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Vittorio Pasteris

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Nostalgia di Prodi

* 23 dicembre, 2008 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Marco Travaglio, ha ragione, a vedere i politici delle due parti in causa viene una grossa nostalgia di Romano Prodi

«Presidente, sento spesso nostalgia di lei». Il destinatario del sospiro è, sorpresa, Romano Prodi. Il «nostalgico» è Marco Travaglio. Il giornalista di Bananas e Uliwood party l’altra sera era in quel di Bologna per la sua ultima «chiacchierata teatrale», Promemoria, con cui dal luglio scorso gira i palcoscenici nazionali con gran successo: proprio nel capoluogo emiliano Travaglio ha dovuto fare alcuni spettacoli extra per soddisfare la domanda del pubblico.

Il ritorno del disegno di legge sui blog

* 10 novembre, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

VIa Daniele Minotti

Tempo addietro ho segnalato un remake del cd. “Levi-Prodi” di cui tanto si parlò un annetto fa.
Fresco fresco di assegnazione alla Commissione Cultura (sebbene in sede referente), ora è disponibile anche il testo del nuovo ddl (C-1269), ma va sempre seguita la scheda per monitorare gli sviluppi. Questa volta Ricardo Franco Levi, orfano del suo Governo, fa tutto da solo.
Si parte sempre dalla definizione di prodotto editoriale (art. 2):
1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.
2. Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico.
3. La presente legge non si applica ai prodotti discografici e audiovisivi, fatti salvi i casi in cui tale applicazione sia espressamente prevista
“.

Coprirsi con Prodi

* 30 agosto, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Via Mimmo Candito

Il settimanale Panorama ha annunciato la pubblicazione di alcune intercettazioni su Prodi, quando era premier, che avrebbero mostrato un uso a fini di favori privati del potere che egli aveva (ma su queste intercettazioni il magistrato aveva già detto che non vi era alcuna rilevanza penale, e allora da molti si è segnalato che Panorama è propietà di Berlusconi e che certe scelte editoriali – il settimanale ci ha montato su la copertina – magari non erano estranei gli interessi dell’editore). Subito, Berlusconi ha fatto sapere dalla sua vacanza di essere “solidale” con il suo ex-avversario e ha riproposto la necessità di una legge che blocchi la pubblicazione delle intercettazioni.

Si potrebbe dire che era una “solidarietà pelosa”, che tendeva a mettere sullo stesso piano “tutte” le intercettazioni, quali che fossero i loro contenuti, mentre noi sappiamo che da parte del mondo dei media si distingue nel merito.

A tamburo battente è arrivato però lo sganciamento di Prodi dall’abbraccio soffocante di Berlusconi: pubblicate tutto – ha detto il fondatore dell’Ulivo – pubblicate tutto, non ho nulla da temere, io. Segnalo che l’Unione  Cronisti Italiani, che si batte duramente per il principio della legittimità della pubblicazione delle intercetazioni, quando non contrastino con  gli obblighi di legge, ha fatto sapere per bocca del suo presidente, Guido Columba, di apprezzare molto il comportamento di Prodi.

Come dire: Berlusconi non cerchi di coprirsi con Prodi per la propria battaglia di interessi personali venduti come interessi generali.  

Governo che vai, sito che trovi

* 9 agosto, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Mario Tedeschini

Questa mattina sono andato curiosando tra i materiali scritti e audiovisivi del sito ufficiale del governo italiano e mi sono reso conto che quando cambia un governo, non solo cambia l’aspetto del sito, ma anche che il nuovo governo sembra voler rendere più complicato accedere al materiale di quello che lo ha preceduto. E’ evidente che negli ultimi dieci anni il susseguirsi di tecnologie e di raccolta di documenti incida sulla fruibilità del materiale pregresso (ne parleremo dopo), ma qui mi sembra che ci sia qualcosa di più della difficoltà di “porting” dei materiali precedenti.

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Google si compra Digg per 200 milioni $ ?

