La discussione intorno al caso Wikileaks è stata finora sconcertante. Molti, infatti, sembrano aver dimenticato – spero solo momentaneamente – conquiste acquisite da decenni. Su tutte, i due pilastri che reggono la libertà di stampa dai «Pentagon Papers» (inizio Anni 70) a oggi: da una parte, lo Stato ha diritto di fare tutto quanto in suo potere per ostacolare la fuoriuscita di informazioni oggettivamente riservate; dall’altra, la stampa ha pieno diritto di pubblicare quanto le viene recapitato – basta che faccia notizia. Una discussione «senza inibizioni, robusta e la più aperta possibile» è, infatti, ritenuta da decenni essenziale all’emersione della verità e alla formazione di una pubblica opinione consapevole, anche a costo di qualche eccesso e anche a costo di divulgare segreti.
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Cyberduck for windows: beta pubblica
Oggi esce la beta pubblica per windows di Cyberduck, il più classico client FTP per Macos The public beta of Cyberduck for Windows 4.0 is scheduled for arrival on Monday, 13. December 2010.
La mattina del 3 dicembre a Napoli, a partire dalle ore 9.00, presso la storica e suggestiva sede dell’ Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14, giornalisti, bloggers e comunicatori si incontreranno per discutere ed analizzare i mutamenti e l’ evoluzione del giornalismo e del panorama complessivo dell’ informazione nel nostro paese in conseguenza dello sviluppo della rete internet come mezzo di comunicazione preferenziale per la diffusione delle notizie e delle informazioni.
La stampa che critica l’operato del Governo è anti-italiana e criminale” rincara la dose il Premier imbufalito dal fatto che non riesce a chiudere la bocca di tutti o a gestire tutto quello che viene scritto sui giornali o su internet. Capiamo benissimo che vorrebbe tutti allineati e succubi al padrone, insomma vorrebbe tanti Sallusti e Belpietro, tanti Fede e Minzolini, tutti allineati a alle direttive del “Capo” e pronti a sbranare chiunque dissenta. Per fortuna che non è così e che ci sono giornali (pochi) ancora sufficientemente indipendenti da permettersi il lusso (naturalmente criminale) di contestare il “rais di Arcore”.