Il socialdemocratico tedesco Martin Schulz è, come previsto, il nuovo presidente del Parlamento europeo: è stato eletto questa mattina a maggioranza a Strasburgo, dove è in corso la riunione plenaria dell’assemblea. Succede al polacco Jerzy Buzek, che ha guidato l’Europarlamento nella prima metà della legislatura in corso.
Ma chi è Martin Schulz ? In Italia lo ricordiamo per essere stato oggetto di una delle più vergognose figure di Berlusconi !
I paesi cosiddetti Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) discuteranno la settimana prossima la possibilità di offrire aiuti all’Unione europea, alle prese con la crisi del debito. Lo ha affermato il ministro delle finanze brasiliano, Guido Mantega. “I paesi Bric – ha detto Mantega nel corso di una conferenza stampa – si riuniranno la prossima settimana a Washington e discuteranno di come poter aiutare l’Unione europea a uscire da questa situazione”.
In tante dichiarazioni sulla crisi del debito pubblico, quella di Mantega poteva quasi passare sotto silenzio non fosse che invece segnala un cambiamento in qualche modo epocale nel contesto delle relazioni politico-economiche del globo. Fatta eccezione per la Russia, le nuove potenze economiche si ritrovano infatti per portare soccorso al “vecchio” mondo, a quegli stessi paesi dei quali per secoli avevano subito lo sfruttamento selvaggio di governi e capitalismo coloniali. I mercati, che guardano alla sostanza più che alla portata simbolica dei fatti, hanno comunque trovato nell’annuncio una ragione di ottimismo in una giornata a lungo incerta e segnata dalla volatilità.
East Journal compie un anno! e per festeggiare vi fa un regalino, sperando sia cosa gradita. A voi il secondo e-magazine, sessanta pagine di approfondimenti, inchieste e nuovi articoli. Lo potete scaricare in pdf o consultare direttamente on-line in forma elettronica. Argomento principale è quello delle rivoluzioni, dove sono andate a finire quelle passate, dove andranno quelle in corso, dall’Albania al Nord Africa. E poi ancora cultura e musica, con un bellissimo approfondimento sulla musica rock della Jugoslavia ai tempi di Tito. Non manca uno sguardo alla nostra realtà italiana, con un reportage sulla scolarizzazione dei bimbi rom e sinti. Piatto forte del numero è però un lavoro di studio sul mito del conte Dracula e sulla simbologia che lo accompagna.
Le authority antitrust dell’Ue che indagano sugli editori di e-book hanno effettuato perquisizioni in diverse case editrici, sospettando che abbia messo in atto un cartello dei prezzi. La Commissione europea oggi ha comunicato di aver fatto dei blitz in diversi stati membri, ma non ha fatto i nomi delle aziende e dei paesi nel mirino delle sue operazioni di ieri.
“La Commissione ha ragione di credere che le società coinvolte possano aver violato le norme europee antitrust che proibiscono cartelli e altre pratiche restrittive dell’attività economica”, si legge in un comunicato. L’Ufficio britannico del commercio equo (Office of Fair Trading — Oft), che si è mosso dopo la presentazione di alcuni esposti, a gennaio ha aperto un’inchiesta su degli accordi sulle vendite di e-book fra certe case editrici e alcuni rivenditori, per verificare se avessero violato le norme sulla concorrenza.
East Journal ha fatto il magazine! Ben ottanta pagine di reportage, approfondimenti e dossier, contributi nuovi. Potete leggere il nostro numerozero in pdf, oppure in versione e-book.
L’antitrust dell’Unione Europea ha aperto un’inchiesta su Google per abuso di posizione dominante nel settore delle ricerche online.
“L’apertura di una procedura formale arriva in seguito agli esposti depositati da parte di (altri) fornitori di servizi di ricerca online che sostengono che i loro servizi sarebbero penalizzati nei risultati di ricerca a pagamento e gratuiti di Google”, recita un comunicato della Commissione Ue. “Gli esposti accusano Google anche di favorire i propri servizi. L’avvio della procedura non implica che la Commissione abbia le prove di un’avvenuta violazione”, si precisa.
L’esecutivo Ue cercherà di verificare se, nei suoi risultati di ricerca gratuiti, Google ha abbassato il ranking dei risultati riferibili a servizi concorrenti, attribuendo ai propri servizi a pagamento un posizionamento privilegiato. La Commissione vedrà inoltre se Google ha imposto degli obblighi di esclusività ai partner pubblicitari o restrizioni alla portabilità delle campagne pubblicitarie online su piattaforme concorrenti.
Dal canto suo Google ha garantito che lavorerà con la Commissione sulle problematiche relative alla concorrenza sollevate.
