John Paton, CEO of Digital First Media (and Journal Register Co. and MediaNews Group) explained the Digital First business approach better than I would (which is good, since he’s the CEO) in his June address to the International Newsroom Summit in Zurich: How the Crowd Saved Our Company. His recent post on news media as medium and messenger elaborates, including the slide below. His September post announcing the formation of Digital First discussed some of the results of the approach so far (and we’re just getting started).
Peter Kirwan’s analysis of the Digital First approach also provides a good explanation. Ken Doctor’s post The newsonomics of ComboCo gave some insight on our plans (though much of it was speculative, so you might not see everything he mentioned).
La Carta di Firenze entrerà in vigore il primo gennaio
Via sito Odg La Carta di Firenze entrerà in vigore il 1° gennaio. L’annuncio è stato dato dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, nel corso di una conferenza stampa al termine del consiglio nazionale dell’Ordine. “Il 13 dicembre scorso – ha detto Iacopino – abbiamo convocato i presidenti degli Ordini Regionali per parlare non … Leggi tutto
Meglio digital only che digital first
Un problema di fiducia & responsabilità: le marchette lasciamole ad altri
La proposta lanciata un paio di giorni fa in questi spazi di di stilare un decalogo, partendo dalla base offerta da Timu, una sorta di codice di autodisciplina prima di restare schiacciati non solo sotto il peso dell’infobesità ma anche di quello delle bufale, ha già raccolto un’adesione fin oltre le aspettative, segno evidente che esiste la percezione diffusa del problema.
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Nel momento in cui, anche nel nostro Paese, il Web ottiene un credito, una fiducia superiore ad altri media sottovalutare la portata e l’impatto della diffusione crescente, al pari dell’utilizzo, di “bufale”, rischia di instaurare dinamiche pericolose che certamente tutti coloro che tengono ad una informazione tanto libera quanto responsabile non devono trascurare.
Anche gli imprenditori nel loro piccolo si indignano
Via Linkiesta Il mondo cambia e Forbes questa volta non pubblica la solita lista dei più ricchi del mondo, ma quella degli imprenditori più buoni, quelli «indignati» da come vanno le cose nel mondo e cercano di risolverle, come li ha definiti la stessa rivista. Fra le storie di imprenditori sociali, quelli che risolvono problemi … Leggi tutto
In Piemonte gli Open Data sono per legge
Via QP Buone notizie dal Consiglio Regionale del Piemonte che oggi ha approvato all’unanimità l’attesa legge sugli Open Data. In pratica da oggi i dati della Regione Piemonte saranno accessibili a tutti i cittadini e utilizzabili. La novità è una vera e propria rivoluzione nella gestione dei dati della nostra amministrazione locale. I relatori della … Leggi tutto
ITALIC n. 8: fede, speranza, contemporaneità
Nel nuovo numero di dicembre/gennaio: alla faccia di chi lo dava per morto, fra chi crede per tradizione, nuovi italiani che adottano vecchi culti e altre religioni, Dio è più popolare che mai. Più dell’80% degli italiani si dichiara credente, e il bisogno di sacro rimane fortissimo.
Disperazione di massa per morte di tiranno
Da apprezzare l’allineamento perfetto dei coreani infranti per la morte del loro tiranno