Il giornale cartaceo chiude prima per tagliare i costi, poi tutti su internet

I giornali capiscono che internet domina: ora devono sono riuscire a rendere i loro costi compatibili con la Rete… cosina leggermente impossibile se non con tagli difficilmente compatibili con strutture pensate ” per un altro mondo”. (via blitzquotidiano)

Il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport tagliano sull‘orario di chiusura. ItaliaOggi scrive che la decisione di chiudere in anticipo le pubblicazioni cartacee di Rcs è stata dettata dal risparmio. Le news successive alla chiusura del quotidiano saranno pubblicate sui siti internet e nelle varie edizioni digitali. Un taglio all’orario, e ai costi, che è in arrivo anche per Repubblica, mentre La Stampa darà il via all’orario ridotto già da lunedì 3 dicembre.

Il nuovo piano industriale per Rcs, scrive ItaliaOggi, è stato deciso dall’amministratore delegato Pietro Scott Jovane e dai consiglieri e sarà presentato al cda il 19 dicembre. ItaliaOggi scrive:

“Un piano che ha i suoi pilastri nell’aumento di capitale da almeno 400 milioni di euro per coprire le perdite di 380 milioni alla fine dei primi nove mesi dell’anno e la riduzione dell’organico di cento giornalisti e di altri 400 dipendenti. I tagli tra i redattori dovrebbero intervenire prima nell’area periodici, dove qualche testata rischia la chiusura, alcuni femminili e magazine del comparto casa possono invece venir accorpati. Solo in un secondo momento riguarderanno i quotidiani, Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport”.

Anche La Stampa ha adottato la riduzione dell’orario, spiega ItaliaOggi, con il direttore Mario Calabresi che ha disposto l’invio scaglionato delle pagine da stampare in tipografia:

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Cronache della blogosfera italiana – 2011 version – prima puntata

Vincenzo Cosenza analizza al solito in maniera scientifica la blogosfera italiana A distanza di un anno e mezzo ho deciso di aggiornare la mia analisi della blogosfera italiana datata gennaio 2010 (parti 1 e 2). Lo studio non ha pretesa di esaustività né può cogliere tutte le sfaccettature e il dinamismo della rete, ma può essere … Leggi tutto

Una Prima Liquida, meglio Banzai

L’apertura di Prima Comunicazione di questo mese è dedicata a Banzai

“Siamo cresciuti in maniera sorprendente, addirittura più di Facebook (+21%). Solo Google è cresciuto più di noi in termini assoluti guadagnando 30mila utenti in più su 2 milioni e mezzo. Ma in percentuale Banzai è aumentato più di tutti. In termini assoluti siamo all’ottavo posto e al terzo se consideriamo solo i gruppi italiani: veniamo dopo Telecom Italia e Wind, e prima di Rcs e del Gruppo L’Espresso”, spiega Paolo Ainio.

Il conseguimento di questi ambiti traguardi è legato agli importanti investimenti del gruppo nelle tecnologie: “Stiamo cominciando a vedere i risultati – commenta Ainio – riusciamo a produrre una notevole quantità di contenuti pur restando nei limiti che ci sono concessi dal mercato. Cioè senza gonfiare le redazioni né acquistare contenuti all’esterno. Quello che guadagniamo lo reinvestiamo nelle tecnologie, non nei contenuti”.

Oggi il gruppo Banzai può contare un network di siti verticali che spaziano dall’universo femminile – PianetaDonna, GirlPower,Pianeta Mamma- , ai giovani – Studenti.it e Giovani.it -, dai fornelli -GialloZafferano, Cookaround – alla finanza – Soldionline -, dai viaggi – Zingarate – alle tecnologie – Pianetatech- , fino ad arrivare all’informazione 2.0, quella dei blog e dei social network, rappresentata da Liquida, il portale degli ‘user generated content’ di qualità.

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