Cade l’ultima foglia per voce del ministro delle Finanze Brian Lenihan e Dublino si lascia andare all’abbraccio di Fondo monetario e Unione europea. «Un pacchetto da decine di miliardi di euro» sarà ufficialmente richiesto dal governo di Brian Cowen a conferma, tardiva, dell’anticipazione del governatore Parick Honohan nei giorni scorsi. Lo ha detto il responsabile delle Finanze in un’intervista a Rte poco prima di entrare in conclave con gli altri ministri per mettere a punto la manovra correttiva per il prossimo quadriennio. I ministri delle Finanze dell’Eurozona si riuniranno nel tardo pomeriggio in conferenza telefonica per discutere dell’aiuto finanziario che l’Irlanda si è risolta a chiedere. La riunione dell’Eurogruppo sarà poi allargata a tutti i ministri delle Finanze dell’Unione europea.
L’esecutivo irlandese discute in queste ore di una manovra da 15 miliardi di sterline, che presenterà domani, lunedì 22 novembre, ai tecnici di Fondo e Unione. Una mossa attesa, che sarà la base del budget del 7 dicembre, e che agirà sia sul fronte dei tagli alla spesa pubblica che su quello delle imposte. Le anticipazioni annunciano che ci sarà una nuova tassa, salvo ripensamenti dell’ultima ora, sulle proprietà; saranno ridotti drasticamente gli assegni famigliari per i figli minori; sarà abbattuta l’indennità di disoccupazione e diminuito il salario minimo che in Irlanda è di 8,65 euro all’ora. Si parla anche di 20mila uscite incentivate di lavoratori pubblici.
Il 5 novembre in tutta Europa avrà luogo la giornata Stand up for Journalism, un appuntamento che vede tutti i giornalisti dei paesi europei manifestare a favore della libertà di stampa e dei giornalisti.
Il 24 settembre si svolgerà la quinta edizione della Notte dei Ricercatori che unisce virtualmente più di 200 città europee in 27 Stati membri che aderiscono all’iniziativa.
In Piemonte sarnno coinvolte le Alessandria, Biella, Cuneo, Novara, Vercelli e Verbania, oltre aa Torino dovre avrà sede in Piazza Castello. Gli Atenei piemontesi, Centri di Ricerca e imprese innovative del Piemonte saranno coinvolti nella realizzazione dell’evento che avrà come leit motiv la passione per la ricerca, l’ingrediente fondamentale dell’attività dei ricercatori. Mostre, laboratori, spettacoli teatrali, forum e dibattiti coinvolgeranno il pubblico in forma divulgativa e interattiva.
Sky Italia sbarca sul digitale terrestre. Lo ha deciso oggi la Commissione europea che ha anticipato l’ingresso dei canali di Murdoch nel mercato della televisione in chiaro. Mediaset si è detta “assolutamente sconcertata” dalla decisione e ha annunciato che farà ricorso presso la Corte di giustizia europea. Il realtà la decisione di Bruxelles è un via libera ma a una serie di condizioni. Innanzitutto Sky potrà trasmettere su digitale terrestre solo a patto che, per i prossimi cinque anni, i suoi canali siano “in chiaro”, e cioè distribuiti gratuitamente senza nessun servizio a pagamento. E poi la tv di Murdoch sarà limitata a un solo multiplex, e cioè a una sola frequenza digitale (che però può trasmettere fino a sei canali).
In un primo reportage, il domenicale londinese critica fortemente il progetto dell’Ufficio di Presidenza del Parlamento europeo, denominato «It mobility», di stanziare cinque milioni di euro per rendere «più informatizzati» i 736 membri dell’Assemblea legislativa continentale. Secondo il progetto, a ogni rappresentante sarà elargito un iPad, il celebre tablet della Apple che arriverà sul mercato europeo e italiano il prossimo 28 maggio. Secondo il Sunday Times i parlamentari continentali però già usufruiscono di nuovi computer portatili Hewlett-Packard e in un periodo di crisi una spese simile (ogni iPad costerebbe circa 575 euro, per un totale quindi di quasi mezzo milione di euro) si potrebbe evitare.
Alcuni parlamentari, guidati dal tedesco Klaus Welle, Segretario Generale del Parlamento Europeo, sarebbero tra i promotori della proposta. Secondo quest’ultimi, i pc in loro dotazione sarebbero molto più lenti e meno efficienti dell’iPad: «La maggioranza dei parlamentari europei usa già l’iPhone e si trova molto bene – ha dichiarato al Sunday Times un parlamentare che preferisce rimanere anonimo -. Il Pc ha fatto il suo tempo, l’iPad è un dispositivo migliore». Marta Andreasen, rappresentante dell’UKIP, principale partito euroscettico britannico e membro della Commissione bilancio ribatte: «Molti tra i deputati più anziani non sanno nemmeno usare internet. Sono contro questa proposta perché è completamente inutile, soprattutto ora che i contribuenti europei si trovano ad affrontare tempi così difficili».