Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Vittorio Pasteris

ParoleFattiPensieri

header


Noi stiamo sempre di più con gli eretici digitali per la libertà in rete

* 16 dicembre, 2009 * Diritti, Internet * 0 commenti

La siuazione della libertà di internet in Italia si va incubendo, noi nel caso stiamo preparando souvenir torinesi per difendere l’espressione in rete.
La parola agli eretici digitali Massimo Russo e Vittorio Zambardino.

Bisogna dirlo con chiarezza: con questi propositi l’Italia si candida a raggiungere il lotto degli Ahmadinejad e dei Castro in fatto di politica della rete. Come  ha detto Casini, le leggi sulla responsabilità personale già esistono e  in una democrazia liberale non verrebbe in mente a nessuno di mettere le mani – in modo preventivo – sulla libertà di espressione delle persone. Anche se non escludiamo che, nel delirio generalizzato di questi anni, possa capitare ad altri governanti democratici. Ma la strada è quella: si toglie alle persone uno strumento di espressione libera a priori, in nome di un “lato oscuro” della rete che viene enfatizzato, equivocato e di cui si ignora la grave responsabilità del potere nella sua nascita. Perché è vero che in altri paesi gli utenti internet sono più pacati. Ma è altrettanto vero che i loro  governanti (e alcuni oppositori) tedeschi o francesi non si sono mai promessi “palle a 300 lire l’una”, non hanno mai invitato  a buttare a mare o torturare gli immigrati, non hanno mai detto di voler strozzare con le loro mani gli autori di una fiction televisiva. La rete, in fondo, da questo punto di vista non è che un ventilatore che rispara in giro il fango che hai buttato dentro.

Read more »

Lottare via internet per il proprio lavoro funziona

* 12 dicembre, 2009 * Diritti, Internet, Pensieri * 0 commenti

quarto-statoI risultati recenti di molti casi di  singoli o di casi aziendali sono l’ennesimo successo della difesa in rete dei lavoratori.  Attraverso la  lotta in rete gestita da siti che  fanno attivismo e informazione che non riusciva a passare attraverso i filtri perbenisti o anche solo annoiati della stampa old media si ottengono straordinari risultati di tutela dei propri diritti calpestati. La rete, i network sociali, i media fuori da un controllo bottom up sono una straordinaria arma per difendere il proprio lavoro, la dignità del proprio lavoro, la prosecuzione del proprio lavoro da sopprusi e ingiustizie o, se il caso, da datori di lavoro banalmente delinquenziali.

Le informazioni circolano veloci in rete e si è competenti e bravi per gestire la rete e il flusso informativo i risultati sono straordinari. Una volta se un singolo o un gruppo di lavoratori subivano delle vessazioni dovevano subire, rivolgersi ai sindacati, ricorrere alla giustizia ordinaria, cercare spazi non facili sui media. Spesso si doveva subire in silenzio vessati e presi per i fondelli.

Read more »

L’Italia che consuma informatica, ma non la produce

* 8 febbraio, 2009 * Computer, Economia, Internet, Personale * 0 commenti

Durante la parte finale della presentazione torinese del libro di MCC e di Franco Giacobazzi si accennava al solito alla nota e notoria arretratezza delle risorse ict e di rete delle Pmi e non solo in Italia. Il problema ha radici antiche storiche e culturali, ma le sue cause prime sono legate all’oggettiva arretratezza dell’informatica italiana che alle origini dei computer era di qualità internazionale.

Poi si è assisitito a un silenzioso omicidio dell’informatica sperimentale dei tempi, si è dovuti ripartire quasi da zero, in un ambiente ostile, in un contesto molto più orientato all’intralazzo commerciale che alla ricerca di nuove soluzioni. Gli informatici di grido sono stati per troppo tempo commercianti piuttosto che sviluppatori.

Lo sviluppo del software open source e del free sotware ha creato una nuova generazione di informatici dinamici, creativi, integrati, competenti, seri che stanno colmando il gap culturale, ma oramai siamo nella coda dell’Europa. Siamo un paese di consumatori di informatica, non un paese che produce informatica.

E in un paese del genere con poca cultura è difficile che si diffonda un humus che diffonda la voglia di innovare nelle PMI attraverso gli strumenti dell informatica e di internet o del furoreggiante web 2.0.

Per ora si continua a fare molte parole, ma nel concreto si realizza poco per essere un paese da G8.