Si è chiuso il 14 giugno scorso a Marrakech il Settimo Congresso Mondiale dell’Educazione Ambientale (WEEC World Environmental Education Congress), organizzato dal Segretariato Permanente della rete WEEC e dalla Fondazione Mohammed VI per la protezione dell’ambiente. Oltre 2400 partecipanti venuti da 105 paesi del mondo hanno condiviso esperienze, idee, metodologie e ricerche.
Con questa partecipazione record il WEEC ha festeggiato in modo eclatante il suo decimo anno di attività e l’organizzazione della settima edizione dei congressi che dal 2003 si sono svolti in quasi tutti i continenti (dal Portogallo al Brasile, passando per l’Italia, dal Sud Africa al Canada, dall’Australia fino all’edizione di quest’anno in Marocco).
Josefa Idem, la tedesca un po’ troppo italianizzata nello stile politico
Josefa Idem è stata una grandissima sportiva, ma ora dopo sta figura da vero PDL più che a PD è meglio che faccia altro … alla tedesca non all’italiana. Via Il Fatto Quotidiano
Tutto dipende dalle carte, che non ha ancora visto, ma che intendere leggere integralmente. Enrico Letta, ospite a In mezz’ora di Lucia Annunziata, annuncia che lunedì parlerà con la titolare delle Pari opportunità, finita nella bufera per presunti abusi edilizi e Ici aggirata. “Domani pomeriggio incontrerò la ministra Idem. Parleremo e poi insieme decideremo che fare”. Insomma, nonostante sabato la campionessa avesse annunciato in conferenza stampa che non intende dimettersi, la decisione finale spetta al presidente del Consiglio. Letta insiste sulla necessità di “essere garantisti e garantire opportunità e rispetto delle regole” come “elemento chiave del nostro governo”. Ma, precisa, “nessun doppio standard’’.
La follia dell’apparato delirante dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte: pronti per #OccupyOdg
Volendo fare un lavoretto per benino per commentare i risultati dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte non ho ancora trovato il tempo di scriverlo: in effetti ho cosucce da seguire :-) . In compenso la follia dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte e la non volontà di trasparenza verso l’esterno di quanto avviene in un ente di … Leggi tutto
Al Mugello il 21 e 22 giugno Ansomeeting 2013 Così vicini (non) così lontani
Al Mugello si svolge Ansomeeting 2013 “Così vicini (non) così lontani”, in occasione dell’XI assemblea nazionale dei soci ANSO, i prossimi 21 e 22 giugno. Quest’anno l’evento si terrà in Toscana, nella bellissima terra del Mugello e nelle sale del Circuito Internazionale omonimo. La due giorni si aprirà il venerdì pomeriggio (21 giugno) con l’evento aperto al pubblico: in programma due panel e un seminario informativo. La formula è quella del dibattito e del confronto. Il primo incontro vede protagonista il lato business di un quotidiano online: “Chi l’ha detto che dire ‘locale’ è un’impresa (online)?”. Business inteso come occasione di collaborazione, come modalità di guadagni, come strategia per migliorare, come integrazione con il territorio per lo sviluppo. A parlarci di questa prospettiva dell’impresa editoriale digitale saranno Alberto Dal Sasso (Nielsen), Daniele Sesini (News 3.0), Carlo Poss (Hi-Media), Davide De Crescenzo (Fondazione Sistema Toscana) Nicola Amelio ( ANSO).
L’ultima follia di Trenitalia: il comunicato audio video sbagliato e il Frecciarossa che parte
Roma: il bloggante si sveglia un po’ cotto, breve doccia, vestirsi, rendersi umanamente decente, prendere il bagaglio, uscire passare al bancomat, arrivare alla stazione Termini dove alle 7.05 attende un FrecciaRossa che porta a Torino. Arrivato alle testata dei treni leggo un messaggio sul tabellone delle partenze confermato da un annuncio a voce: “il treno … Leggi tutto
La commissione ombra per l’equo compenso
Sono, oltre al sottoscritto, Fabrizio Morviducci, Vittorio Pasteris, Antonello Antonelli, Giulio Volontè, Rosaria Talarico, Francesco Blasi e Marco Merola. Più due ombre delle ombre che per ora restano nell’ombra. Tutti volontari: non mi sono “scelto” nessuno.
Sette loro, sette noi.
Loro rappresentano OdG, Fnsi, Inpgi, Fieg, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Ministero dello sviluppo economico e Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Noi rappresentiamo noi stessi e, in pectore (nonchè nell’ombra) i giornalisti autonomi italiani.
Sì, ci siamo autonominati, ce la canteremo e ce la suoneremo. Con buona pace di chi ci osteggia (ma siamo tipi coriacei).
