Biblet, l’ebook store secondo Telecomitalia

Via biblet store di Telecom Italia Qui troverai eBook in PDF e ePub, i due formati più utilizzati, che potrai leggere sia online che offline su PC, Mac e sui tuoi mobile device. Accedi in piena libertà al catalogo ampio e in continuo aggiornamento, con titoli italiani e internazionali. Acquista in tutta sicurezza, con la … Leggi tutto

Lettera43 è arrivato online

Come promesso oggi è uscito Lettera43, il nuovo giornale online diretto da Paolo Madron che pare aver raccolto 3 milioni di euro da  finanziatori tra cui Andrea Agnelli, Matteo Arpe, Paolo Cantarella. In bocca al lupo !

Dall’editoriale del direttore

A chi ci chiede che tipo di giornale sarà questo Lettera43, se di destra, di sinistra, di larghe intese, tecnico con tendenza terzo oppure quartopolista, maggioritario o proporzionale, la prima risposta che ci viene è che non sarà un giornale di carta, e nemmeno la sua versione digitale.
Laconica fin che si vuole, questa è la vera novità, prima di ogni etichettatura che l’impazzimento della politica italiana rende oggi ancora più ardua. Ed è da questa novità che discende tutto.

Consideriamo l’essere solo un giornale online una scommessa, ma non un azzardo: la drammatica involuzione dell’editoria tradizionale fa di internet l’unica possibile via di riscatto. E lo sviluppo tecnologico degli apparecchi intelligenti, rendendo la disaffezione dalla carta un fenomeno irreversibile, fa apparire meno ardui i contorni della sfida.
Il fatto di non essere una propaggine di una testata cartacea all’inizio ci penalizza in termini di brand, ma ci libera da quel timore di cannibalizzazione che sta attanagliando i vecchi editori, per cui una bella e sempre più completa versione on line dei loro giornali si ripercuote nella progressiva riduzione dei ricavi da edicola.

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Torino best sountrack awards 2010

Nasce il primo contest video-musicale italiano completamente realizzato sul web. Torino best sountrack awards 2010 intende scoprire i nuovi talenti multimediali capaci di muoversi in modo creativo nella realtà in rete.  TBSA invita tutti i creativi italiani Under 30 a creare la migliore colonna sonora abbinata al miglior video-clip. Quattro le sezioni del Premio: Best … Leggi tutto

I Luoghi delle Parole 2010

Il Festival Internazionale di Letteratura I Luoghi delle Parole giunge alla VII edizione. Dall’ 11 al 17 ottobre undici comuni della provincia di Torino si uniscono in una kermesse a favore del sapere per celebrare il libro e i suoi autori. Un ricco programma di incontri, reading, workshop e spettacoli, con l’obbiettivo di offrire cultura … Leggi tutto

Paypal sulla strada dei micropagamenti per il digitale

Via Techcrunch PayPal first announced the eventual roll out of a specialized micropayments product in August, which would allow businesses to collect micropayments on the web via PayPal. Today, the company has confirmed to TechCrunch that it will be launching a ‘digital goods optimized product,’ a.k.a. a payments technology for micropayments, in a few weeks at … Leggi tutto

I costi (esorbitanti) dei bit

Via Vittorio Bertola

Ieri pomeriggio vari giornali hanno pubblicato con evidenza la notizia di una riduzione dei costi bancari: prelievi dal bancomat e pagamenti Rid costeranno meno, e la cosa, in tempi di crisi, non può che fare piacere. Certo, leggendo l’inizio dell’articolo viene subito qualche dubbio: “In arrivo tagli fino al 36% per le commissioni interbancarie”. Non siete buoni consumatori se non sapete che quando vi dicono “fino al” stanno cercando di allettarvi con vantaggi invariabilmente molto più consistenti rispetto a quelli che si applicheranno al vostro caso; certo, in teoria un giornale dovrebbe fare informazione e non marketing… in teoria.

E infatti, leggendo bene si scopre che il taglio del 36% riguarda solo la commissione tra banche per i Rid, ovvero l’addebito in bolletta nel caso in cui la vostra banca sia diversa da quella del vostro creditore. La commissione in questione scende a 16 centesimi di euro, una concessione già un po’ dubbia se si considera il fatto che l’Europa ne impone l’azzeramento a partire dal 2012; ma anche allora, specifica l’articolo, verrà comunque addebitato il prezzo del “servizio di allineamento elettronico archivi” pari a 7 centesimi. Beh, direte voi, se è un servizio a pagamento potrò disdirlo, no? Non lo so, ma sono pronto a scommettere che non troverete una banca disposta a farvi il Rid, gratuito per legge, senza che voi compriate l’allineamento elettronico degli archivi. Mica vorrete che i loro archivi restino disallineati, no? D’altra parte mi sfugge come si possa completare una transazione tra due parti senza aggiornare allo stesso modo i loro archivi: è un po’ come dire che il biglietto del pullman è gratis ma il servizio di apertura porte per farti scendere è a pagamento.

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La fine del diritto allo studio a Torino

Via Repubblica.it vedi anche qui

A queste condizioni l’Edisu chiude i battenti e io non ho difficoltà a dimettermi immediatamente”: Maria Grazia Pellerino, ha scoperto da poche ore che la Regione, nel bilancio di previsione per il 2011, intende tagliare ancora i finanziamenti per il diritto allo studio. La delusione brucia forte: “Abbiamo investito in questi anni per offrire sempre nuovi servizi per portare studenti a Torino da altre città e Paesi, sono sconcertata da questa politica miope, qui nessuno si rende conto che siamo una nazione che ha bisogno di far crescere il numero di laureati, siamo la coda dei Paesi Ocse, sono davvero sconcertata e non ho problemi a rassegnare subito le mie dimissioni”. Dei 25 milioni di euro che fino al 2009 venivano stanziati ogni anno per l’erogazione di borse di studio e per il mantenimento delle residenze e delle mense universitarie, si parla oggi di metterne a bilancio solamente 7. Dopo che anche il governo ha ridotto a soli 6 milioni (50%) i fondi che direttamente investe nel diritto allo studio. “In queste condizioni l’Edisu non è in grado di erogare alcuna borsa di studio per il prossimo anno dice Pellerino e non solo, chiuderemo anche tutte le residenze universitarie e le mense”. “È ancora presto per parlare concretamente di tagli – replica Giovanna Quaglia, assessore al Bilancio della Regione – al momento nulla è ancora stato deciso”.

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Il free wi-fi dell’Ortica a Milano

A Milano le antenne dell’internet gratuito e condiviso spuntano come funghi al quartiere Ortica. Da venerdì 1 ottobre 2010 chiunque si trovi da quelle parti può navigare gratis. Un ora al giorno, di più per ora la tecnologia non lo consente. Ma è già una piccola rivoluzione nel capoluogo lombardo, che è appena cominciata: il … Leggi tutto

Libero Wifi e basta legge Pinanu

Il 6 Ottobre, a Roma alle 16 si terrà una conferenza stampa per la presentazione della proposta di legge intitolata Abrogazione delle norme recanti limitazioni dell’accesso a Internet con la firma di Paolo Gentiloni, Linda Lanzillotta e Luca Barbareschi finalizzata a alla liberalizzazione dell’accesso wi-fi a Internet,