Via Vittorio Bertola
Ho osservato la storia sui giornali, e quindi ve la riassumo in breve: tutto inizia un paio di mesi fa, quando da Roma decidono che il primo segretario del PD in Piemonte dovrà essere Gianluca Susta, biellese, rutelliano. Perché? Perché si sono riuniti e si sono accorti che non ci sarebbe stata alcuna altra regione dove un uomo di Rutelli avrebbe potuto vincere le primarie locali; ragion per cui, in Piemonte deve vincere incontrastato un rutelliano.
Succede però che ad una parte dei diessini torinesi l’imposizione non va giù; vorrebbero invece un candidato espresso dal territorio. Nasce così la candidatura eretica di Gianfranco Morgando, sempre della Margherita ma della corrente popolare, che viene sostenuta non solo dai popolari ma da una parte dei diessini (ossia delle liste per Veltroni).
Apriti cielo: piovono fulmini da tutta la nomenclatura. Chiamparino, Bresso, Fassino, Violante eccetera sostengono Susta e vorrebbero addirittura vietare ai dissidenti di candidarsi sotto il nome di Veltroni. Volano parole grosse, e parte una lunga negoziazione; alla fine, per evitare l’esplosione del partito prima ancora che nasca, l’accordo è che il candidato ufficiale dei DS e di Veltroni è Susta, ma i dissidenti possono presentare Morgando sotto una delle altre liste associate a Veltroni.
E’stata lanciata la versione beta, anche in italiano, di
Conclusa la prima edizione del Blog Award di Urbino. Un festival che celebra lo strumento blog e il web. La cerimonia di premiazione ha concluso un week-end a tema internet a cui hanno partecipato sia gli studenti che blogger provenienti da tutta Italia. La due giorni è stata organizzata dal corso di laurea in Scienze della Comunicazione dall’Università di Urbino che si interessa del web sia attraverso il laboratorio di web 2.0 che attraverso il workshop «Conversazioni dal basso» che ha svolto il ruolo di incubatore per questo primo festival dei blog.
Il post mattutino che ricordava che oggi si svolgevano le primarie dei democratici era sostanzialmente la dimostrazione di un discreto senso di colpa. Il titolo originario del post era noi non ci saremo. Nel senso che coscientemente il bloggante non ha partecipato allo showdown democratico delle primarie condividendo in pieno i dubbi espressi da Fabio Fazio in un editoriale su La Stampa.
Si parte con lo spettacolo dei quarti di finale dei mondiali di rugby.