entusiasmi, ma anche un humus di idee e menti. Mi piace per questo ringraziare Arianna, Chris, tutti gli organizzatori e i volontari del Festival di Perugia che ogni anno ci regalano questo piccolo grande miracolo.

La prima promessa (algebrico-simbolica) non mantenuta da Fassino

* 3 giugno, 2011 * Piemonte * 1 commenti

I cani da guardia “molto aggressivi” del giornalismo piemontese non si sono accorti che in effetti Piero Fassino aveva promesso una cosa e poi ne ha fatta un’altra, ma QP se ne è accorto quasi subito

Aritmetica 1 – giornalisti 0. Fassino non ha affatto mantenuto la promessa del 50% di donne (sono 5 su 12) in Giunta e si è nascosto dietro un artificio retorico-numerico (“metà degli assessori” tentando così di escludere sindaco e vicesindaco dal conto) per nascondere l’evidenza. Ci sono cascati tutti, noi compresi, e ce ne scusiamo con i lettori. Giornali, agenzie e tv di tutta Italia hanno dato credito al peana autointonato dal neo-sindaco Piero Fassino nell’elogiare la propria Giunta comunale composta al 50% da assessori donna, arrivando ad auspicare che questo sia d’esempio in tutta Italia, per le nascenti giunte ‘innovative’ di Pisapia a Milano e di De Magistris a Napoli.

Peccato che quel 50% non esista e che quindi venga serenamente seppellita la prima promessa elettorale di Piero Fassino, quella che potete ancora leggere anche sul suo sito: “Ciò che voglio fare è mettere le donne al centro della città. Per farlo credo sia arrivato il momento che Torino sia guidata da una Giunta composta al 50 per cento da donne e che le Assessore non abbiano solo incarichi legati al sociale, ma possano esprimere le loro capacità e la loro creatività anche in incarichi amministrativi tradizionalmente attribuiti a figure maschili”.

Read more »

Il video dei Signori Rossi a Report

* 30 maggio, 2011 * Diritti, Multimedia, Piemonte * 0 commenti

La prima presentazione di Quotidiano Piemontese

* 29 maggio, 2011 * Media, Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Via QP

Mercoledì 25 maggio dalle ore alla Fnac di Torino si è svolta la prima presentazione ufficiale di Quotidiano Piemontese. A Torino Vittorio Pasteris, Vittorio Bertola e Franco Borgogno, con alcuni dei componenti la redazione del giornale digitale. Collegati via Skype: Massimo Mantellini, Betto Liberati e Marco Renzi.

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

sul sito anche video e fotogallery

Vittorio Bertola presenta Quotidiano Piemontese: un giornale onesto

* 27 maggio, 2011 * Personale, Piemonte * 0 commenti

Via VB

Ieri sera, alla Fnac di via Roma, abbiamo presentato al pubblico una nuova iniziativa: Quotidiano Piemontese. Si tratta di un giornale locale online dedicato alle notizie da tutto il Piemonte; è attivo in beta da qualche mese, e ora entriamo nella fase di partenza vera e propria.

Il panorama dell’informazione italiana e torinese è quello che sapete; è arretrato dal punto di vista degli strumenti – in molti casi l’informazione online è soltanto un blando copia e incolla di quella cartacea – e manipolato in termini di sostanza. Sono partite alcune iniziative di giornali online generalisti, ma l’informazione locale è ancora carente, polverizzata in tanti micro-siti; per questo c’è spazio. L’attuale beta di Quotidiano Piemontese è ancora poco interattiva e può migliorare, ma attendiamo i vostri commenti e i vostri contributi; anche in termini di quelle notizie che i giornali ignorano o censurano.

Tuttavia, QP non sarà un giornale schierato, tanto è vero che nel gruppo dei promotori ci sono persone con esperienze diverse anche in termini politici; sarà semplicemente un giornale onesto. Per me, è anche un modo per non smettere di lavorare e per cercare di non diventare un politico di professione. Non sappiamo dove arriveremo con questa avventura, visto che in Silicon Valley avremmo fuori dalla porta la coda di investitori, ma in Italia non si riesce nemmeno ad avere un mercato decente per la pubblicità online o a farsi riconoscere in tempi decenti da Google News… di innovazione si riempiono la bocca in tanti, ma a farla siamo in pochissimi. Senza rischi e senza innovazione, tuttavia, non si costruisce il futuro.