I numeri del Black Market

Black Market 1Symantec ha presentato i numeri del Black Market, quello che possiamo anche chiamare l’underground economy. Nel Black Market è possibile trovare i dati estesi e personali di carte di credito, passaporti, accessi a conti correnti, proprietà intellettuali, brevetti industriali, informazioni aziendali e personali, il cui furto può comportare seri danni economici, organizzativi e legali .

  • Il volume d’affari del Black Market si aggira intorno ai 210 milioni di euro.
  • Il valore delle informazioni digitali rubate nel 2009 è stato di 1 trilione di dollari.
  • Il costo medio sostenuto da un’organizzazione compromessa è all’incirca di 5 milioni di euro.
  • 23 milioni di euro è il costo massimo ad oggi sostenuto da una azienda colpita da un attacco informatico.
  • 147 euro è il costo medio per identità compromessa sostenuto da un’azienda.
  • Il malware è cresciuto del 71% rispetto al 2008.
  • Oltre il 50% delle minacce è stata rilevata nel 2009.
  • Il 78% dei malware ha funzionalità di esportazione di dati.

Qualche informazione in più

I lavoratori Agile ex-Eutelia tornano in strada.

A più di un anno dall’inizio dello stato di agitazione permanente che portò al presidio delle principali sedi italiane della società, durato oltre 4 mesi, i lavoratori Agile ex-Eutelia sono costretti a tornare in strada per rendere note le ragioni della loro protesta. Dopo l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico avvenuto la scorsa settimana, la storia dei lavoratori Agile … Leggi tutto

E’ arrivata la Facebookmail

Via Techcrunch

We’re here today at the St. Regis in San Francisco where Facebook is unveiling what CEO Mark Zuckerberg is calling a “modern messaging system”. Zuckerberg recalled talking to high schoolers recently and asking them how they communicate with one another. They don’t like email. “It’s too formal,” Zuckerberg noted. So about a year ago, Facebook set out to overhaul the system. But this isn’t just about email.

“This is not an email killer. This is a messaging experience that includes email as one part of it,” Zuckerberg said. It’s all about making communication simpler. “This is the way that the future should work,” he continued.

Here are the keys to what a modern messaging system needs according to Zuckerberg:

  • seamless
  • informal
  • immediate
  • personal
  • simple
  • minimal
  • short

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I nuovi Giovedì Scienza a Torino

Per festeggiare la 25a edizione GiovedìScienza parlerà anche inglese e si apre così a un pubblico internazionale. È lo sviluppo logico della sua presenza in diretta e in differita sul Web. Ormai da quattro anni al pubblico di 1300-1500 torinesi che ogni settimana riempiono il Teatro Colosseo si è affiancato il pubblico invisibile ma certo … Leggi tutto

La notte che sparirono i video di Mediaset da Youtube

Via Giornalettismo Sembra che sia accaduto tutto in una notte, proprio come in un film. Decine e decine di di video registrati da trasmissioni Mediaset e poi caricati dagli utenti su Youtube sarebbero misteriosamente scomparsi. In particolare, si tratterebbe di immagini sportive ed i video di reality, di cui le emittenti televisive facenti capo alla … Leggi tutto

Arrivederci Italia sul Ferrodastiro

Il blog  ilferrodastiro.wordpress.com ha iniziato una rubrica sui giovani che hanno lasciato l’Italia per lavoro. Si chiama Arrivederci Italia.  Dalla terza intervista della serie Bisogna creare le condizioni perché appena finiti gli studi si possa vivere in maniera indipendente e con un lavoro dignitoso. Penso che se molti con i miei anni, o anche più … Leggi tutto

Arenaways è partito

via Ansa E’ partito puntuale alle 7 e 10 dalla stazione Torino Lingotto diretto a Milano, il primo treno di un operatore privato: Arenaways. A bordo anche l’amministratore delegato, Giuseppe Arena. A bordo si puo’ fare la spesa: si scelgono i prodotti, si paga il conto e al ritorno in stazione si ritira la borsa, … Leggi tutto

Le tante Paola e la necessità civile che vengano a galla

Via SedNonSatiata

Che io conosca oppure no Paola è del tutto irrilevante.

Tutti conosciamo una, due, dieci Paola. La sostanza non cambia. Sono solo le facce e le professioni a cambiare, perché quello del precariato non è un problema solo dell’editoria.

Negli ultimi due giorni si è parlato diffusamente della situazione che ha portato Paola Caruso, una giornalista del Corriere della Sera, a ricorrere allo sciopero della fame. Per far sentire la sua voce, per ribellarsi pubblicamente contro un sistema che è intrinsecamente sbagliato.

Per portare un argomento così importante nella luce dei riflettori, perché – a mio avviso – in Italia sussiste uno strano fenomeno, quello per cui se nessuno si lamenta di un determinato fatto, allora vuol dire che tutto è in regola e che niente debba essere cambiato. Anche se il fatto in questione è moralmente, civilmente, umanamente sbagliato.

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Tha Daily per Ipad

Via Pino Bruno L’iPad piace maledettamente al grande vecchio dell’editoria mondiale. Rupert Murdoch, 79 anni, proprietario degli statunitensi New York Post e Wall Street Journal, dei britannici The Times, News Of The World, Sunday Times e The Sun e di una miriade di altri giornali e televisioni sparsi per il mondo, si dice convinto che … Leggi tutto

Murdoch e l’Ipad che mangia la carta

ViaTelegraph Speaking at the Monaco Media Forum, Mr Murdoch’s comments follow NewsCorp’s decision in June to put the websites of The Times and Sunday Times newspapers behind a pay wall. Mr Murdoch said he welcomed the opportunity to sell the papers’ content through Apple’s iTunes online store, despite Apple taking 30pc of the publisher’s revenue. … Leggi tutto