La caciara del digitale terrestre a Roma

Come previsto anche a Roma ci sono stati grossi problemi allo switch-off definitivo al digitale

Un esordio ad ostacoli. Gli inciampi non mancano nel primo giorno di «switch-off», il passaggio dalla tivù analogica al digitale terrestre. Al banco allestito da Adiconsum per segnalare i disagi, davanti alla stazione Termini, fino al primo pomeriggio di lunedì 16 novembre, si sono presentate oltre 200 persone. E sono circa 4 milioni di romani coinvolti nella transizione; 46 mila le chiamate arrivate al call center del ministero; 16.711 i bonus erogati per l’acquisto dei decoder. Mentre sono decuplicate le vendite di decoder e televisori a Roma.

«Sono stati circa 80mila i decoder venduti nel corso dell’ultimo mese» annuncia la catena Euronics, e altrettanti dovrebbero essere quelli venduti da Mediaworld e Trony. Numeri e disagi. Le problematiche segnalate sono ovunque le stesse: «Ho acceso tv e decoder, ma compare la scritta nessun segnale». E infatti, in oltre il 90% dei casi, la sgradita sorpresa è stato l’oscuramento del segnale anche per chi era già in possesso di decoder o tv abilitata.

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Hanno bucato il ministro Brunetta

Il portale presentato dal ministro della Funzione pubblica e dell’innovazione, Renato Brunetta, www.riformabrunetta.it è  stato non accessibile per buona parte del giorno. Fonti del ministero hanno riferito che i tecnici hanno rilevato un attacco da parte di hacker. Il sito servirà a monitorare lo stato di avanzamento e di implementazione della riforma della Pubblica amministrazione … Leggi tutto

Il punto sul piano governativo per la banda larga

Alessandro Longo su Apogeonline

Alla fine forse arriveranno, i milioni di fondi pubblici promessi per la banda larga. Domenica il ministro allo sviluppo economico Scajola l’ha definito «un investimento proritario». Nei giorni precedenti il ministro per l’innovazione Brunetta aveva addirittura indicato una data: entro il 15 dicembre. A fine anno, si prevede, sarà sbloccata una prima tranche, forse 200-300 milioni, degli 800 che questo governo dovrebbe stanziare, nell’ambito degli 1,47 miliardi previsti dal piano Romani. Piano che quindi potrebbe partire nel 2010 e andare avanti con i ritmi già annunciati. Per dare i 20 Megabit al 96% della popolazione e i 2 Megabit (via wireless) al resto entro il 2012.

Eppure, tutto questo can can sui fondi promessi, poi spariti, ora ripromessi rischia di farci perdere di vista il quadro d’insieme. Dimentichiamo che il problema dell’Italia non sono quegli 800 milioni che mancano, ma è il ritardo sistematico rispetto all’Europa. «Ci sono tre partite aperte, la lotta al digital divide, all’analfabetismo digitale e la spinta verso il futuro della banda larga», dice Maurizio Decina, ordinario di reti e comunicazioni al Politecnico di Milano. «E il piano Romani si occupa solo del primo, che è la minor parte, cioè di portare banda larga nelle aree di fallimento di mercato».

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Roma prima capitale a digitale terrestre installato

Oggi a Roma e dintorni si compie lo switch off al digitale terrestre: auguri …

All´arrembaggio dei negozi Hi fi, in fila col decoder in mano, assaliti da dubbi amletici: «Col digitale servirà la parabola o basterà l´antenna? Tvsat sarà tipo Sky? E la scart dove va messa..?».  Gli ultimi scampoli di tv analogica molti romani li hanno trascorsi così, in coda davanti a una cassa con una missione precisa: non farsi trovare impreparati all´ora X.

Che poi sarebbe oggi, alle 10, quando a Roma (e gran parte del Lazio) comincerà il passaggio al digitale terrestre. Facendola diventare la prima capitale “all digital”. In altre parole, senza decoder non si vedrà più niente. E in tanti, tantissimi, solo all´idea, sono impalliditi. «Di decoder ne ho venduti ottocento soltanto sabato pomeriggio – racconta Antonio Sinanidines titolare dell´Euronics a piazza Ungheria ai Parioli – ma il vero caos per noi e per i clienti comincerà da domani (oggi per chi legge) con la partenza del digitale.

Chissà in quanti non sapranno far funzionare il decoder». Un dubbio che è venuto anche all´Adiconsum. Per questo l´associazione dei consumatori oggi dalle e 11 alle ore 18 all´ingresso della stazione Termini in piazza dei Cinquecento, metterà su “Help decoder”. Uno stand dove esperti di Adiconsum, insieme agli installatori abilitati di Cablitalia, forniranno ai cittadini le informazioni necessarie per effettuare la corretta sintonizzazione. Chi porterà il decoder, potrà effettuare l´installazione direttamente lì.

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Le curve si raddrizzano anche a Rondissone

Sembra incredibile, ma pare vero: dai cantieri aperti e dal cartello dimostrante i lavori in corso la curva che era dritta, ritornerà dritta. Dopo solo quasi dieci anni dall’alluvione del 2000  e dal conseguente crollo del ponte sulla fequentatissima Padana superiore che unisce tutto il nord Italia da Torino a Venezia, all’altezza di Rondissone sono … Leggi tutto

Ricercando le diverse cause del disastro Agile ex Eutelia

Via Zeus News

Più o meno tutti hanno giustamente stigmatizzato il brutto episodio dell’altra notte, quando un gruppo di vigilantes privati, guidati dall’ex Ad di Eutelia, ha cercato di far sloggiare con le maniere forti i lavoratori. Questi ultimi erano colpevoli solo di aver occupato una sede aziendale perché licenziati, privati dello stipendio da mesi mentre lavoravano e privi, tuttora, di certezze sui propri contributi Inps e le proprie liquidazioni.

C’è da chiedersi se poi molti di quelli che oggi accusano l’imprenditore e i suoi comportamenti poco ortodossi non abbiano responsabilità nella vicenda. Per anni il business principale del gruppo Eutelia, che gli ha permesso di ingrandirsi a dismisura, sono stati i famigerati numeri 899: una volta sgonfiatosi un fenomeno per molto versi inquietante e certamente impopolare, anche Eutelia è entrata in crisi.

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Anche Chiamparino chiede l’intervento del governo per Agile ex Eutelia

Via Nuova Società Il sindaco di Torino e presidente Anci, Sergio Chiamparino, contatterà il sottosegretario della Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, per avviare un tavolo di concertazione sul futuro del gruppo Omega. È l’impegno che il primo cittadino del capoluogo piemontese ha preso stamani incontrando i lavoratori dell’Agile presso la sede torinese, che dal 28 … Leggi tutto

Da Torino a Milano in alta velocità: ecco gli orari

Ecco gli orari in vigore dal 13 dicembre 2009 dei treni AV da Torino a Milano e da Torino a Roma che sfruttano appieno la nuova linea che si è completata da Torino a Milano. Da Torino Porta Nuova a Milano Porta Garibaldi sono 52 minuti. Da Torino Porta Nuova a Roma Termini fino a 4 ore e 10 minuti.

UPDATE: i treni non fermano a Porta Susa

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