Una spy story industriale che si sta trasformando in un affare di Stato: la Renault sospende tre alti dirigenti, sospettati di aver divulgato dettagli sulle “attività strategiche” del costruttore, cioè sul principale progetto industriale: l’auto elettrica. Un business nel quale Renault e l’alleato Nissan hanno investito 4 miliardi. L’azienda – decisa la sospensione – annuncia anche una denuncia penale. E il ministro dell’Industria, Eric Besson, confida la sua preoccupazione: “Se confermati, questi fatti sono molto seri. Questo è un episodio di guerra economica che ci porterà a rafforzare la protezione del nostro segreto industriale”. Lo Stato ha ancora il 15% di Renault.
L’azienda ha indagato sui tre manager fin dall’estate dopo la segnalazione di un dipendente. Secondo il direttore giuridico della Renault, “l’inchiesta, durata parecchi mesi, ha svelato elementi convergenti. Riteniamo che i tre collaboratori mettevano a rischio coscientemente alcune attività aziendali”. La sospensione era urgente, “per proteggere senza attendere le nostre attività intellettuali e tecnologiche”.
Il sindacato dei giornalismi e la specificità digitale
Lettera aperta di tre componenti del gruppo di Lsdi – Vittorio Pasteris, Pino Rea e Marco Renzi – ai delegati del 26° Congresso della Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti italiani, che si apre martedì a Bergamo – La sensazione di fragilità e di incertezza che domina la scena dell’ editoria digitale in Italia acuisce … Leggi tutto
Ipad 2 sempre meno virtuali
Via Melablog Dopo il manichino utilizzato da un produttore orientale per realizzare le custodie destinate al prossimo iPad 2, al CES di Las Vegas è comparso un altro mockup molto realistico del nuovo tablet Apple, con tanto di logo e serigrafia posteriore che indica il taglio di memoria da 128 GB. Questo finto tablet è … Leggi tutto
Mac App Store: istruzioni per l’uso nel caos
L’apertura del Mac App Store è stata un discreto caos. Il bloggante non è risucito a fare l’aggiornamento di Macos che dovrebbe essere risolutivo. Ha cercato aiuto su FriendFeed, trovando grazie a Gigi, molti altri dispersi nella nebbia dell’installazione dello store di Apple. Ognuno dice la sua Nel frattempo dagli USA vegnono messi in evidenza … Leggi tutto
Alla ricerca dei piani industriali per l’auto elettrica di Renault
Skype ha comprato Qik
Dal blog di Skype I’m happy to announce that we’ve entered into a definitive agreement to acquire Qik, a provider of mobile video software and services that let people capture, instantly share and preserve great moments on video from anywhere. Qik has 60 employees, and is headquartered in Redwood City, California and has an office … Leggi tutto
Tutti i morti per lavoro del 2010
Qui il report su dati dei morti del lavoro dell’osservatorio indipendente di Bologna
Il sindacato dei giornalisti al suo congresso numero 26 a Bergamo
Via FNSI ”Il giornalismo e le sfide del cambiamento” è il titolo del 26/o Congresso Nazionale della Federazione Nazionale della Stampa, in programma da martedì 11 a venerdì 14 gennaio a Bergamo. E cambiamento non è solo quello che attraversa il mondo editoriale, ma anche il terremoto che sta scuotendo le relazioni sindacali nel Paese. … Leggi tutto
Ecco a voi il Mac App Store
Oggi dovrebbe aprire il Mac App Store UPDATE: confermata apertura. Per avere a disposizione lo store occorre aggiornare Macos con il classico aggiornamento softwaare
Un diverso punto di vista sul mercato automobilistico italiano
Un milione e mezzo di auto prodotte in Francia nei primi nove mesi del 2010. In Germania 4,1 milioni circa, oltre 930mila in Gran Bretagna e 1,4 milioni in Spagna. Solo 444mila in Italia. Parliamo di fior di Paesi europei che, in un anno certo non di grande boom, hanno prodotto in casa loro una enorme quantita’ di auto, con leggi civili e costi europei. E per carita’ di Patria non citiamo Polonia e Repubblica Ceca, che qualcuno potrebbe non ritenere paragonabili in tutto e per tutto all’Italia.
Questi dati desolanti pubblicati oggi da Repubblica , e con la precisazione ad esempio che in Germania l’operaio guadagna 500 euro al mese più’ del collega italiano, sono un macigno sulle tante balle spacciate da anni dalla Fiat e dai suoi giornali e politici amici. Il problema dunque non e’ la globalizzazione, ne’ la Fiom Cgil che pure qualche suo problemino culturale lo ha. Il problema sono la Fiat, il suo management e la famiglia che ne mantiene il controllo con l’aiuto di molti soldi altrui.
Ieri era uscito un altro dato: Audi investira’ in quattro anni oltre 11 miliardi, dei quali circa meta’ in Germania. Marchionne, ma di cosa stiamo parlando? Qui ci sono sul tavolo 11 miliardi di investimenti della sola Audi, non certo un produttore di auto di massa per il popolo. La grande abilita’ della Fiat e’ stata in questi anni far credere a tutti che c’era un problema di mercato mondiale di cui era vittima la Fiat, ma che, soprattutto, le auto non si vendono perche’ per motivi di contesto esterno si produce poco e male in Italia. E’ vero l’esatto contrario: si progettano e si vendono male le auto fiat sicche’ la produzione in Italia cala a livelli ridicoli.