19 marzo, 2010
Economia, Media
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La notizia (via Corriere.it)
Rcs Quotidiani fa sapere con una nota che nel consiglio di amministrazione entrano Giovanni Bazoli, Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Cesare Geronzi, Antonello Perricone, Giampiero Pesenti e Marco Tronchetti Provera. Li ha indicati il Cda della capogruppo Rcs MediaGroup.
Il commento (via Dagospia)
Questo ingresso a piedi giunti in Rcs Quotidiani da parte del gotha non è privo di significato e non si giustifica soltanto con la perdita di 129 milioni del Gruppo che avrebbe dovuto mettere alla porta l’amministratore delegato, Antonello Perricone. Resta il fatto che se il notaio Marchetti oggi cammina sulle punte, il direttore del “Corriere della Sera”, Flebuccio De Bortoli, da ieri sente un peso sullo stomaco grande come un macigno.
Dietro la sua scrivania si sono disposti a corona i pesi massimi della finanza e dell’industria. La sensazione è quella di essere “cinturato” da uomini che non hanno più voglia di scherzare e che di fronte all’instabilità politica ed economica stringeranno lacci e lacciuoli intorno alla sua penna.
17 febbraio, 2010
Italia, Media
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Da ItaliaOggi Via Dagospia
In gennaio il 20% delle copie del “Corriere della Sera” e del “Sole-24Ore” è evaporato. D’un botto, via Solferino si è ritrovata 116 mila copie in meno rispetto alle diffusioni del gennaio 2009, e il quotidiano di Confindustria ne ha perse, invece, 64 mila.
Uno sproposito, insomma, mentre “il Giornale” di Vittorio Feltri continua nel suo trend positivo (+6,7%) che, al netto delle promozioni che sostenevano i vecchi dati del 2009, risulta essere ancor più spumeggiante in edicola, a +26% con 30 mila copie in più.
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31 gennaio, 2010
Diritti, Internet
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Una storia su cui farà luce la magistratura, una partenza da segnalazioni dal basso e una convergenza al volo fra un grande quotidiano e un ottimo blogger-cronista. Ecco un ennesimo esempio di come la comunicazione in rete e la buona informazione diventino uno straordinario servizio per i cittadini.
Tutto inizia con un messaggio di Palmasco su FriendFeed del 10 novembre
Kindle. Come un pollo l’ho ordinato a Kindle Italia, pensando: pago una decina di euro in più, però lo ricevo subito. Dove cazzo vivi Palms? Ovviamente il mio ordine #81, approvato il 30-10-09, non è ancora arrivato. Bel sito però, Kindle Italia, hanno un servizio di supporto online addirittura. 3 mail mie, nessuna risposta. Che pollo.
La discussione rimane circoscritta a quel messaggio e a post in rete fino a metà gennaio, quando in parallelo Corriere.it e il grande LorenzoC alias Lorenzo Campani partono come segugi sulla notizia.
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8 gennaio, 2010
Diritti, Economia, Media
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Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella discutono con il loro direttore sul prezzo del giornale e su altre cose insieme ai lettori in piena trasparenza e direttamente sul Corriere
Caro direttore, siamo convinti che sarebbe stato meglio aspettare prima di alzare il prezzo del giornale. Sappiamo che la situazione di tutta la stampa italiana è difficile. Sappiamo che i conti economici delle aziende editoriali soffrono per il calo della pubblicità: un po’ per la crisi economica, un po’ per colpa di un sistema scientificamente costruito per dirottare le risorse verso la televisione. Però…
Nel 2008, se abbiamo capito bene, i ricavi della Rcs quotidiani sono calati da 716 a 666 milioni di euro e il fatturato pubblicitario si è ridotto da 288 a 265 milioni: il tutto continuando a fornire con Corriere.it una informazione totalmente gratuita a un milione e mezzo di lettori on line. Nel 2009, poi, la situazione sarebbe ulteriormente peggiorata. Concordiamo: sono dati che non possono non preoccupare, nonostante i buoni segnali, a dispetto dei tempi non propizi, di aumenti delle vendite del Corriere. Dati che hanno costretto anche la redazione, con il buonsenso e lo spirito di sacrificio sempre dimostrati già in passato, a farsi carico di tagli dolorosi alle retribuzioni e ai posti di lavoro.
