I giornalisti con lo zainetto

Dopo un po’ di giorni di permanenza a Perugia mi è maturata la certezza che esistono due tipologie di giornalisti quelli con lo zainetto e quelli senza zainetto. Quelli con lo zainetto hanno nello zainetto il laptop (ipad) o la telecamera. Gli altri sono brontosauri.

Thyssen: Omicidio Volontario

Via QP La Corte d’Assise di Torino ha condannato a 16 anni e mezzo per omicidio volontario l’amministratore delegato della ThyssenKrupp Harald Espenhahn.La Corte di Assise di Torino ha riconosciuto l’omicidio volontario con dolo eventuale per i sette morti del rogo alla Thyssen del 6 dicembre 2007. La Corte ha accolto le richieste dell’accusa anche … Leggi tutto

A Perugia gli hacker veri spiegano la sicurezza a quelli “normali”

Una delle cose più spettacolari del Festival di Perugia: The hacker’s corner. Se avete tempo accorrete numerosi per imparare tutte le cose che vi verranno spiegate che vi serviranno per il resto della vita (professionale).

Per questo motivo alcuni tra gli hacker italiani di maggior esperienza provenienti da Torino, Genova, Milano, Verona, Perugia, Firenze e Roma saranno presenti al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia in un “Hacker’s Corner” appositamente allestito nella “Sala Torre” dell’Hotel Sangallo Palace di via Masi, in pieno centro storico, per tutte le giornate di venerdì 15 e sabato 16 aprile, dalle nove del mattino a mezzanotte.

Sono previste venti ore di formazione in due giorni, con workshop gratuiti per diversi livelli di difficoltà, che daranno vita a un dialogo continuo con questi esperti di sicurezza e consentiranno ai giornalisti, avvocati e professionisti presenti di comprendere l’importanza del “dominio” della tecnologia e degli strumenti utilizzati nella professione in contesti delicati e in ambienti repressivi o insicuri e come, in molti casi, possa essere semplice raggiungere un buon livello di sicurezza e di anonimato.

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L’amico del giornalista (da un’idea di Facebook)

Via CNN Facebook is taking major steps to ensure that its News Feeds contain more actual news. The social media giant is hiring someone to build relationships with reporters and news organizations. The new hire also will help organize journalism-focused events, the first of which will take place this month at Facebook’s headquarters in Palo … Leggi tutto

Gli incentivi per evitare la definitiva rottamazione dei giornali tradizionali

La domanda sorge spontanea: la Fieg vuole una politica industriale di sostegno per mantenere il suo vetusto monopolio sull’informazione ? Tutti gli altri che fanno informazione in maniera più seria e trasparente non reagiranno a evidenti metodi per modificare gli equlibri della competitività nel settore ? (via Repubblica) Dopo aver evidenziato i dati positivi del … Leggi tutto

Cronache delle feste eleganti di Silvio B.

Le deposizioni di un paio di partecipanti delle feste eleganti del premier

“Berlusconi guarda insistentemente me e Chiara. Ci dedica canzoni che interpreta lui stesso, in francese e in italiano. Ci chiama “bimbe” e suscita il visibile risentimento di Roberta Bonasia, che gli si butta continuamente addosso baciandolo. Quella sera il presidente non mangia niente e racconta molte barzellette particolarmente sconce, così sconce che io mangio di malavoglia, tanto era irritante il contenuto. Ma tutti ridevano a crepapelle e, a un certo punto, parte la canzoncina “E meno male che Silvio c’è” e tutte le ragazze cominciano a ballare e cantare intorno al tavolo. Io e Chiara ci guardiamo imbarazzate, come per dirci: “Ma dove siamo finite?”. E dire che il peggio deve ancora arrivare perché dopo quindici minuti che siamo seduti a tavola, alcune delle ragazze scoprono i seni, li offrono al bacio di Berlusconi. Toccano il presidente nelle parti intime. Si fanno toccare. Anche Roberta Bonasia tocca ripetutamente nelle parti intime Berlusconi. Mentre accade questo, le ragazze cantano ancora “meno male che Silvio c’è”, chiamano il presidente “papi” e Berlusconi chiama tutte noi “le mie bambine, le mie bimbe””.

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Huffington Post denunciato dai blogger

E se gli sfruttati dell’informazione in Italia facessero saltare il banco denunciando i loro aguzzini ?

Via Il Manifesto

Una class action contro il sito Huffington Post perhé sfrutta commercialmente i contributi grauiti di molti blogger. Secondo lo studio legale che ha presentato la class action il sito fondato da Arianna Huffington deve pagare una quota rilevante della somma (105 milioni di dollari) ricevuta con la vendita a Aol (305 milioni di dolalri) perché il suo valore commerciale era dovuto appunto ai contributi dei volontari che scrivevano gratuitamente sul sito. Immediata la reazione dei legali di Arianna Huffington: «i blogger hanno sempre usato gratuitamente la nostra piattaforma. Il valore del sito è dovuto però all’inziativa giornalistica di chi vi lavorava, a partire proprio da Arianna Huffington».

La class action è stata organizzata da Jonathan Tasini, il giornalista, scrittore e sindacalista che per molto tempo ha collaborato con l’Huffington Post, perché lo riteneva uno giornale on line che faceva leva proprio sulla condivisione e il lavoro collettivo di molte persone interessate a fornire informazioni su argomenti che non trovavano spazio sulla stampa «normale». Ma quando il sito è stato acquistato da Aol, Tasini ha subito cominciato un tam-tam in Rete per sostenere la tesi che il valore del sito era dovuto proprio a quel lavoro volontario. Da qui la richiesta di cedere una parte del ricavato della vendita a chi vi ha collaborato gratuitamente. Argomenti che hanno incontrato un diffuso consenso proprio nella cosiddetta blogsfera.

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M** Bun in Turin

Via Succulento e Light Hamburger a tutto andare! Il centro di Torino sarà presto luogo di spietata concorrenza: dopo Eataly, che ha aperto da poco in piazza Solferino La Granda in mezzo al pane, ecco che pochi passi più in là arriva Mac Bun, ops! volevo dire M**Bun, come si fa chiamare adesso causa rogne … Leggi tutto