E’ nato il «Museo Torino». Racconterà la storia della città, a partire da 12 mila anni fa. Sarà un contenitore «reale e virtuale», «diffuso» sul territorio e via Internet, con la partecipazione interattiva dei cittadini. Verrà inaugurato il 17 marzo 2011, dopo 294 giorni di opere per fondarlo. Il via al cantiere è stato dato ieri, dall’assessore Fiorenzo Alfieri, affiancato da Daniele Jallà, regista dell’operazione.
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Il guru con l’Ipad
Ennio Martignago prova l’Ipad il primo giorno delle vendite italiane prima di comprarsi un Ipad wifi 64Gb
Viaggio dentro il giornalismo italiano: dinosauri della carta, mastodonti della chiusura
Via Altri occhi
Lo sanno tutti: sono queste le redazioni più importanti del Paese, dove si decide ogni mattina l’agenda setting e il grado di partecipazione e indignazione che dobbiamo mettere nella vita. Quello che forse non tutti sanno è che queste redazioni spesso sono piene di intellettuali snob da quattro soldi e radical chic che non hanno idea di cosa sia la condivisione, la modestia, l’impegno, l’innovazione. Piene di uomini e di donne (con le dovute poche eccezioni) che nel percorso della loro vita si sono dimenticati che la passione è rara e riconoscibile, e che salta all’occhio al primo sguardo. Forse non tutti sanno che uno stagista che lavora per mesi gratis o semi-gratis nelle redazioni importanti delle nostre edicole è un fantasma senza identità, che siede accanto a redattori che non sono interessati a conoscerlo né a sfruttare le sue potenzialità. E’ un fantasma che non occorre guardare in faccia né coinvolgere più dello stretto necessario perché svolga il piccolo degradante compito che gli si assegna rispetto agli obiettivi generali del giornale. Un fantasma che impallidisce ogni giorno di più nel vedere che gli vengono corrette alcune cose giuste con spocchia e superficialità, e che altri commettono errori che non vengono controllati. Forse non tutti sanno che i collaboratori esterni di questi giornali, che accumulano mille lavori da casa per racimolare i soldi per una stanza in affitto, guadagnano mezzo centesimo a battuta e devono consegnare tutto in tempi record.
Darwinismo digitale ipadiano
Giorgio Gianotto sull’evoluzione dei media (digitali) Atteso, aspettato, bramato, desiderato, visto, stravisto, auscultato, osservato, sezionato, pure toccato, maledizione! E il tatto è la stazione di non ritorno della passione e del desiderio: fruscii, carezze e sfioramenti aprono possibilità non ancora dischiuse, un intrigante universo di eleganza unito a un cuore pulsante energia e durata. Una … Leggi tutto
L’elegia dell’Ipad
Vittorio Zucconi su Repubblica
Il giornale che esce dai confini della nobile e ancora vitalissima carta, senza rinunciare alla propria natura, mantenendo la propria faccia e la propria identità sensuale, restando se stesso mentre diventa altro, è il sogno che per decenni chi non poteva coprire la distanza fra la casa, la fermata dell’autobus e l’edicola, aveva cullato senza poterlo realizzare. Ancor più, chi viveva lontano dal proprio Paese e doveva accontentarsi di versioni striminzite o di facsimili di Repubblica vendute a prezzi inevitabilmente esosi, ora potrà non soltanto leggere, ma restare, con la stessa emozione di chi può mettersi una copia sotto il braccio, sentirsi parte della comunità di persone che si ritrovano attorno al proprio strumento preferito di informazione e di sentimenti. Meno passivi, più partecipi. In grado di leggere ogni giornale, ogni libro, ogni periodico, ogni blog, ogni sito pubblicato, ovunque. In mezzo metro quadrato portato sotto il braccio.
L’Pad follia presa da FriendFeed
Qualche contributo da Friendfeed sulla prima giornata di acquisto dell’Ipad La coda all’Apple store di Roma Ma non c’era la crisi? e dove li trovate voi i soldi per comprarvi istantaneamente qualunque giocattolo tecnologico nuovo? e quanti sono quelli che poi il giocattolo lo usano sul serio? Se qualcuno mi compra un ipad senza dirmelo … Leggi tutto
Caramellosa unità e guerra per bande
Pensierini ricevuti in email Il problema di base dell’Ordine, e del Sindacato, è che si tratta per lo più di una guerra per bande. Sotto questa caramellosa e falsissima pretesa unità ci sono abissi e regole rigorose: o stai con noi o stai con loro. E l’adesione ha da essere cieca e assoluta, guai esprimere … Leggi tutto
Giornalismo e nuovi media: il libro
Il nuovo libro di Sergio Maistrello Come evolve il giornalismo, stretto tra la crisi epocale dell’industria tradizionale e i nuovi spazi di espressione offerti dai network digitali? Quali competenze deve avere un professionista dell’informazione per sopravvivere in un ambiente in cui non ha più il monopolio delle notizie? Quali sono le nuove grammatiche con cui … Leggi tutto
WordPress 3.0: ci siamo quasi
Da blog di WordPress As Matt teased earlier, the first release candidate (RC1) for WordPress 3.0 is now available. What’s an RC? An RC comes after beta and before the final launch. It means we think we’ve got everything done: all features finished, all bugs squashed, and all potential issues addressed. But, then, with over … Leggi tutto
La fine di un un’era nell’editoria
Via NYT Call me a pessimist, call me Ishmael, but I think that book publishing is about to slide into the sea. We live in a literate time, and our children are writing up a storm, often combining letters and numerals (U R 2 1derful), blogging like crazy, reading for hours off their little screens, … Leggi tutto
Le straordinarie potenzialità di Ipad e Velcro
iPad + Velcro from Jesse Rosten on Vimeo.