Dopo tentennamenti e rinvii a marzo del 2011 il quotidiano newyorkino ha introdotto quello che personalmente ho definito come un “soft paywall” per la possibilità offerta di leggere sino a 20 articoli senza pagare, così come altrettanto avviene se si approda sul sito del NYT arrivando da un social network e/o da un motore di ricerca. La formula si è rivelata vincente e già a metà dell’anno scorso appariva chiaroche l’obiettivo di raggiungere 300mila abbonamenti digitali nei primi 12 mesi sarebbe stato raggiunto.
Arrivano ora i risultati dell’ultimo trimestre a confermare che effettivamente la meta non solo è stata raggiunta ma addirittura superata. Secondo i dati diffusi alla fine della scorsa settimana, a fine dicembre 2011 sarebbero stati effettuati ben 406mila abbonamenti a pagamento dei quali 390mila sono direttamente riferibili al New York Times. Se già la settimana scorsa è stato approfondito il significato ed il valore, soprattutto, del successo del Mail Online proprio a discapito del giornale statunitense, anche in questo caso vale la pena di andare oltre le apparenze e qualificare meglio i termini del successo.
Il 6 Febbraio 2012 Volunia lancerà il suo servizio a livello mondiale, dando inizio alla fase di accesso per gli utenti selezionati. Massimo Marchiori, entusiasta dell’interesse riscosso da Volunia in vista del lancio imminente, ne rivela in anteprima alcuni aspetti fondamentali: i Power User troveranno un’applicazione totalmente nuova nel mondo Web, la cui innovazione non sarà rappresentata dal motore di ricerca in sé essendo quest’ultimo concentrato esclusivamente nella ricerca dei più importanti siti a livello mondiale, bensì dall’intera esperienza utente con il sistema Volunia.
Per Marchiori: Se Google usa la clava, ecco, noi opereremo con il fioretto. Emergeremo grazie alla differenza del nostro motore. E perché Volunia sarà davvero utile alla gente
Volunia sarà presentata ufficialmente alla stampa il 6 Febbraio 2012 alle ore 12 presso l’Università di Padova presso l’Archivio Antico di Palazzo del Bo. Sarà possibile seguire l’evento in streaming su www.unipd-cmela.it/volunia/ grazie al Centro Multimediale e di eLearning dell’Università di Padova.
Internet è il più misurabile dei media, tuttavia la mancanza di metriche condivise è uno scoglio contro cui chi pianifica iniziative di marketing attraverso i social media si scontra quotidianamente. Il pericolo è quello di utilizzare in modo scorretto gli indicatori, come il tanto mitizzato ROI (Return On Investment), o di finire per collezionare una serie di dati numerici che si rivelano vuoti, perché privi del contesto di riferimento, oltre che spesso incomprensibili per decisori aziendali con poca familiarità con la Rete.
Questo libro cerca di mettere a fuoco alcuni punti fermi: a partire dalla diffusione dei social media in Italia, fino agli strumenti e le soluzioni per strutturare programmi di attività coerenti con le strategie di marketing e con le funzioni aziendali. La misurazione di obiettivi e risultati diventa così il grimaldello per scardinare preconcetti superficiali sull’uso dei social media, la bussola per migliorare il lavoro quotidiano all’interno dell’azienda, la guida per immaginare il percorso che porterà fan e follower a diventare consumatori soddisfatti e, magari, sostenitori fedeli del brand.
I geni della brand reputation ora mandano in avanscoperta gli avvocati che così combinano disastri senza confini sulla Rete. Complimenti ai geni della comunicazione ed agli uffici legali. Via QP
Succede che la “piccola, simpatica, anti-crisi” nuova Panda sia stata costretta a rivolgersi a un avvocato per tutelarsi dalle terribili accuse lanciate contro di lei dal giornalista-blogger de l’Espresso Alessandro Gilioli.”Nasce la nuova Panda: ed è già un po’ str….”, titola mercoledì 25 gennaio Gilioli in un post “dedicato” al Lingotto. Apriti cielo, non fosse mai successo. La Panda si è offesa: piccola e simpatica dev’essere anche – oltre che anti-crisi – molto permalosa, tanto da rivolgersi a un avvocato che a nome di Fiat Group Automobiles Spa scriveal giornalista intimandogli la cancellazione dell’allocuzione:
L’inappropriata espressione in questione è – all’evidenza- inutilmente e grossolanamente volgare e offensiva. In difetto di immediata eliminazione della frase, procederò per via giudiziaria alla tutela della Società mia assistita.
La risposta di Gilioli è arrivata subito dopo, tra l’incredulità e l’ironia:
Gentile avvocato, il titolo era solo una battuta un po’ ironica e mi dispiace che la Panda, unanimemente definita ”simpatica” dai giornali che ne hanno parlato, si sia sentita offesa. Non c’era evidentemente alcun riferimento alla qualità del prodotto.
Stiamo eliminando oltre 60 diverse norme sulla privacy in tutti i servizi Google per sostituirle con una normativa unica, più breve e di più facile comprensione. Le nuove norme riguardano più prodotti e funzioni, poiché è nostro desiderio creare un’esperienza d’uso che sia meravigliosamente semplice e intuitiva per tutti i serivizi Google.