* 23 luglio, 2008 * Senza categoria * 2 commenti

Si tratta oramai di uno shopping compulsivo ? Prodigi del Cash Flow ? Via Techcrunch

Google’s on and off negotiations with Digg have been back on in a big way for the last six weeks, we’ve heard from multiple sources inside of Google, and the two companies are close to a deal that will bring Digg under the Google News property. The acquisition price is in the $200 million range, says one source.
We first wrote about the Google-Digg negotiations in March. Despite a vigorous denial by Digg CEO Jay Adelson the negotiations continued, although Google’s Marissa Mayer reportedly cooled on the company for a period of time.
The companies are now in final negotiations according to our sources, although it could be a couple of weeks before it closes. And while the major deal points have been agreed on, the acquisition could still fall apart. Microsoft, which was previously interested in the company, may be willing to step back in at a much lower price.

Niente pelo per tutti

* 15 giugno, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Scusandosi per il titolo blandamente triviale del post, leggendo la segnalazione di Luca vengono pensieri al solito sparsi:

1) il provvedimento è abbastanza ridicolo e non trova riscontro se non in veri regimi autoritari
2) Il passo successivo sarebbe un enorme proxy che filtra il filtrabile stile cinese … e non solo sul porno

3) I problemi della sicurezza della navigazione dei monori non dipendono solo dal porno

4) L’Italia fino a prova contraria è un paese laico
5) Se la legge passa come farà Berlusconi a trovare spunti per le prossime nomine politiche del suo governo ?
6) Berlusconi sa che una legge (inutile e marginale) come questa potrebbe toglierli voti “utili” e sa che la prima regola politica è evitare di togliere “panem et circenses” all’elettore medio

7) Luca dimentica che l’utilizzo di materiale pornografico non è esclusiva maschile

Via Luca Spinelli

Oscuramento di ogni sito internet pornografico o offensivo del buon costume. Pene fino a cinque anni di carcere per chi pubbilca una qualsiasi scena di sesso sul web. Si prospettano tempi duri per il maschio italiano insoddisfatto.

La notizia del disegno di legge, “Norme per la corretta utilizzazione della rete INTERNET a tutela dei minori” (DDL 664) presentato il 22 maggio scorso dal senatore Alessio Butti (PDL) è shock.

Il testo è molto chiaro e, considerando lo schieramento del senatore, le possibilità che si traduca in legge sono evidentemente maggiori, perciò merita attenzione. Premetto che un disegno di legge non sempre diventa legge dello stato e che anche quando questo avviene passano quasi sempre vari mesi (esisterebbero, tra l’altro, forme normative più celeri che non devono passare per entrambi i rami del parlamento).

Ma a prescindere da queste questioni procedurali, la proposta è dura: vietare con pene severissime la pornografia su internet. Solo su internet. E non soltanto in Italia: nel mondo. O meglio: dall’Italia verso tutti i siti al mondo. Una legge italiana, infatti, coinvolge – almeno in teoria – l’intera navigazione dall‘Italia, non solo quella in Italia. Ricordiamo che Internet è il primo caso della storia nel quale si può accedere istantaneamente da una nazione a documenti, immagini ed informazioni presenti in un’altra, con leggi e culture differenti.

Il DDL Butti ricorda per qualche verso il pacchetto sicurezza del Governo Prodi di cui avevo parlato qualche mese addietro su Punto Informatico, ma si spinge parecchio oltre. Come sapete, per scelta, ho sempre preferito tenere il più possibile lontano i giudizi strettamente politici dalle pagine di questo sito, per commentare direttamente i testi di legge e le azioni pratiche (e infatti ho criticato leggi di sinistra, centro sinistra, destra e centro destra). Così farò anche questa volta.

