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Vittorio Pasteris

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Category: Internet

Il Financial Times ha chiuso le porte agli utenti non registrati

* 20 marzo, 2010 * Economia, Internet, Media * 0 commenti

L’idea del FT è quella di puntare alla comunità e alla segmentazione dei suoi lettori free, modificando con intelligenza il modello First Click free di Google (via Paid Content)

The free articles for free-registered readers has also been reduced to 10 a month. But unregistered readers who come via Google, will still get five free articles, under its adoption of Google’s modified First-Click-Free scheme.

FT.com wants readers to register for free because it gives the paper valuable demographic data with which to target advertisers’ ads and special offers for its own subscription package. It now has 1.9 million users with free accounts, which has helped it grow to 121,000 paying subscribers.

In 2007, the site introduced this access model to give five free articles a month to casual readers, and 25 to free-registered users, as incentives to subscribe. But, watching its paying customers grow since then, it reduced the five free articles to one a month, and now to none. Now the Financial Times is getting really bullish about its web access model. In another tweak, it’s now ensuring that no free articles are on offer to non-registered users.

Dalle cartoline on-line agli SMS di Berlusconi

* 20 marzo, 2010 * Economia, Internet, Mobile * 0 commenti

Via Repubblica

Una valanga di sms d’invito alla manifestazione di sabato 20 firmati dal premier Silvio Berlusconi inviati a cellulari privati e aziendali, tutti utenti che non avevano dato alcun consenso. Messaggi ed estratti dalle interviste del premier finite nella posta aziendale. “E’ mai possibile ricevere sul posto di lavoro questo tipo di  messaggi?”, si chiede un nostro lettore. In effetti no, non è possibile: per inviare sms e email di propaganda elettorale occorre il consenso degli interessati, come ha ribadito meno di un mese fa il Garante della Privacy in un provvedimento pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale.

Ma il ‘decalogo’ del Garante non ha fermato il dilagare di email e sms. “Oggi pomeriggio mi è arrivato sul telefono cellulare aziendale un messaggio di invito alla manifestazione di sabato prossimo a Roma. – scrive un lettore, Domenico Milesi – Aggiungo che si tratta di un numero riservato. Ho provato a rispondere che il messaggio violava la mia privacy ma mi è apparsa la crocetta che indica che la risposta non può essere inoltrata al mittente. Si può fare qualcosa? Se siamo in molti sì”.

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Il real time search di Google anche in Italia

* 19 marzo, 2010 * Internet * 0 commenti

Via Repubblica.it

Google cambia faccia: da oggi anche in Italia sarà possibile usare il motore di ricerca più famoso del mondo per rovistare tra le conversazioni in tempo reale che avvengono sulle pagine pubbliche di Facebook, Twitter e gli altri social network.

La funzione di “Real Time Search”, lanciata a dicembre negli Stati Uniti e disponibile da oggi in tutto il mondo, costituisce una svolta significativa nell’approccio di Google alle ricerche online, settore nel quale la società domina incontrastata da un decennio. Gli utenti internet più navigati ricordano ancora l’epoca (era solo pochi anni fa) in cui l’indice nel quale Google cataloga ogni pagina di internet veniva aggiornato meno di una volta al giorno. Col passare del tempo gli “spider”, cioè i sofware che setacciano il web per conto della “grande G”, hanno preso a lavorare a ritmi frenetici, per garantire risultati sempre più freschi, tanto che i siti più popolari sono ormai indicizzati più volte ogni ora.

Con l’ingresso dei social network nelle ricerche di Google, questo percorso viene portato alle estreme conseguenze: se l’utente cerca un termine che in quel momento è oggetto di una conversazione su Twitter, quel thread apparirà tra i primi risultati della sua ricerca e si aggiornerà in tempo reale con i nuovi interventi mano a mano che questi vengono inviati.

Diversificare le fonti di ricavo dei media

* 18 marzo, 2010 * Economia, Internet, Media * 2 commenti

Via Pandemia

Il quadro realizzato da Ross Dawson ben rappresenta l’insieme delle fonti di ricavo a cui i media possono attingere per vivere e sopravvivere.