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3 gennaio, 2010
Economia, Media
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Via Pazzo per Repubblica

Non è chiaro se la mail del direttore servirà come ricettacolo di improperi o per dare informazioni sul bilancio del giornale o per fare molto 2.0 ?
26 aprile, 2009
Blog, Internet
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Via Corriere.it
L’Italia però non è stata a guardare. La nostra blogger finalista era Caterina Policaro, che con il suo catepol.net si è classificata quarta. «Alle eliminatorie ho fatto leva su i miei 1200 contatti Twitter, ma non pensavo di ottenere così tanti consensi dalla giuria», confessa. Il blog di Caterina, insegnante e grande esperta del social network di micro-blogging, si occupa principalmente di didattica. «Mi piace spiegare il web 2.0 con parole semplici, credo molto in questo tipo di strumenti per l’insegnamento. All’inizio mi occupavo solo di e-learning, ora però il web ci permette di fare molto di più». Caterina sta sviluppando anche dei progetti ad hoc su Twitter: «E’ un nuovo strumento – spiega – molto veloce e interattivo. Le comunicazioni tra alunni e insegnanti diventano molto rapide e possono essere studiate sia nell’immediato, sia successivamente».
12 aprile, 2009
Internet, Media
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De Bortoli nel suo discorso di “insediamento”
E allora vi dev’essere una ragione profonda che lega il lettore al proprio quotidiano. E questa ragione sta nella qualità e nella credibilità dell’informazione. Nella capacità del giornale di rappresentare la comunità a cui si rivolge. Di rappresentarla e di difenderla nei suoi bisogni, persino nelle sue paure, ma nella costante necessità di veder riaffermata la propria identità, la propria cultura, le proprie tradizioni. Nella sua utilità come strumento per capire il mondo ma nello stesso tempo come antidoto alla solitudine della globalità. Però, ve lo dico subito, bisogna essere più umili, mettersi di più nei panni di chi legge, avere la pazienza di rispondere alle mail, per esempio. Ogni lettore va curato personalmente, non deve mai sentirsi abbandonato dal proprio quotidiano. Perché poi non torna più. E perché, ricordatevi, nella Rete il lettore sta un gradino sopra di noi. E’ insieme navigatore, utente, consumatore, certificatore e persino giornalista. Qualche volta migliore di noi. Guardate con interesse il fenomeno dei social network e del citizen journalism. Non con sufficienza. Nel minuto successivo alla scossa del terremoto in Abruzzo c’erano già otto persone che l’avevano comunicato, facendo i cronisti, su Twitter.
11 aprile, 2009
Internet, Media
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Marco Pratellesi segnala che
Per la prima volta tre siti italiani sono menzionati da Web Trend 2009, la mappa dei domini più influenti del web. Si tratta del nostro Corriere.it, di Repubblica.it e del sito di Beppe Grillo. La mappa, che è realizzata utilizzando l’architettura della metropolitana di Tokyo, viene realizzata da quattro anni da Information Architects sulla base di una serie di parametri: traffico del dominio, ricavi, anni di presenza sul web, editore.

Non manca, ovviamente, il confronto con i lettori. La mappa offre un orientamento dei 333 siti e delle 111 persone più influenti del web. Corriere.it, Repubblica.it e il sito di Beppe Grillo da quest’anno sono inseriti nelle fermate della “linea azzurra”, quella dedicata all’informazione, insieme a grandi siti internazionali come New York Times, Wall Street Journal, Cnn, Bbc o il Guardian.
