Ricordati di fare il giornalista … ricordalo …

Via Lsdi Non credo che WikiLeaks abbia inaugurato un nuovo modo di fare giornalismo. Credo invece che abbia ricordato a certi giornalisti come si fa il proprio mestiere. Lo sostiene Fabio Chusi, blogger e autore di ‘’Nessun Segreto’’ , il saggio-biografia su Julian Assange edito da Mimesis per la collana ”Il caffè dei filosofi”. Certo … Leggi tutto

Giornalisti da watchdog a escort

Via L’Indro “Se in America il giornalismo è il cane da guardia del potere, in Italia è il cane da compagnia. O da riporto” parola di Marco Travaglio. E francamente credo sia impossibile anche al più faccia di tolla dargli torto. Diciamo pure che il 90% del giornalismo italiano più che un watchdog è una … Leggi tutto

In arrivo la nuvola della Mela

Via CDeN Domani lunedì 6 giugno 2011 Apple al WWDC  presenterà con la partecipazione nientepocodimenoche di Steve Jobs i suoi servizi di cloud computing, quello che si chiamerà Icloud. A contorno arriveranno la versione 5 di Ios e il nuovo Macos Lion. In contemporanea a Los Angeles il meglio mondiale del vidoegioco con succose novità … Leggi tutto

Ma di che cosa si lagna Marchionne ?

Un combattivo Luciano Gallino su Repubblica via Dagospia

Marchionne ha affermato che l´Italia deve cambiare atteggiamento nei confronti di Fiat Auto. L´Italia dovrebbe diventare più comprensiva nei confronti delle sue strategie. Più aperta al nuovo che esse rappresentano in tema di relazioni industriali e di piani produttivi. Da ciò si dovrebbe anzitutto dedurre che i suoi uffici gli passano da tempo una rassegna stampa largamente incompleta.

Una pur rapida scorsa agli articoli pubblicati nell´ultimo anno o due, alle dichiarazioni dei politici, ai comportamenti di due dei maggiori sindacati su tre, porta a concludere che nove articoli su dieci dei maggiori quotidiani, quattro quinti degli accademici, l´intero governo, e perfino gran parte dei politici di opposizione si sono espressi con fervore dalla parte delle strategie di Fiat. Tutti d´accordo: chi critica Fiat si oppone al nuovo che avanza, ai dettami della globalizzazione, allo sviluppo industriale del paese.

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Bike Pride 2001 a Torino

Domani domenica, temporali permettendo, dovrebbe svolgersi il Bike Pride torinese. Un 5-6 mila torinesi con relativa bicicletta con il bloggante in pole position in ciro per la città … sempre maltempo permettendo. Una piccola riflessione: anni fa quando mi vedevano in bici per Torino, la città in cui tutto doveva essere a 4 ruote e … Leggi tutto

Tetes de Bois a impatto zero con la bicicletta

Via Repubblica.it La bicicletta diventa protagonista del primo esperimento di concerto che potrà fare a meno dell’allaccio elettrico, pur garantendo amplificazione e impianto luci. L’idea è dei Tetes de Bois, e non poteva essere altrimenti, visto che da tempo il gruppo romano si è dedicato alla celebrazione del più limpido ed ecologico dei mezzi di … Leggi tutto

La prima promessa (algebrico-simbolica) non mantenuta da Fassino

I cani da guardia “molto aggressivi” del giornalismo piemontese non si sono accorti che in effetti Piero Fassino aveva promesso una cosa e poi ne ha fatta un’altra, ma QP se ne è accorto quasi subito

Aritmetica 1 – giornalisti 0. Fassino non ha affatto mantenuto la promessa del 50% di donne (sono 5 su 12) in Giunta e si è nascosto dietro un artificio retorico-numerico (“metà degli assessori” tentando così di escludere sindaco e vicesindaco dal conto) per nascondere l’evidenza. Ci sono cascati tutti, noi compresi, e ce ne scusiamo con i lettori. Giornali, agenzie e tv di tutta Italia hanno dato credito al peana autointonato dal neo-sindaco Piero Fassino nell’elogiare la propria Giunta comunale composta al 50% da assessori donna, arrivando ad auspicare che questo sia d’esempio in tutta Italia, per le nascenti giunte ‘innovative’ di Pisapia a Milano e di De Magistris a Napoli.

Peccato che quel 50% non esista e che quindi venga serenamente seppellita la prima promessa elettorale di Piero Fassino, quella che potete ancora leggere anche sul suo sito: “Ciò che voglio fare è mettere le donne al centro della città. Per farlo credo sia arrivato il momento che Torino sia guidata da una Giunta composta al 50 per cento da donne e che le Assessore non abbiano solo incarichi legati al sociale, ma possano esprimere le loro capacità e la loro creatività anche in incarichi amministrativi tradizionalmente attribuiti a figure maschili”.

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