L’edicolante del 2010 vende anche (ancora) i giornali, e dei giornali smista pure i cosiddetti panini, cioè gli omaggi acclusi, cartacei e non, gratuiti e non. Non si tratta di un compito facile: tante le iniziative da tenere a mente, i desideri speciali dei clienti da assecondare, anche le ordinazioni da modulare, da programmare, quando ad esempio si deve prevedere quanti acquirenti ci saranno per il libro, quanti per il dvd, quanti vogliosi dei prodotti tutti della stessa collana editoriale che prevede una lunga serie di uscite, quanti attratti soltanto dalla prima proposta, di solito a prezzo assai basso, se non addirittura in regalo pieno. L’edicolante deve poi anche andare incontro al cliente che si è perso la prima uscita di quella serie, e fa capire che avere quel «pezzo» è vitale per la sua collezione, magari anche per la sua cultura. Irritandosi se lo stesso «pezzo» non arriva in fretta, e irritandosi ancora di più se il prezzo dell’arretrato è leggermente maggiorato rispetto a quello originario.
L’edicolante vende anche (ancora) i giornali, ma lo fa ormai come il grande calciatore quando palleggia sulla spiaggia con il pallone grosso e leggero dei bambini. Troppo facile, se lo ha fra i piedi. Può persino accadere che il cliente, sapendo a quale mole di tremendo lavoro extra l’edicolante è ormai sottoposto, lo aiuti prelevando da solo i giornali, quotidiani o periodici che siano, e persino autofacendosi il conto. Ci sono clienti, sapienti e teneri ad un tempo, i quali aiutano addirittura l’edicolante a districarsi nella massa enorme di pubblicazioni speciali, di supplementi e inserti straordinari che gli piombano in edicola per una qualche occasione speciale, come ad esempio è accaduto con la recente coppa del mondo di calcio.
Personale
Il ritorno del bloggante titolare
Dopo 350 giorni dal trasferimento a Genova e dopo 327 giorni dall’abbandono del blog alla sua blog sitter che lo ha gestito in maniera eccellente, il bloggante titolare riprende a postare con speriamo sempre maggiore frequenza su questo blog.
In appello sette anni a Dell’Utri
Dopo sei giorni di camera di consiglio, i giudici della seconda sezione della Corte d’Appello di Palermo hanno condannato Marcello Dell’Utri a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Ridotta dunque la condanna a nove anni emessa in primo grado, nel dicembre del 2004. Il pg Nino Gatto, a conclusione della sua requisitoria, aveva chiesto per Dell’Utri una condanna a undici anni di reclusione. Al momento della lettura della sentenza il senatore del Pdl non era presente in aula a Palermo: Dell’Utri è infatti rimasto a Milano.
Eolizzati
Nel senso che da stamani la prestigiosa casa di campagna della famiglia Pasteris è collegata ad Eolo. Nella foto l’antenna piazzata sul tetto.
La situazione a Pomigliano vista con gli occhi dei lavoratori polacchi
Fiat is playing games with the workers. First, it moves production to Poland and tells its employees that they must work hard, be flexible and exceed all production norms to keep their jobs. All is done very well in Tychy – there can be no complaint of the management (… except when unions ask for raises or bonuses for their very productive workers or question work on the weekend.) Tychy plant is Fiat’s biggest and most efficient in Europe.
At the end of last year, we began to hear rumors that now Fiat wants to move jobs to Italy again and since that time there is some fear in Tychy plant. Fiat Polska thinks now it can do as it likes with us. They gave bonuses only 40% of last year, despite the fact that we broke all records in production.
They think people won’t fight because they are afraid they will be the ones to lose jobs. But we are angry. Third “Day of Protest’ of workers in Tychy scheduled for June 17 will not be as polite as the last. What do we have to lose now?
Come rendere interessanti i titoli di coda in tv: inserire i compensi
Via Ansa I compensi dei conduttori Rai e degli ospiti, i costi dei format dei programmi di servizio pubblico, compresi trasmissioni di approfondimento e tg, saranno trasmessi nei titoli di coda dei programmi tv. Saranno trasmessi anche i compensi dei conduttori dei programmi non di servizio pubblico. E’ quanto prevede l’emendamento approvato dalla Commissione di … Leggi tutto
Il rischio default dell’Ungheria
Via IlSole24Ore Non è esagerato ipotizzare che l’Ungheria sia a rischio default, vale a dire possa finire col diventare un nuovo ‘caso’ come la Grecia. Lo ha detto il portavoce del primo ministro ungherese, riferendosi alle dichiarazioni del vice presidente del partito di maggioranza Lajos Kosa. Secondo il sito web finanziario napi.hu, il politico avrebbe … Leggi tutto
Una notte fra Lione, Torino e Marsiglia
Una foto della Nasa via Lastampa.it
I mercati di Genova
A Genova ci sono dei mercati straordinari: quelli della frutta e verdura e del pesce decisamente spaziali
Il paradiso di Acqui Terme
Acqui Terme e i suoi dintorni non sono un luogo ma un paradiso
