Fassino e le sfide per il futuro di Torino

Via Spazio Aperto Secondo Piero Fassino Torino per cambiare dovrà affrontare dieci sfide che utilizzeranno quattro motori Le sfide 1.restituire dignità e certezze al lavoro, insidiato dalla precarizzazione e investito da un’accelerata trasformazione delle relazioni sindacali e dal venire meno dei sistemi di garanzia del welfare; 2.l’allungamento dei tempi di vita, l’innalzamento dell’età media della … Leggi tutto

Il diario di un giornalista precario

Via Il Levante “Giornalista precario”, è così che vuole essere chiamato Giuseppe Manzo per sfatare il mito che vede il giornalismo professionistico come un miraggio irraggiungibile, come uno status che, una volta ottenuto, permetta di accedere al benessere economico e ai vantaggi di una “casta protettrice”. … La sua prima opera:  Scripta (pubblicata dalla casa … Leggi tutto

L’indifferenza a difendere la libertà di rete in Italia

Stefano Epifani via Punto Informatico Insomma, ad essere inquietante non è un provvedimento che probabilmente (anche) questa volta verrà disinnescato. È inquietante il fatto che la manifesta indifferenza di gran parte degli utenti della Rete, inconsapevoli dei loro diritti e del rischio di perderli, è un segnale forte e chiaro per chi un giorno questi … Leggi tutto

L’Indro cerca dei giornalisti verso il futuro

Da un mesetto sto scrivendo per L’Indro. E’ una nuova avventura digitale partita in sordina, ma che decollerà,  in cui giornalisti e non solo sono co-fondatori, e sperano di essere co-proprietari. Un giornale diverso di largo respiro che sta costruendosi online rimodulandosi e crescendo a vista d’occhio fra firme storiche e conosciute e giovani giornalisti. … Leggi tutto

Legittimo impedimento balneare

Via Enrica Nicole Minetti era legittimamamente impedita. All’udienza preliminare di lunedì sul possibile rinvio a giudizio di Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora la signora non c’era. No, non era al bar Taveggia, dove l’ho vista un paio di volte (senza riconoscerla immediatamente, il suo viso è identico a quello di migliaia di altre … Leggi tutto

Fermare l’Agcom che censura il web

Via Il Fatto Quotidiano

Tutto era cominciato a marzo 2011 in una maniera tranquilla quando L’Autorità garante per le comunicazioni (l’Agcom) aveva pubblicato delle linee guida per un possibile provvedimento con un successivo coinvolgimento degli addetti ai lavori e dell’opinione pubblica per rispondere a una consultazione aperta.

Poi però la situazione è velocemente cambiata con una delibera in lavorazione da parte della stessa Agcom che permetterebbe di intimare agli Internet Service Provider di rimuovere contenuti attraverso una semplice procedura amministrativa sulla base di segnalazioni dei detentori dei diritti, senza passare attraverso l’autorità giudiziaria …
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La pistola nella fondina in redazione

Da una intervista a Raffaella Cosentino dopo il suicidio di Pierpaolo Faggiano Sono davvero gli editori i peggiori nemici dei giornalisti free lance e precari? O forse degli “Ordini” che dovrebbero garantire più “Ordine” nel settore che si autogestisce? Secondo me bisogna partire dalla responsabilità individuale. Inziamo, tutti noi, a non accettare di lavorare gratis … Leggi tutto

Giornalisti scientifici e blog

Via www.giornalismo-scientifico.org “Avere un blog è come andare a una scuola di giornalismo”. Questo è quanto ha affermato Moheb Costandi, moderatore della sessione e autore del blog Neurophilosophy, descrivendo i vantaggi di avere un blog. Ouellette ha poi detto che pensa al suo blog come a un “laboratorio di scrittura”. E tutti i relatori hanno … Leggi tutto

Battaglia globale contro Facebook: esce Google+

Google ha lanciato il suo nuovo Google+ Via Punto Informatico +, ancora in fase di prova, con accesso limitato e su invito, rappresenta innanzitutto uno strumento di condivisione per la vita reale: questo avviene coniugando il concetto di cerchie di amici già implementato da Google con Wave, Buzz e Places, con l’aggiunta dell’idea già adottata … Leggi tutto

L’Italia fuori dai video giochi

Via L’Indro

Il mercato mondiale dei videogame è un business impressionante. Un affare che copre tutto il mondo, una circolazione di denaro e di idee veramente planetaria e globale. Un mercato che è clamorosamente uscito dalle nicchie storiche dei patiti di videogame maschi e giovani per apririsi a nicchie un tempo inattese dei genitori e delle donne.

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Purtroppo l’Italia è una forte consumatrice di intrattenimento digitale, ma una modesta produttrice di videogame. Esportiamo menti che vanno all’estero a pensare e realizzare videogames di qualità. Ma in Italia siamo molto meno produttivi e strutturati in proporzione alle tradizionali doti di creatività ed eclettismo che ci vengono attribuite nel mondo.

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