I delegati della Subalpina al XXVI Congresso FNSI

Via Stampa Subalpina

Si è votato domenica 28 e lunedì 29 novembre in Piemonte per eleggere i delegati della Subalpina al XXVI Congresso della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, che si svolgerà dall’ 11 al 14 gennaio 2011 a Bergamo.
Al congresso parteciperanno 312 delegati in rappresentanza delle 20 associazioni territoriali: al Piemonte spettano 12 delegati professionali e 7 delegati collaboratori.
Nei seggi allestiti a Torino e nelle sette provincie piemontesi risultano aver votato 590 dei 1639 aventi diritto (pari al 36%), e precisamente:
– 309 degli 851 professionali aventi diritto (pari al 36,3%);
– 281 dei 788 collaboratori aventi diritto (pari al 35,7%).
Più bassa l’affluenza rispetto alle elezioni del 2007 per il Congresso di Castellaneta, quando votarono 699 dei 1.752 aventi diritto (pari al 40%).
In concomitanza si sono svolte anche le elezioni per il Consiglio Direttivo e per i delegati dell’Unione Pensionati (Unpg): hanno votato 49 dei 178 pensionati aventi diritto al voto in Piemonte, pari al 27,5% (la volta scorsa votò il 32%).

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Daily what ?

ViaNYMag With The Daily, Murdoch is doing something rare in his long career: building a media property from the ground up rather than reinventing an existing paper, as he did with the New York Post and The Wall Street Journal. He’s using the opportunity to try to craft a major new editorial voice for the … Leggi tutto

Perche Wikileaks se ne frega dei giornali italiani ?

Via Pino Bruno

Ci sono un giornale statunitense – The New York Times – un giornale britannico – The Guardian – un giornale tedesco – Der Spiegel- un giornale francese – Le Monde – e un giornale spagnolo – El Pais. Non c’è un giornale italiano. Come mai? Il giornalismo italiano non è considerato sufficientemente credibile e prestigioso? Forse il dibattito nazionale su questa vicenda dovrebbe vertere anche sul perché dell’esclusione. Come di consueto, Wikileaks ha anticipato il contenuto del suo ultimo dossier ai giornalisti investigativi di alcuni tra i più importanti organi di informazione mondiali, per permettere loro di verificare e incrociare le fonti prima di pubblicare.

Si può discutere quanto si vuole, sul cui prodest, su chi c’è dietro Wikileaks e Julian Assange, ma senza dimenticare che grazie a questo sito il gioco è cambiato, le gole profonde non sono più prerogativa di alcuni. Sono a disposizione di tutti i giornalisti che vogliono fare il loro mestiere, cioè approfondire, vagliare, setacciare e poi scrivere.

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Obituary: Leslie Nielsen

L’attore comico canadese Leslie Nielsen è morto a 84 anni. Era stato l’irresistibile protagnista di detective de ù2L’aereo più pazzo del mondo” e di “Una pallottola spuntata”.

Le applicazioni che servono: il prontuario dell’associazione celiaci

dal sito AIC Sono disponibili le applicazioni per Android e iPhone del Prontuario AIC 2010, con la lista completa dei prodotti valutati come idonei dall’Associazione Italiana Celiachia, sempre aggiornata e comoda da consultare. L’elenco è analogo a quello del Prontuario on-line, anch’esso disponibile su queste pagine (prontuario_online) ma con la possibilità di essere scaricato sul … Leggi tutto

Il giorno che i giornali e le tv hanno per sempre perso una possibile centralità informativa

Massimo Razzi su Repubblica.it

I file di Wikileaks hanno gettato nello sconforto le cancellerie di tanti Paesi ma hanno anche segnato una svolta storica per l’informazione. La data del 28 novembre 2010 sarà ricordata come il giorno in cui tutto o quasi si spostò, si svolse, si evolse e venne raccontata su internet o, quantomeno, a partire da internet.   Pensate: in nessun giornale del mondo si è posta oggi l’annosa questione: “Lo diamo prima sulla carta o sul web?”. Tutti, da Der Spiegel al New York Times, al Pais, a Le Monde, hanno cominciato dal sito, proseguiranno sulla carta e andranno avanti utilizzando i due mezzi come un tutt’uno: un unico medium su piattaforme diverse fatto di approfondimento, di sintesi e attraversato da una serie di questioni qualitative e quantitative che possono davvero portarci a dire che qualcosa di profondamente innovativo è successo.

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Profumo non ci sta e se ne esce con stile: la sua lettera ai torinesi

Care Concittadine e cari Concittadini, mi rivolgo a voi per dire una parola definitiva sull’ipotesi di “Profumo Candidato Sindaco di Torino”, perché è direttamente a voi che credo sia giusto che io parli.

Io sono molto onorato che una grande Città come Torino, nella quale non sono nato, ma dove ho studiato, vivo con la mia famiglia e lavoro con grande soddisfazione da molti anni, abbia pensato a me come futuro Sindaco della Città, attraverso l’espressione di persone della cultura, del terzo settore, delle parti sociali, delle realtà imprenditoriali, degli studenti, della società civile in generale e della politica. Non sono certo di meritarlo, ma sono piacevolmente stupito e colpito dal fatto che, in questi ultimi mesi, molte persone (uomini, donne, giovani e anziani) che non avevo mai conosciuto in precedenza, mi fermino per strada e mi chiedano che cosa io pensi della Torino del futuro e se mi candiderò per diventare il Sindaco della Città. Nessuno mi ha mai parlato di partiti, di primarie e di rapporti tra Torino e Roma.

Una premessa è opportuna. Fin dall’inizio della querelle dissi che io ero al mio secondo mandato come Rettore del Politecnico, che avrei terminato nel 2013, che il processo di rinnovamento dell’Ateneo non era ancora concluso e che mi sentivo impegnato verso i miei colleghi e gli studenti a portare a termine il mio lavoro.

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L’attesa in diretta con il mouse in mano

Via Rosebud Trovo abbastanza singolare questa spasmodica attesa per le rivelazioni promesse da Julian Assange, il fondatore del sito Wikileaks. Sarà che il tempo dei Messia è tendenzialmente finito e il loro ritorno è solitamente guardato con romana imperturbabilità, all’insegna del mitico motto “quando te pare”. Facezie a parte, rimane sempre difficile capire come sia … Leggi tutto