Oltre a noi, l’umbratile gruppo comprende anche alcuni “fiancheggiatori” pronti a coprire le eventuali fallanze o a dare contributi supplementari.
La grande meraviglia del Festival Cinemambiente e le Smart Cazzate
Poche ore fa si è chiusa la sedicesima edizione del Festival Cinemambiente. Una rassegna stupenda fatta con grande professionalità che ha salvato Torino da una sequenza di Smart Cazzate. Ecco un bel biglietto da visita proiettato per la Torino di domani …
Il grande fratello ti spia… pardon è la Nsa di Obama
Via Corriere I dati della telefonate di milioni di cittadini statunitensi controllati dalla Nsa, l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale americana. Il nuovo scandalo che colpisce gli States e l’amministrazione Obama viene raccontato dal Guardian. Nel mirino dell’agenzia per la sicurezza Usa, dice il quotidiano britannico, sono finiti i clienti di Verizon, una delle maggiori compagnie … Leggi tutto
Obituary: Esther Williams
E’ morta Esther Williams la regina del musical in acqua, antesignana del nuoto sincronizzato.
Alberto Sinigaglia di nuovo presidente dell’Ordine de giornalisti del Piemonte
Da sito odg del Piemonte Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte questa mattina ha eletto presidente Alberto Sinigaglia, vice-presidente Ezio Ercole, segretario Andrea Caglieris. Il Consiglio è inoltre composto da Emmanuela Banfo, Mario Bosonetto, Franca Giusti, Franco Leonetti, Giorgio Levi, Maria Teresa Martinengo. Revisori dei conti: Giuseppe Biasutti, Luca Rolandi e Raffaele Sasso. Nel … Leggi tutto
La legge truffa sul finanziamento pubblico ai partiti del governo Letta
Peter Gomez Via il Fatto Quotidiano
Puntuale come le tasse è arrivato il primo grande imbroglio del governo Letta. I finanziamenti pubblici ai partiti non saranno aboliti. A partire dal 2017, se mai il disegno di legge presentato dall’esecutivo sarà approvato, le forze politiche incasseranno il 2 per mille delle dichiarazioni dei redditi degli italiani. Ma attenzione: il contributo sarà solo apparentemente volontario. Con una trovata bizantina, presa pari pari dalle norme che regolano l’8 per mille alla chiesa, è infatti stato stabilito che chi non dichiarerà esplicitamente di voler destinare il suo 2 per mille all’erario finirà per foraggiare lo stesso le organizzazioni rappresentate in parlamento.
Sull’esatto ammontare della nuova rapina i pareri divergono. Secondo molti osservatori alla fine il giochetto potrebbe persino permettere ai partiti di incassare il doppio di oggi. Il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello assicura che ci sarà un tetto di 61 milioni di euro. La discussione è interessante, ma in ogni caso non coglie il punto.
Se ne salverà solo uno, al massimo due o tre. Verso la morte dei quotidiani generalisti
Questa notizia non l’avrete trovata sui quotidiani nazionali che con la solita oggettività pubblicano le notizie a loro positive, ma omettono del tutto quelle negative. Questa è quasi tombale per molti che non sopravviveranno neppure alla loro trasformazione nel digitale. Via ADG Informa
Il segno meno la fa da padrone negli ultimi dati Audipress. Il calo dei lettori dei principali quotidiani italiani è spesso a due cifre e solo pochissime testate registrano un incremento. Il totale dei lettori, nell’ultimo quadrimestre, passa da 22.502.000 dell’ultima rilevazione a quota 21.005.000, con una riduzione del 6,7%. Già a febbraio, nella passata indagine, i lettori erano calati del 5,1%. Non varia il podio con La Gazzetta dello Sport davanti a La Repubblica e Il Corriere della Sera. I dati emergono dall’indagine Audipress 2013/I sui lettori medi dei quotidiani, che sono la risultante delle rilevazioni dal 17 settembre al 16 dicembre per il terzo ciclo 2012 e dal 7 gennaio al 24 marzo per il primo ciclo 2013, basate su 28.884 interviste. La ‘rosea’ registra 3.743.000 lettori, scendendo abbondantemente sotto la soglia dei 4 milioni con un calo di ben 503.000 unità (-11,8%). Segno meno anche per La Repubblica che ora ha 2.835.000 lettori (-5,8%). I lettori de Il Corriere della Sera, sono invece 2.765.000 (-6,7%). Quarto posto per il Corriere dello Sport che perde meno del principale quotidiano sportivo italiano, attestandosi a 1.711.000 con un calo del 5,4%. Pesante flessione per La Stampa che scende a quota 1.383.000 con una riduzione del 17%.