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Vittorio Pasteris

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Venezia Camp 2009: imperdibile

* 23 ottobre, 2009 * Economia, Internet, Tecnologia * 1 commenti

Tre giorni di lavori dal 23 al 25 ottobre in quella che è stata la prima fabbrica al mondo: l’Arsenale di Venezia. 3.000 metri quadri divisi in tre aree allestite con stand, community area, sale convegni, clusters.
Tre giorni con convegni, tavole rotonde e seminari.

Questo è il Venezia Camp.
Qui
le dirette video.

Topi, fughe e formaggi

* 30 marzo, 2009 * Media, Torino * 0 commenti

In questi anni ci è toccato subire di tutto e di più per difendere, nonostante pochi abbiamo portato aiuto fattivo, l’etica del nostro lavoro. Ma è servito. Mentre  altri si riempivano la pancia e il portafoglio di parole, cercavamo di sforzare le meningi per capire che succedeva nel mondo.
Così oggi mentre i topi fuggono, resta da capire come degustare al meglio il formaggio.

Vittime predestinate

* 24 dicembre, 2008 * Diritti, Economia * 1 commenti

Via Repubblica

Una vita senza futuro, senza progetti. Del resto, chi si può permettere dei progetti, quando non puoi comprare un mobile a rate o fare un mutuo per la casa? Sei appesa al nulla”. Giovanna, quarantenne, precaria all’ufficio cassa di un ospedale abruzzese, campa da dodici anni di proroghe di tre, sei mesi del contratto: il presente le offre molto poco. Ma è molto, molto meglio del futuro, che è diventato un incubo.

L’incubo della tagliola: “Il contratto scade a fine gennaio. Chi sa cosa succederà? Io ho paura”. Gianluca, 29 anni, laureato in Scienze della comunicazione, tre anni nel call center di una grande azienda, il contratto l’ha già perso. Scade a fine dicembre e sa già che non glielo rinnoveranno. “Cosa faccio? Torno dai miei. Non ne ho nessuna voglia e la sento come una sconfitta. Ma non posso stare in mezzo alla strada. E poi? Boh. Ho provato a chiedere in giro, ma i miei amici stanno come me”.

Finanziamenti agli enti fieristici

* 17 dicembre, 2008 * Economia, Internet, Pensieri * 0 commenti

La sicura e  discussione sul futuro delle  fiere di qualsiasi tipo che innescherà  l’addio di Apple al Macworld dovuto alla crisi dei mercati, ma soprattutto alla disintermediazione di internet e al suo ruolo sociale nel business porterà sicuramente a qualcosa di innovativo.

I gestori di aree fieristiche chiederanno al Governo finanziamenti ed aiuti per il loro lavoro per superare la crisi.

Il modello economico resterà quello di  tamponare le situazioni e sperare in dio e non leggere tendenze e futuro e agire di conseguenza. Amen

Litizzetto al futuro

* 29 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Luciana Litizzetto nei nuovi spot Tre (via MaxCava)

RomeCamp consuntivo e altro

* 24 novembre, 2008 * Senza categoria * 2 commenti

Tutti i partecipanti sembrano molto soddisfatti del Romecamp che è riuscito ad uscire dallo stereotipo della festicciola di blogger per diventare un vero spazio di condividivisione di idee e concetti sul Futuro. Grandi gli organizzatori !

Il video del consuntivo degli organizzatori

Una imperdibile chiacchierata sul porno 2.0 fra serietà, imbarazzo e ironia

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Sontuoso Romecamp

* 22 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Continua un sontuoso e mega organizzato Romecamp all’Università RomaTre.

Il Barcamp romano si occuperà di idee che rendano migliore il nostro futuro: l’esplorazione sarà condotta lungo tre tracce parallele dedicate a tecnologia, ambiente e società.

Qui la diretta del Cannocchiale, Qui e qui un riassunto della prime reazioni

A lezione di Giornalismo da Rupert Murdoch: muovendosi dietro alberi morti

* 19 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

A spiegare che succederà nel futuro del giornalismo ci voleva Rupert Murdoch che di mestiere fa l’editore, che non è per niente amato dai suoi giornalisti, ma che ha le idee chiarissime sul futuro dell’informazione (e non si può che dargli ragione) Trascrizione del suo intervento da Vittorio Zambardino

Today I would like to talk with you about a subject that always gets certain journalists going: the future of newspapers, and it’s a subject that has a relevance far beyond the feverish, sometimes insecure collection of egos and energy that is the journalistic profession.

Too many journalists seem to take a perverse pleasure in ruminating on their pending demise. I know industries that are today facing stiff new competition from the internet: banks, retailers, phone companies, and so on. But these sectors also see the internet as an extraordinary opportunity. But among our journalistic friends are some misguided cynics who are too busy writing their own obituary to be excited by the opportunity.

Self-pity is never pretty. And sometimes it even starts in journalism school—some of which are perpetuating the pessimism of their tribal elders. But I have a very different view.

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Voglia di RomeCamp e di GreenCamp

* 13 novembre, 2008 * Senza categoria * 2 commenti

Blogger, studenti universitari, esperti di tecnologia, ambiente e società, associazioni ed enti di ricerca, e giornalisti si incontreranno dal 19 al 22 novembre alla facoltà di economia Federico Caffè dell’Università Roma Tre  per una settimana dedicata al futuro del pianeta. Due le manifestazioni in programma.

