Per il Financial Times il 2012 sarà un anno da ricordare. In base a quanto affermato da Rob Grimshaw, managing director di FT.com, a fine anno i ricavi generati dalla vendita e dagli abbonamenti dei prodotti cartacei e digitali supereranno quelli generati dalla pubblicità. Un risultato che premia la volontà del FT di perseguire una politica a pagamento per l’intero spettro di distribuzione dell’informazione attuato nel corso degli anni. Un modello che dalla carta stampata si è esteso a tutte le componenti, online e digitali.
Apple ha un problema: non sa dove investire 100 miliardi di dollari
Fedrico Rampini su Repubblica.it
Grande attesa per la conference call che Apple terrà oggi: dovrà sciogliere un dilemma unico nella storia del capitalismo, che fare con 100 miliardi di liquidità che ha accumulato in cassa e non riesce a investire. Circostanza eccezionale in sé, perché nonostante il getto continuo di innovazioni (che sono il frutto di massicci e costanti investimenti in ricerca e sviluppo) Apple fa davvero troppi profitti e non riesce a decidere dove metterli.
Ancora più singolare è il dibattito collettivo che si è aperto: dai blog specializzati alle sezioni economiche dei giornali, da tempo è in corso una sorta di sondaggio tra gli azionisti e gli appassionati di Apple, ciascuno dei quali fa le sue proposte: reinvestire nella produzione manifatturiera americana, rimpatriando le fabbriche dalla Cina, è una delle più popolari.
Mediaset Premium ci riprova ad aumentare il canone senza informare i consumatori
Via MaxCava Ricordate l’annosa vicenda di Mediaset Premium, che aveva provato ad aumentare di 2 euro/mese illecitamente l’abbonamento e per questo, dopo varie segnalazioni al garante per la concorrenza, era stata multata di 130mila euro (sollectico…) e obbligata a ripristinare il contratto originario? Bene, il lupo perde il pelo ma non il vizio: RTI spa, che gestisce … Leggi tutto
Il 25 aprile del giornalismo italiano
Al prossimo Festival del Giornalismo di Perugia Il 25 aprile dei giornalisti. Meeting dei movimenti dei giornalisti precari italiani Questo è stato l’anno in cui i freelance e i precari sono finalmente diventati protagonisti del dibattito sul lavoro giornalistico in Italia, evidenziando la necessità di porre maggiore attenzione ai diritti dei giornalisti e alla legalità … Leggi tutto
Vertice politico con pic su twitter iniziale
Questa foto caricata sull’account Twitter di PierferdiCasini prima del vertice fra Mario Monti e ABC (Alfano, Bersani, Casini) è un piccolo pezzo di Italia che cambia (speriamo in meglio).
Come pesci nella rete
Stiamo bene nella rete. Se sappiamo comportarci adeguatamente online e ridere di noi. Chi ha dimestichezza con internet non interpreti “Come pesci nella rete” (Armando Editore) di Marika Borrelli e Januaria Piromallo alla stregua di un saggio serioso. Si tratta, semmai, di un manuale di sopravvivenza e di comportamento per internauti del mondo online e dei social media.
Raccontato da autrici appassionate di società e di costume, il libro descrive le relazioni che si intrecciano scrivendo un blog, aggiornando una pagina di Facebook, postando compulsivamente cinguettii di 140 caratteri. Un saggio semi-serio per chiunque, per apocalittici e per integrati, per born digital e per imbranati, per baby-boomers e pantere grigie, dove si parla anche di un programma di Intel, ad esempio, chiamato “The museum of me”, che raccoglie alcune informazioni statistiche dal nostro profilo su Facebook e le trasforma in un video di un paio di minuti.
Peluffo ci prova a incentivare l’editoria online
Il futuro per l’editoria locale online nei prossimi mesi potrebbe essere, forse, un po’ più roseo. Le dichiarazioni che il sottosegretario Paolo Peluffo ha fornito oggi (segue video) fanno ben sperare. Sono 120 i milioni di euro che il Governo erogherà come contributi all’editoria per il 2012 molto meno dei 150 del 2011 o dei 180 del 2011, ma Peluffo dichiara che saranno stanziati «sulla base di parametri industriali corretti che spingano le imprese verso comportamenti adeguati alla evoluzione del settore» e aggiunge «il Governo pensa quindi anche a un maggiore impegno verso l’editoria online e a comportamenti che rendano le imprese più sane. È indispensabile pensare a un sistema completamente rinnovato che guardi al futuro».
Vittime del digitale: l’ Encyclopedia Britannica cartacea
L’Encyclopedia Britannica chiude le sue pubblicazioni cartacee dopo 244 anni. Via Guardian
Its legacy winds back through centuries and across continents, past the birth of America to the waning days of the Enlightenment. It is a record of humanity’s achievements in war and peace, art and science, exploration and discovery. It has been taken to represent the sum of all human knowledge. And now it’s going out of print.
The Encyclopedia Britannica has announced that after 244 years, dozens of editions and more than 7m sets sold, no new editions will be put to paper. The 32 volumes of the 2010 installment, it turns out, were the last. Future editions will live exclusively online.
For some readers the news will provoke malaise at the wayward course of this misguided age. Others will wonder, in the era of Wikipedia, what took the dinosaur so long to die. Neither view quite captures the company or the crossroads.
L’indiana Jones italiano per immagini
Via Enrica Garzilli Gli articoli scritti da Giuseppe Tucci su L’Illustrazione italiana, con il pezzo di apertura di Enrica Garzilli. La prestigiosa rivista milanese fondata dai geniali fratelli Treves, che ha pubblicato articoli accompagnati da stupende foto fino al 1962, dopo alterne vicende con il nuovo proprietario My Way Media nel 2010 ha ripreso le … Leggi tutto
L’aerostato frenato di Borgo Dora per vedere dal Balon Torino dall’alto
Via QP Sono iniziati nei giardini di Borgo Dora i lavori per la costruzione della base di partenza e atterraggio per un aerostato frenato, l’HiFlyer, che consentirà di ammirare Torino dall’alto dal quartiere del Balon. Il pallone sarà gonfiato con elio, il gas dei palloncini dei bambini che non brucia, non ha odore ed è innocuo … Leggi tutto
Stiamo bene nella rete. Se sappiamo comportarci adeguatamente online e ridere di noi. Chi ha dimestichezza con internet non interpreti “