UPDATE DELLA NOTIZIA

Cercasi ministri piemontesi

* 10 maggio, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Dal sito del Pd piemontese

“Il Piemonte non ha un Ministro. Mentre la Lombardia e il Veneto ne hanno una lunga sfilza e perfino la Liguria ne ha uno. E’ stato così anche nei precedenti Governi Berlusconi, mentre con Prodi i Ministri piemontesi era quattro. Tutto ciò la dice lunga sulla considerazione della classe politica del centro-destra piemontese. C’è il timore che questa esclusione finirà per penalizzare le attese dei piemontesi”.

Sarebbe questo il problema ? O piuttosto è grave la modesta competenza di molti o la totale dedizione a Berlusconi di altri ?

Quanto guadagnano ? Ora possiamo saperlo

* 30 aprile, 2008 * Senza categoria * 5 commenti

Bufera mattutina per la messa on line comodamente consultabile (se riuscite ad accedere al sito) delle dichiarazioni dei redditi di tutti gli italiani.

Onestamente al bloggante la cosa non pare scandalosa, anzi un metodo per rendere l’informazione sul tema fiscale trasparente ed accessibile.

Update: il garante per la privacy ha ottenuto la messa off-line delle informazioni.

Qualcuno non l’ha presa bene o forse ha un po’ esagerato: Beppe Grillo

L’agenzia delle entrate ha messo on line tutti i redditi dichiarati dai cittadini italiani nel 2005. Chiunque può accedere liberamente, senza essere identificato.Gli è stato suggerito dalla Ndrangheta, dalla Mafia, dalla Camorra e dalla Sacra Corona Unita. Padoa Schioppa e Visco, con la benedizione di Prodi e del centro sinistra unido che mai sera vencido, hanno eseguito. I rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere. Potrà andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell’agenzia delle entrate. I nullatenetenti e gli evasori non avranno comunque nulla da temere. Chi paga le tasse sarà punito, chi ne paga molte potrà essere sequestrato, taglieggiato, rapinato. Le rapine in villa si faranno finalmente in tutta Italia e non saranno concentrate nel Lombardo Veneto.

A che titolo ?

* 18 aprile, 2008 * Senza categoria * 2 commenti

A che titolo si è svolto l’incontro fa Berlusconi e Putin visto che il presidente del Consiglio in carica è Romano Prodi ?

Le pagelle elettorali

* 15 aprile, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Berlusconi: 9 , sapeva di rischiare, ma di avere l’occasione della vita, stravincere e permettersi di fare il signore e il padre della patria. Ma se perdeva rimaneva fuori forse per sempre per ragioni politiche e anagrafiche. E così ha tirato fuori il killing instinct fino a cercare di raccogliere voti con siparietti a Matrix di fronte a sondaggi gli gli davano vittoria chiara. Vincente

Veltroni: 8, è partito in una corsa ad handicap dovendo difendersi dai problemi esistenziali del governo Prodi e delle sue cose fatte, e di un partito democratico messo in carreggiata in fretta e furia. Ha avuto la saggezza di correre da solo, dando una botta decisa al sistema politico italiano per semplificarlo, uccidendo indirettamente gli ex compagni di viaggio della sinitra. Ora deve dimostrare di essere davvero il futuro, pulendo il partito  e incoporando voti utili dalla sinistra. Futuribile

Casini: 7, lo davano per morto e sepolto, tutti lo volevano vedere sparire, ma ha salvato il partito e i seggi in parlamento restando l’unico erede, non si sa per quanto, dello scudo crociato.

Bossi: 9, ha saputo incanalare correttamente la rabbia e la protesta dei ceti più “a rischio” senza perdersi le solite sparate inguardabili. Leonino

Bertinotti e c.: 2, hanno messo insieme una lista raffazzonata portandosi dietro pure gli oramai inguardabili Verdi di Pecoraro Scanio. Si sono  divisi in partitini e si sono fatti drenare voti dal PD. Fuori dal mondo

Santachè: 6, ha voluto mostrare sempre la sua mascolinità al femminile, ha lottato con forza per differenziarsi dalla destra berlusconiana. Virago

Boselli e Fini: n.g. non hanno inciso per diverse ragioni , nel dibattito e nella vita politica. Invisibili