Credo che il dibattito si stia troppo focalizzando su contenuti, gratis o a pagamento, e pubblicità, senza considerare le altri fonti, spesso oggi inesplorate, perfino dai grandi giornali. Community, eventi, merchandising sono a mio avviso altri tre pilastri importanti dell’impresa media del futuro.

La trappola Omega per i lavoratori Agile ex Eutelia e altre storie

* 18 marzo, 2010 * Diritti, Economia, Internet * 0 commenti

Una storia inquietante, che va verificata dalla magistratura e dai media, che lega Eutelia, Agile e Mediaset Via ClashCityWorker


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La libertà della rete, l’informazione e il Berlusconi sdoganante

* 18 marzo, 2010 * Diritti, Internet, Media * 0 commenti

Gabriele Farina su Friendfeed

Prima Mentana sul Corriere, poi Floris su La Stampa, ora Rai per una Notte praticamente ovunque. Ho l’impressione che questa volta Silvio abbia involontariamente sdoganato il web… non dovremmo perdere l’occasione

Il balzello on-line di Alitalia

* 18 marzo, 2010 * Diritti, Internet, Mobile * 0 commenti

Via Aduc

Quanto costa volare con Alitalia acquistando online? Il prezzo del biglietto piu’ cinque euro. L’aggravio, chiamato diritto amministrativo, altro non e’ che un vero e proprio balzello e resta nascosto fino al momento dell’effettuazione del pagamento. Pagina principale del sito, regole tariffarie e condizioni generali di trasporto non ne fanno menzione. Non tutti i consumatori sono costretti a pagare la soprattassa: possessori di alcune carte di credito, ed altre categorie sono esentati dalla spesa. Stando cosi’ le cose non si capisce perche’ si debba chiamare diritto amministrativo un qualche cosa che del diritto non ha nemmeno l’ombra: magie Alitalia!
La condotta della compagnia aerea di bandiera e’ la stessa sia nel caso di acquisto di un biglietto ordinario, sia di uno in promozione: in questo caso l’ulteriore scorrettezza sta nel fatto che nella home page del sito si dice che il prezzo e’ “tutto incluso”.
Il decreto Bersani, in materia di trasparenza delle tariffe aeree, oltre che il codice del consumo vietano simili condotte.

Il portale dedicato al lutto

* 18 marzo, 2010 * Diritti, Internet * 0 commenti

La morte è un passaggio della vita che la nostra società ha voluto quasi rimuovere. Ma è comunque la fine della vita, un evento da rispettare che fa parte  della sfera strettamente personale di uomini e famiglie. Un momento per cui occorre saper fare un passo indietro di dignità e di rispetto della privacy.
Stupisce, nel cercare notizie su una morte precoce, di finire attraverso Google in Funeras è il portale dedicato al lutto.

Funeras è il portale dedicato al lutto. I necrologi con le informazioni sui funerali sono aggiornati quotidianamente. I defunti , che riposano nel cimitero virtuale, hanno uno spazio riservato alla loro memoria dove parenti,amici e conoscenti condividono il dolore con condoglianze, dediche, messaggi commemorativi, foto e video.  I familiari inoltre possono ringraziare per la partecipazione al lutto e comunicare la data del trigesimo e anniversario in memoria della scomparsa dei loro cari.

Si attendono commenti per chiarirsi le idee

La televisione europea propone una modernizzazione del copyright

* 18 marzo, 2010 * Economia, Internet, Media * 0 commenti

The European Broadcasting Union presented its proposals for modernization of copyright clearance for audiovisual media. Public service media stressed the need for strong rights and easy access. Only the modernization of the current copyright clearance system for audiovisual media can ensure that audiences can legally access media content on a range of new digital platforms. The opportunities provided by digital platforms, and most importantly the Internet, to offer live streaming and on-demand services cannot be fully utilized by broadcasters unless there is a change in the rules for copyright clearance. The regulatory environment today is not suited to the dynamic developing media environment.

La situazione dei giornali: sabbia in una clessidra

* 15 marzo, 2010 * Internet, Media * 0 commenti

Via Editor & Publisher

Newspaper advertising revenue plunged an astounding 45% over the last three years forcing publishers to make drastic reductions to the actual size of the print edition, to the space devoted to news to the ranks of employees. Those findings are the latest from the Pew Research Center’s Project for Excellence in Journalism State of the News Media 2010 report that starkly quantifies the affects of a nasty recession and the sweeping structural changes faced by media organizations.