Questi contenuti sono importanti, quindi ti invitiamo a leggere le Norme sulla privacy e i Termini di servizio aggiornati. Le modifiche diventeranno effettive a partire dal 1° marzo 2012.
Le possibilità offerte da Kinect – è innegabile – sono molteplici. Sul sito di Xbox, per esempio, c’è un video promozionale che mostra come la periferica di Microsoft possa essere usata nelle sale operatorie, facilitando il lavoro dei chirurghi. Nel corso del video si illustra come la soluzione pensata a Redmond permetta ai dottori di poter utilizzare una applicazione medica senza dover fisicamente toccare il PC, a tutto vantaggio dell’igiene. Tutto bene, quindi, e tanti complimenti a Microsoft.
A guardar meglio, però, verso la fine (precisamente a 1:47) viene inquadrato da vicino il monitor utilizzato in sala operatoria, da cui fa capolino quello che in tutta evidenza è il pannello di default di GNOME, con un tema di colori che grida inconfondibilmente Ubuntu.
Every time you go online you share information about yourself. And the more you do online the more important it is that you and your personal data are protected. The EU is proposing changes that will strengthen your protection online. The new EU laws are designed to put you in control of your own information and safeguard your right to personal data protection.
La redazione di City, riunita in assemblea, proclama lo stato di agitazione permanente e vara un pacchetto di proteste multimediali: occupazione del proprio sito web, profilo facebook, colonna degli sms.
L’iniziativa è stata decisa dalla redazione dopo l’annuncio della sospensione delle pubblicazioni del quotidiano free press di Rcs Mediagroup entro… la fine di febbraio. Da oggi quindi sia sul sito del giornale che su facebook sono disponibili gli aggiornamenti sullo stato della protesta. Chi vuol dire “no alla chiusura di City” può scrivere all’indirizzo city@rcs.it o mandare un sms al 342411173: i messaggini saranno pubblicati sul giornale.
La redazione ha anche deciso di sospendere i turni di ribattuta e si scusa con i lettori che non potranno avere a disposizione sul giornale del giorno dopo le notizie di tarda serata, come i risultati delle partite di calcio.
L’applicazione consente di accedere ad una grande varietà di contenuti extra multimediali ed interattivi (come ad esempio video, gallerie fotografiche, inserti audio, testi e documenti, rimandi a dati presenti su internet e altro ancora); fra i contenuti dell’applicazione anche le breaking news e i lanci redazionali oltre a collegamenti esterni. L’utente avrà inoltre la possibilità di condividere con facilità i contenuti sui diversi social network, come già accade oggi per gli articoli online.
Le innovazioni più significative riguardano l’aspetto funzionale dello sfogliatore, a partire dalla presenza di un indice visuale a scorrimento che si aggiunge a quello analitico, per proseguire con la migliore leggibilità degli articoli selezionati per la lettura, che vengono automaticamente reimpaginati sullo schermo. L’utente avrà anche la possibilità di effettuare una ricerca full text sui contenuti di una singola edizione del quotidiano o di tutte le edizioni/inserti/pagine/articoli archiviati, e di salvare i propri articoli all’interno di un’area di preferiti per una raggiungibilità immediata.
Questa volta Apple potrebbe proprio avere assestato un nuovo colpo grosso al comparto di mercato più succulento della cultura: la formazione e la didattica e quel che è per noi più interessante è che potremmo anche non esserne tagliati fuori. Anzi, tutto declinerebbe per farci credere che la lobby editoriale italiota, se non arriva un altro golpe Levi bipartisan, con i tentativi di trovare mammasantissima alla amatriciana come Telecom e f.lli ha preso una buca dolorosissima.
Già Amazon con Kindle ha dimostrato quanto poco ci voglia a far pubblicare libri a orde di autori più o meno interessanti, solo rendendosi disponibile per accettare le creazioni e metterle in catalogo.
Ora Apple fornisce loro, oltre tutto questo, un ambiente, un ecosistema cloud e soprattutto un programma iBook Author gratuito per risvegliare il loro appetito e la voglia di tirarsi su le maniche. Ora non c’è più bisogno, che Zanichelli, La Nuova Italia, Lemonnier e compagnia cantante, con una mancia a qualche ghost writer storcano il naso e rifiutino gli accordi con il gigante dell’MP3 e delle App: ora il professor Rossi può preparare il suo libro anche usando i copia e incolla parziali di brani di altri autori e prendere la lauta percentuale offerta dalla compagnia californiana che parla di prezzi inferiori ai 15 dollari (poco più che 10 euro) contro le vagonate di cartamoneta che ci dissanguano ad ogni ritorno dalle ferie.
Sarà il Gruppo Editoriale l’Espresso il partner italiano dell’Huffington Post Media Group per editare la versione nostrana del famoso blog fondato nel 2005 da Arianna Huffington, Kenneth Lerer e Jonah Peretti secondo le anticipazioni di Prima comunicazione.
L’accordo, chiuso ieri sera, prevede una joint venture al 50%. Appena costituita la nuova società editrice si comincerà a lavorare per mettere in piedi la redazione e a cercare il direttore. Il lancio del nuovo prodotto editoriale è previsto entro la fine del 2012.