Il 27 febbraio del 1960 Adriano Olivetti moriva improvvisamente su un treno che viaggiava fra l’Italia e la Svizzera.
Rugby: Italia contro la Scozia per evitare il cuchiaio di legno
Alle 14.30 allo stadio Flaminio
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Alle 14.30 allo stadio Flaminio
Quando ero piccolo sentivo parlare da tutti dell’Olivetti ma ne capivo poco. Stavo crescendo in una landa dell’Italia, il Canavese, in cui il lavoro, l’etica, il pensiero, le colonie e le mense aziendali erano permeati di Olivetti e di macchine da scrivere. Ero troppo piccolo per leggerlo, ma trovai nella biblioteca civica dell’amata Villareggia un … Leggi tutto
Il 27 febbraio del 1960 Adriano Olivetti moriva improvvisamente su un treno che viaggiava fra l’Italia e la Svizzera.
L’edizione delle 13,30 del 26 febbraio del TG1 descrive due volte come assoluzione la prescrizione del reato di corruzione sancita per l’avvocato Mills.
Nel solito silenzio giornalistico multipartisan, salvo la citata Repubblica, ritorna in auge telecratica Giancarlo Vigorelli Piero Vigorelli, uomo-Mediaset per eccellenza, vicinissimo a Silvio Berlusconi, una lunga e prestigiosa carriera a Cologno Monzese, vicedirettore uscente del Tg5, è stato cooptato alla presidenza di Timb, Telecom Italia Media Broadcasting. Si tratta della società che gestisce gli impianti … Leggi tutto
Dall’intervista a Gramellini di Urbano Cairo «Chi vuole comprare deve avere qualcosa più di me in tutti i campi: più ricco, più capace, più organizzato e più tifoso, anche se esserlo troppo può diventare un problema… Meglio se piemontese, e se è torinese meglio ancora, visto che mi è stato rinfacciato di aver tolto torinesità … Leggi tutto
La crisi economica viene troppo spesso usata come un alibi che permette a disinvolti e spregiudicati amministratori delegati e imprenditori di perseguire semplici finalità di lucro. Lo sanno bene i lavoratori di Agile ex Eutelia, di Omnia Network, di Phonemedia, di Accenture e di altre importanti aziende del territorio: vittime di ingiustificati licenziamenti collettivi, collocati in cassa integrazione straordinaria, spettatori involontari e incolpevoli di chiusure di reparti o interi stabilimenti.
Si tratta di operazioni realizzate attraverso un uso chirurgico delle leggi attualmente vigenti nel nostro Paese, come accade sfruttando le ampie opportunità offerte dalla Cessione di Ramo d´Azienda. Queste operazioni criminali permettono a professionisti del fallimento di ottenere il massimo profitto scaricando i lavoratori sulle spalle della collettività, sfruttando in maniera indiscriminata gli ammortizzatori sociali come mobilità, Fondo di Garanzia INPS per il TFR, impoverendo il Paese.
Via Venture Beat Only one in six iPhone owners surveyed by mobile ad network AdMob said that they “intend to purchase” an Apple iPad tablet computer. Among Android phone owners, the ratio dropped to one in seventeen. The results, from an opt-in survey of 960 respondents that AdMob ran in January, strongly suggest that the … Leggi tutto
Rita Levi Montalcini è stata ricoverata per una frattura al femore. Auguri alla più blasonata scienziata italiana che ha compiuto 100 anni lo scorso aprile
Claudio Plazzotta per Italia Oggi via Dagospia Il sistema Riffeser, quello del “Qn”, veleggiava oltre le 400 mila copie fino a non molto tempo fa. Nel gennaio 2010 la somma delle diffusioni di “Giorno”, “Nazione” e “Carlino” non raggiunge neppure le 330 mila copie. Tuttavia, a causa dei forti arretramenti di altri big, in primis … Leggi tutto
Perché la notizia dell’ultima ora è la condanna di Google? Certo per ridurre l’impatto dei ricilatori italiani. Ma anche perché qualcuno sta muovendo forti gruppi di pressione su questo fatto e ci si paragona ai Cinesi. Premesso che chi scrive è utilizzatore di Internet da prima della nascita dei browser e che ha sempre visto questo strumento come un caposaldo della democrazia. Tuttavia per me quella democrazia è quella di Electronic Frontiers Foundation e di quella vecchia di Barlow, Kapor e Gilmour, non dei residui attuali. Per intenderci quella democrazia dell’utente che quando degli avvocati usarono la rete per farsi pubblicità bloccò il loro server di posta per giorni fino a farli desistere dalla loro esperienza di Internet.
Oggi siamo agli antipodi di tutto ciò, quegli avvocati di allora sarebbero la timida anima dell’Internet odierna e questa ha soprattutto un nome, quello controverso e ambiguo con due o. Limito la questione del filmato ad una breve osservazione: se in un giornale apparisse uno stupro di un bambino, quell’azienda non potrebbe dire che è solo colpa degli autori delle foto e nemmeno dei giornalisti. Esiste una responsabilità per tutto ciò. Qualcuno che pensa di essere più furbo può far finta di dire che l’innovazione è fuori da queste regole patetiche dei vecchi media. Peccato sia falso e manipolatorio. Le radici delle reti sono fortemente intrise di etica, mentre quelle di questo subprodotto capitalistico mediatico del neo-colonialismo clintoniano sono il contrario. Sono il peggio del reality e del talent show messo insieme.