“For newspapers, which still provide the largest share of reportorial journalism in the United Sates, the metaphor that comes to mind is sand in an hourglass,” stated the report. The shrinking top and bottom line over the last three years resulted in loss of 15,000 full-time reporting and editing jobs falling to about 40,000 wrote Rick Edmonds of the Poynter Institute who authored the report’s newspaper chapter. “That means newsrooms have shrunk by 27% in three years,” he wrote.

Newspapers will benefit from the end of the recession, said the report, however it also noted that newspapers are their own worse enemies: “Far too many papers are at risk of becoming insubstantial,” warned the report. “They lack the heft to be thrown up on the front porch or to satisfy those readers still willing to pay for a good print newspaper.”


Il giorno che bucarono RCS, mafia style

* 15 marzo, 2010 * Computer, Diritti, Economia, Internet * 0 commenti

Ecco, adesso andate in Rcs e ditegli che sono vulnerabili, che sono stati bucati’. Cosi’ Giuliano Tavaroli, imputato a Milano nella vicenda dossier illegali (che ha chiesto e ottenuto dal Governo il ‘veto’ del segreto di Stato sulla sua posizione), avrebbe apostrofato Fabio Ghioni, coimputato nel medesimo procedimento ed ex capo del ‘Tiger team’, la struttura della Security Telecom che avrebbe collaborato alla redazione di dossier illegali.

Ghioni ha rivelato, tra l’altro, nel corso dell’incidente probatorio, di cui l’ANSA ha i verbali (depositati alle parti) svoltosi davanti al gup Mariolina Panasiti il 5 marzo scorso, particolari inediti sulla intrusione nel sistema informatico del Corriere della Sera, per ottenere informazioni ’sensibili’ dai computer del’ex Ad di Rcs, Vittorio Colao, e del giornalista economico Massimo Mucchetti, entrambi costituitisi parti civili nel procedimento che e’ ancora in fase di udienza preliminare: lunedi’ riprendera’ l’esame di Ghioni, mentre martedi’ continuera’ quello di Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli, convocato dal gup come testimone.

‘Io risposi a Tavaroli – spiega Ghioni interrogato dai pm Fabio Napoleone e Nicola Piacente – ‘guarda che se vado li’ in Rcs e’ come la mafia no?, che spacca il vetro della pizzeria e poi va li’ e si propone per proteggerla, no? Mi sembra abbastanza stupido come movimento’. Ma sono stato obbligato ad andare li, poi ci sono andato. Quelli di Rcs hanno mangiato la foglia’.

Perchè Gianni Letta non riceve i lavoratori di Eutelia ? Perchè la situazione si è arenata ?

* 13 marzo, 2010 * Diritti, Economia, Internet, Torino * 0 commenti

Via Il Fatto Quotidiano

Ma resta il fatto che, nonostante i ripetuti impegni di Letta e le manifestazioni a Roma (l’ultima due giorni fa), la situazione degli ex dipendenti di Eutelia non sembra destinata a sbloccarsi a breve. Riassunto delle puntate precedenti: nel’estate 2009 Eutelia, che è una società di telecomunicazioni quotata in Borsa, sposta 2000 dipendenti (un “ramo d’azienda”) in un’altra società del gruppo, Agile, che poi viene subito venduta per una cifra simbolica al gruppo Omega, di cui si sa molto poco ma che sembra specializzato nell’assorbire aziende in crisi. Agile non lo è, almeno non in quel momento. Ma diventa subito chiaro, sostengono i lavoratori, che l’operazione è soprattutto un modo per liberarsi di dipendenti non più graditi e scaricare altrove i costi dei trattamenti di fine rapporto, invece di licenziarli direttamente.

Da settembre i 2000 lavoratori “ceduti” non vengono più pagati, 1200 di loro ricevono soltanto una lettera di licenziamento. Sulla vicenda indagano anche due procure, quella di Milano e quella di Arezzo. Dopo una grande manifestazione a dicembre, Letta si impegna a ottenere il commissariamento e a risolvere la situazione. Non è successo. L’unica novità di questi ultimi mesi è stata l’estromissione di Samuele Landi, l’ex amministratore delegato, dal consiglio di amministrazione di Eutelia.

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