30 marzo, 2009
Media
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Via Dagospia
Avviso ai naviganti: “Si avvisano i signori naviganti che alle ore 11 è iniziata la riunione del Patto di sindacato Rcs con all’ordine del giorno la nomina di Ferruccio De Bortoli alla direzione del “Corriere della Sera”.
Alle ore 18,30 si riunirà il Consiglio di amministrazione del “Sole 24 Ore” che designerà Gianni Riotta alla direzione del quotidiano di Confindustria.
21 marzo, 2009
Internet, Media, Mobile
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Per un po’ di tempo vageggiava per la testa del bloggante l’idea che il percorso lanciato per il noto giornale torinese sugli ebook reader fosse un po’ troppo innovativo per il contesto italiano.
Ora si scopre che il Corriere ha deciso di balzare sul Kindle
In questa prospetiva di innovazione il Corriere della Sera diventa il primo quotidiano italiano a poter essere sfogliato anche sul lettore palmare di libri elettronici Kindle 2 della Amazon, che permette di leggere libri e riviste in formato elettronico con una modalità di fruizione simile a quella cartacea.
Grazie all’accordo siglato con Amazon, il Corriere della Sera è l’unico quotidiano italiano che, insieme a oltre trenta quotidiani internazionali (dal New York Times al Wall Street Journal) va ad arricchire l’offerta di editoria digitale, prima limitata agli e-book.
Anche se Antonio Tombolini precisa giustamente che

Ovviamente il Corriere della Sera su Kindlenon sarà come vedete qui sopra, in una foto montata per il lancidella notizia (molto onestamente l’autore della notizia confesserà che un Kindle non l’hanno mai avuto per le mani, e avevano ingenuamente pensato che venisse fuori così, a colori). Lettori ebook a colori sul mercato non ce ne sono ancora, anche se arriveranno (stima di Antonio: prima metà del 2011, segnatevi la data).

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16 febbraio, 2009
Economia, Internet
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Via Corriere.it
Un mese fa erano 150 milioni di utenti attivi. Adesso Facebook ha aggiornato il dato globale dei suoi affiliati: 175 milioni. E’ con questa cifra che festeggia i suoi cinque anni da poco compiuti. La notizia è comparsa sullo stesso sito aziendale ed è rimbalzata online su vari siti specializzati in tecnologia, che sottolineano come il grosso della crescita di Facebook si debba ai membri al di fuori degli Stati Uniti: oltre il 70%. «Se Facebook fosse un Paese – aveva scritto un mese fa il suo fondatore Mark Zuckerberg -, sarebbe quello con l’ottava popolazione mondiale, superando Giappone e Russia».
Ma con 175 milioni di iscritti ora il popolo del social network guadagnerebbe altre due posizioni scavalcando Pakistan e Bangladesh. Secondo gli ultimi dati rilasciati dalla società di analisi e ricerche comScore, riferiti a dicembre 2008, nel mondo sono oltre 220 milioni i visitatori unici di Facebook, circa il 22,4% degli internauti, con quasi 80 miliardi di pagine viste.
Per quanto riguarda il popolo italiano di Facebook, a fine 2008, comScore contava quasi 8 milioni e mezzo di visitatori unici, circa il 40,8% degli internauti con più di 15 anni, e oltre 3 miliardi di pagine viste.
3 febbraio, 2009
Diritti, Media
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Via Corriere
Dopo una vertenza durata diversi mesi è stata firmato al ministero del Lavoro dalle organizzazioni sindacali e da Telecom Italia Media l’intesa per La7. L’accordo di solidarietà – che evita il licenziamento di 25 giornalisti, previsto inizialmente dalla procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda – prevede una riduzione dell’orario di lavoro e del salario pari al 16%, con una quota di solidarietà per i contributi figurativi, pari all’8%, integrata dall’Inpgi, l’Istituto di previdenza dei giornalisti. L’applicazione dell’accordo avrà una durata di due anni, dal primo marzo prossimo al 28 febbraio 2011.