Il GreenCamp è un’iniziativa promossa dagli studenti del corso di laurea specialistica in economia dell’ambiente, sviluppo e territorio guidati dal professor Carlo Alberto Pratesi, ordinario di marketing nella stessa facoltà. L’evento si propone di valutare la percezione dei giovani sui temi della sostenibilità ambientale ed economica e di mostrare le possibili alternative ecosostenibili alle proprie abitudini quotidiane. Saranno tre giorni dedicati all’ambiente, con spazi espositivi per aziende e associazioni cui sta a cuore la costruzione di un mondo a impatto zero.
Il RomeCamp2008 è la prima non-conferenza che si svolge in un ateneo romano. La manifestazione si occuperà di idee che rendano migliore il nostro futuro: l’esplorazione sarà condotta lungo tre tracce parallele dedicate a tecnologia, ambiente e società. L’ambizione è contribuire a creare nuove narrazioni sui percorsi che possiamo intraprendere, strade che abbandonano il modello dell’aumento infinito dei consumi e si indirizzano verso la sostenibilità, la qualità della vita, l’intelligenza, la sensibilità e le relazioni di collaborazione con le altre persone. L’evento è organizzato con il format del barcamp: nessuno è solo spettatore e tutti possono contribuire alla riuscita della manifestazione preparando una presentazione, partecipando alla discussione o aiutando nell’organizzazione.

Wired riflessioni dopo colazione

* 13 novembre, 2008 * Senza categoria * 3 commenti

Dopo la colazione da Wired si inizia a riflettere in rete su futuri, posizionamento e linea editoriale della futura rivista …

Il bloggante sta cercando di capire che succede e legge in giro i pochi pareri di commento che vanno oltre i dovuti auguri a una iniziativa editoriale interessante e coraggiosa. Nel frattempo ci si abbona per un anno: costa un po’ di più di due numeri in lingua originale

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Giornali cartacei: le ricette per salvarsi

* 11 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Marco Pratellesi, l’articolo tradotto da LSDI

Dunque è nel cambiamento, nella virata decisa che Meyer intravede la possibilità di aprire una nuova stagione per i giornali, con un modello di business diverso, con utili forse meno importanti, ma con una ritrovata autorevolezza. Ecco la ricetta di Meyer per ottenere questo risultato:

1. I giornali dovranno essere meno “pesanti”, cioè ridotti non solo nel formato ma anche nel numero di pagine e inserti;
2. potranno avere una cadenza non più necessariamente quotidiana;
3. dovranno contenere principalmente analisi, interpretazioni e inchieste;
4. dovranno abbandonare la copertura di incontri pubblici, comunicati e agenzie raccontati senza approfondimento per dedicarsi principalmente a informazioni elaborate che sono il valore aggiunto dell’era dell’informazione;
5. dovranno collocare i fatti nei loro contesti, spiegarli in cornici teoriche, suggerire al lettore strade per agire rispetto ad essi;
6. dovranno sperimentare una sempre più stretta interazione con il lettore sul web.

Meyer pensa dunque a giornali tagliati “su misura” per un pubblico più di “elite”, consumatore incallito di buona informazione. Questi quotidiani ridurranno necessariamente le tirature, ma manterranno la loro influenza sulla comunità, il loro prodotto più importante, riposizionandosi come il media più affidabile per l’informazione locale, le analisi e le inchieste giornalistiche sulla pubblica amministrazione e i pubblici affari. Una influenza che ha sempre reso i giornali anche attraenti per gli inserzionisti.

Obama, il Google president

* 10 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Maria Laura Rodotà Via Corriere.it

Il 2008 è il nuovo 1776! (l’anno della rivoluzione americana, ndr). E forse il 2009 sarà il nuovo 1777, l’anno in cui abbiamo avuto una Costituzione». Due giorni dopo l’elezione di Barack Obama, il fondatore di Craiglist, il sito di annunci più ricco del web, che si chiama Craig Newmark, parla alla Stanford University. Newmark è contento; si sente parte della rivoluzione. Ricorda il ruolo cruciale dei social sites e dei blog in questa campagna. Dice che anche Craiglist «promuoverà gli sforzi di chi vuole diffondere nuove idee per governare oggi e nel futuro». Per governare.

….

Per ora, Obama ha risposto nominando un veterano di Internet nella sua transition team che valuterà i membri della prossima amministrazione: Julius Genachowski, già capo della commissione obamiana su tecnologie e innovazione. Dovrebbe dire la sua sul capo della Federal Communication Commission, sul segretario al Commercio, su altre nomine importanti. Qualcuno partirà dalla Silicon Valley, si prevede. Qualcuno era già a Chicago la notte della vittoria. Come Sam Perry, venture capitalist della valle e finanziatore elettorale, sulla cui spalla a Grant Park ha pianto Oprah Winfrey, conduttrice-diva della tv e prima sponsor cruciale di Obama. I due non si conoscevano. Ma tutti e due hanno fatto la loro parte, il Google President lo sa.