Un Rapporto del Cabinet Office britannico* pubblicato l’ estate scorsa attesta in maniera soprendente la sparizione delle classi lavoratrici dalla professione di giornalista. Ne dà notizia un articolo di di Alyssa Lenhoff e Tim Francisco apparso il 28 settembre scorso sul sito di ‘’Working-Class Perspectives’’ (una rivista online che fa capo alla Youngstown State University, Ohio, Usa) col titolo « The Costs of Becoming a Journalist », riportato qualche giorno fa in traduzione francese da Acrimed (Action-critique-médias).
Il Rapporto, ‘’Liberare le aspirazioni’’ (Unleashing Aspirations), rileva in particolare che i giornalisti nati dopo il 1970 provengono per la maggior parte dalle classi medie agiate (middle class) o dall’ alta borghesia (upper middle class). E la professione di giornalista si classifica al terzo posto delle professioni più chiuse socialmente, subito dopo i medici e gli avvocati.
Anno: 2009
Il ritorno del telelavoro
La crisi economica e la sensibilità ambientale riportano in auge il telelavoro, uno strumento inportante che non è mai riuscito a decollare compiutamente. Ecco una bella guida da GreenMe. Decisi a comportarvi in modo più rispettoso verso l’ambiente anche in relazione all’ambito lavorativo avete abbandonato la vostra auto o il vostro scooter per pedalare o … Leggi tutto
Siamo all’8 settembre
Da un’intervista di Piero Citati a Carlo Fruttero su Repubblica «Non capisci. Non vedi. Non vuoi vedere. Non vedi che tutto si sta disgregando sotto i nostri occhi? Tutto è a pezzi, in rovina. Camminiamo tra i frantumi e i detriti. Non c´è più nulla che regga. Tutti blaterano. Tutti parlano per dire male. Non … Leggi tutto
Lo Stato, ricattato, trattò con la mafia
Tano Grasso ricorda le trattative con Cosa Nostra
Il Giornale e Repubblica crescono a settembre
Chissà, forse questo è solo il primo passo e Vittorio Feltri continuerà nella sua scalata alle 250 mila copie promesse. Fatto sta che una crescita del 22,3% nelle vendite in un solo mese di guida è un risultato strabiliante. Si traduce in 40 mila e 200 persone in più che hanno acquistato il quotidiano a settembre, portando le copie a 220.117, contro le 180 mila di un anno fa. E il bello è che si tratta di un risultato netto, assicurano dalla casa editrice, un «Feltri netto», che non ha goduto di promozioni.
Dopotutto settembre è stato un mese di fuoco, con polemiche a non finire, scatenate già dal 22 agosto, giorno in cui Feltri ha sostituito Mario Giordano alla guida del Giornale, e ravvivate continuamente. La più grande quella che ha avuto come protagonista suo malgrado Dino Boffo, e che lo ha disarcionato dalla guida di Avvenire.
Fantanotizie: Clooney, doppio red carpet a Roma
Un doppio red carpet quello di George Clooney all’Auditorium di Roma. Dopo aver scortato la sua bella (Elisabetta Canalis, per i pochi che non lo sanno) all’ingresso della sala, George è tornato indietro di corsa per abbracciare il suo pubblico e a firmare autografi. Risultato: un tappeto rosso da guinness dei primati, circa trenta minuti … Leggi tutto
L’influenza A misurata dalla rete
Influweb è un sistema di partecipazione volontaria per il monitoraggio dell’influenza in Italia. Si basa su una piattaforma web interattiva, cui ogni utente può accedere per registrarsi, partecipare attivamente, fornire aggiornamenti su eventuali sintomi influenzali e ottenere informazioni utili sul virus dell’influenza. Da Febbraio 2009, Influweb e’ parte integrante di un progetto finanziato dalla comunita’ … Leggi tutto
Niiu, il quotidiano cartaceo su misura
Il primo quotidiano personalizzato di tutta l’ Europa. Così lo descrivono Wanja Oberhof (23 anni) e Hendrik Tiedemann (27 anni), i due giovanissimi ideatori di Niiu, il quotidiano tedesco ‘’su misura’’ degli interessi dei lettori che a partire dall’ alba del 16 novembre verrà distribuito nelle case di quanti si saranno abbonati.
Si tratta – hanno spiegato i due autori del progetto – di un giornale diretto in particolare al segmento degli studenti, a cui Niiu costerà 1,20 euro contro 1,80 euro del prezzo normale di copertina (a Berlino la Bild costa 0,60 euro e il Tagesspiegel 0.95).
Fortemente in controcorrente, Wanja Oberhof ed Hendrik Tiedemann, sostengono – riporta il sito di leMonde – che, nonostante le minacce che internet sta portando alla stampa su carta, molti giovani ‘’sono stanchi di informarsi su internet e sono pronti a pagare per un giornale di loro gradimento’’.
La strana storia del maniaco ipnotizzatore
Via repubblica.it Avrebbe molestato sette donne e ragazze, fra cui tre minorenni figlie di alcune delle vittime, facendole cadere, secondo quanto raccontato dalle vittime, in una sorta di ‘trance’ che impediva loro di reagire. Con l’accusa di violenza sessuale la polizia di Torino ha fermato un italiano di 47 anni, socio di una scuola guida, … Leggi tutto
Windows 7 presentato in Italia
Mercoledì 21 alle 17.15 allo Smau Microsoft Italia presenterà ufficialmente Windows 7
Gol di palloncino
Un bambino lancia un palloncino in campo, il pallone carambola sul palloncino e va in rete: Sunderland – Liverpool 1-0
La Voce del Popolo esce dalle chiese e va in edicola
La crisi dell’editoria tradizionale non preoccupa la diocesi torinese «La Voce del Popolo», il settimanale della Diocesi nato nel 1876, da oggi è in vendita anche in edicola. La sua diffusione si è basata finora solo sulle chiese: in vendita «self-service» nell’espositore della stampa cattolica. A volere il salto di qualità è stato il cardinale … Leggi tutto