In arrivo lo tsunami del giornalismo: è ora di fare pulizia

Via Stefano Tesi

Prima i malumori striscianti e traversali ignorati per molti, troppi per anni. Poi gli sfoghi di esasperazione dei singoli, sciaguratamente confusi per sintomo di crisi personali. Quindi le ripetute e sempre minimizzate manifestazioni di aperto dissenso (chi si ricorda i “fantasmi dell’informazione”?), quasi sempre scambiate per giochi di correnti o per gli strepiti di gruppuscoli isterici. Dopo, ecco i primi sondaggi. Lo stupito spavento, la palese sensazione di incredulità dei vertici verso una base che tanto base più non è. E tantomeno si sente fondamento (la Carta di Firenze delle scorse settimane e i correlati rumori, che hanno dato voce a quel 60% di giornalisti italiani che il sistema ha finora bellamente ignorato, ne sono stati non la spia, ma la significativa conseguenza). Infine l’assalto dei “redattori di fatto” all’immancabile quacquaracqua che i soliti noti hanno messo in piedi giorni fa nel sancta santorum del pennismo nazionale: il Circolo della Stampa di Milano, simbolo del giornalismo e sua massima sede liturgica, dove tristemente si celebrava la solita pantomima pseudosindacale su “Precari, Autonomi, Freelance: nuove frontiere della professione giornalistica”.

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I Precari (redattori di fatto) milanesi irrompono al Circolo della Stampa

Via Franco Abruzzo

Poteva far registrare uno sbocco burrascoso l’irruzione di 25/30 giornalisti precari (=redattori di fatto) milanesi nella sala del Circolo della Stampa dove questo pomeriggio era in programma un dibattito sul tema: “Precari, Autonomi, Freelance: nuove frontiere della professione giornalistica”. La protesta, annunciata da www.dagospia.com, pur tra toni aspri, si è conclusa civilmente: i giovani giornalisti “indignati e arrabbiati”, che lavorano a tempo pieno nelle redazioni di agenzie e di quotidiani, hanno potuto esprimere il loro disagio e le loro difficili condizioni di vita: “Ogni giorno viene stuprata la nostra dignità professionale, la nostra sofferenza non ha confini, stiamo invecchiando e il posto stabile resta una chimera” ha detto uno degli intervenuti. Sui loro cartelli si poteva leggere uno slogan molto amaro e carico di rabbia “precari=schiavi”.

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I dati sono aperti

Nel corso di una conferenza stampa il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta ha presentato, insieme al ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, l’operazione Open Government, dati aperti e App. L’iniziativa rappresenta la declinazione in chiave web 2.0 e Internet in mobilità del lavoro avviato da tre anni e mezzo sul fronte … Leggi tutto

Belen Belin

Mentre l’Italia naviga verso un futuro incerto ci si può tirar su il morale leggendo i commenti del video hot di Belen Rodriguez sul blog di Selvaggia Lucarelli. Selvaggia, ti informo che mentre c’è il voto sulla fiducia qualcuno sta vedendo il video di Belen in aula… I. La donna del re dei paparazzi spaparazzata … Leggi tutto

Il carnevale dei libri di scienza

Via  ScienzaExpress Da qualche tempo c’è molto movimento dalle parti dei carnevali scientifici. Che si tratti di matematica, fisica, chimica o altro, la formula del carnevale è molto interessante perché pone i partecipanti tutti sullo stesso piano, quello del dialogo e, a rotazione (volontaria), affida a ciascuno il compito di valutatore degli scritti altrui. Il … Leggi tutto

Finalmente è arrivato Acrobat reader per Iphone – Ipad

Via Technozoom Dopo una lunga attesa, finalmente Adobe ha rilasciato nell’App Store l’applicazione Adobe Reader per iPhone e iPad, l’app ufficiale di Adobe che consente di leggere i file PDF direttamente dal nostro dispositivo. Finalmente la lacuna è stata colmata e a distanza di molti anni dal lancio del primo iPhone, Adobe ha finalmente rilasciato … Leggi tutto

Un pezzo molto Malinconico

Eleonora Voltolina su la Repubblica degli stagisti

La settimana scorsa a Firenze si sono dati appuntamento oltre trecento giornalisti precari, chiamati a raccolta dall’Ordine dei giornalisti e dalla Fnsi per discutere dei problemi della professione. stageAppuntamento clou dei due giorni la tavola rotonda «Cinquanta centesimi a pezzo: è dignità?», molto attesa anche per la presenza di Carlo Malinconico, presidente della Fieg – la Federazione italiana editori giornali – a confronto con il segretario della Fnsi Franco Siddi ed Enzo Carra, relatore della proposta di legge sull’equo compenso giornalistico. Moderatore Giancarlo Ghirra, segretario dell’Odg.
Più di duecentocinquant’anni anni in quattro: non propriamente i protagonisti del dramma della sottoretribuzione, dato che l’età media dei discussant era 63 anni. Ma tant’è.
Malinconico ammette subito in apertura che «il problema degli articoli pagati troppo poco sussiste: non tutti possono essere assunti all’interno di una redazione, quindi l’apporto dei collaboratori è fondamentale». E assicura che la Fieg «pensa che il compenso debba essere correttamente proporzionato alla quantità e qualità del lavoro svolto». Sulla definizione di «proporzionato» Malinconico però non si sbilancia: «Non tutti i pezzi sono uguali, noi chiediamo di differenziare. Questo comunque non vuol dire tollerare gli abusi».

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