L’editoria in Italia 2010-2016, il rapporto di MedioBanca
Rapporto Mediobanca sull editoria 2011 – 2016 from Vittorio Pasteris
Parole Fatti Pensieri
Rapporto Mediobanca sull editoria 2011 – 2016 from Vittorio Pasteris
Il voto referendario rappresenta il fallimento dei giornaloni italiani e delle testate giornalistiche delle TV che hanno lasciato passare ogni violazione di Matteo Renzi e ogni sua comunicazione senza verificarla se non in maniera marginale. Questo non vuol dire che fosse necessario fare come ha fatto il Fatto Quotidiano una campagna per il No, ma … Leggi tutto
Comunicato dell’assemblea di redazione dei giornalisti de La Stampa L’assemblea di redazione dei giornalisti de La Stampa prende atto del fatto che, a quasi un anno dall’annuncio della fusione del gruppo Itedi con il gruppo L’Espresso, l’azienda ha presentato solo ed unicamente un piano centrato sui tagli senza nessuna garanzia per il futuro del giornale … Leggi tutto
Ona Italia per #Glocal16 a Varese: Mobile journalism, tools per video, foto, audio e social from Rosa Maria Di Natale
Donald Trump ha vinto le elezioni americane superando nettamente Hillary Clinton data da tutti i media americani e italiani favorita o meglio vincitrice sperata. Nessuno, o pochissimi, avevano interpretato i segnali che arrivavano dagli statunitensi, dalla gente, dagli elettori. I sondaggisti hanno sbagliato i conti non avendo la capacità scientifica di capire come stavano le cose, misurando male o sottostimando i fenomeni.
GRAZIE Raffaele !
La storia di chi si è battuto per quarant’anni in difesa dell’indipendenza del giornale più famoso d’Italia, il giornale della borghesia illuminata, il giornale di Luigi Albertini e Luigi Einaudi, un giornale che veramente libero non è mai stato perché sempre al centro di appetiti economici e politici. Raffaele Fiengo, giornalista del “Corriere” dagli anni Sessanta, di formazione liberal, ci offre la sua versione dei fatti attraverso le lotte che ha condotto con tenacia sempre dalla parte dei giornalisti per affermare i principi di una stampa libera.
Giorgio Levi propone delle utili riflessioni sui master in giornalismo … e non solo a Torino
L’avessimo avuta noi questa possibilità negli anni Settanta, invece di dar via le chiappe per un posto da abusivi. Comunque. L’altro ieri mi scrive un ragazzo (laureato neh) che ha finito adesso il biennio del master. E’ una mail affettuosa (come altre che ho ricevuto in questi anni, perché questa è tutta gente educata e colta) e nella sostanza mi chiede: che consiglio puoi darmi ora? Dove posso trovare lavoro? Come faccio ad entrare in un giornale? Così io gli rispondo come avrei fatto ad un ragazzo negli anni Settanta. Fatti promuovere a Roma, bussa a qualche porta, chiedi consiglio a chi conosci dentro una redazione, punta ad un contratto a termine, poi si vedrà. Fatti notare, fai il bravo, non cadere nella trappola dei collaboratori. Farai la fame (ma questo lo saprà soltanto ora).
Lo Spiffero racconta interessanti retroscena della fusione a caldo StamPubblica
Sono in molti ad avere dei dubbi sul futuro della “Busiarda”, soprattutto da quando i dipendenti non giornalisti (poligrafici, amministrativi, addetti ai servizi come fattorini, sistemisti, operatori di telecomunicazioni) vengono chiamati dalla direzione del personale per passare alla Fca, alla ex Fiat, cioè a quel che è rimasto dopo la fuga all’estero.Il discorso è semplice: “Se passate a Fca salvate il posto perché da gennaio non garantiamo più l’occupazione: questo è l’ultimo treno”. E pare che in molti, poligrafici prima di tutti, siano già in Fca da una settimana: sono saliti in corsa sul convoglio senza troppa attenzione alle regole e ai vantaggi. Altri, timorosi, si stanno accodando.
Il CDR del Sole 24 Ore ha iniziato la la pubblicazione di comunicati con i discorsi tenuti dal comitato di redazione all’assemblea degli azionisti nel corso degli ultimi anni. Una piccola controstoria del Sole 24 Ore, che non si capisce però perche resa pubblica solo ora … Prima Puntata Seconda Puntata Terza Puntata Quarta Puntata … Leggi tutto
Il 4 ottobre 2016 l’Assemblea della Camera ha approvato definitivamente il maxi decreto legge sull’editoria. Il testo era stato approvato in prima lettura dalla Camera il 2 marzo 2016 ed in seconda lettura dal Senato, con modifiche, il 15 settembre 2016.
La Legge in particolare, istituisce un nuovo Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e delega il Governo a ridefinire la disciplina del sostegno pubblico all’editoria e all’emittenza radiofonica e televisiva locale (al contempo recando alcune disposizioni precettive), nonché la disciplina relativa a profili pensionistici dei giornalisti e a composizione e competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Reca, inoltre, disposizioni inerenti i giornalisti, nonché il sistema distributivo e la vendita dei giornali.
L’Inpgi ha trasmesso alla Fnsi e alla Fieg il documento aggiornato con il piano di misure necessarie a salvare i conti dell’istituto e assicurare la sostenibilità della gestione previdenziale. Il testo della riforma INPGI from Vittorio Pasteris