I giornali crollano nella fine del 2012 e il 2013 sarà molto peggio

Gli ultimi dati Audipress confermano il coma dell’editoria cartacea. La Gazzetta dello Sport  resta il giornale più letto d’Italia con 4.246.000 lettori, ma con un calo di 115 mila unità rispetto all’ultima rilevazione (-2,6%). La Repubblica resta seconda con 3.008.000 lettori e un ribasso di 191.000 unità (-6%). Seguono il Corriere della Sera con 2.964.000 lettori (il calo è di 230.000 unità, -7,2%). Il Corriere dello Sport si conferma quarto a quota 1.809.000 e registra una perdita contenuta (-7.000, -0,4%). Subito dietro La Stampa con 1.667.000 lettori e un ribasso di ben 313.000 unità ( pari a un inquietante -15,8%).

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Un corso on-line con la Scuola Holden firmato Pasteris e Borgogno per imparare a fare giornalismo e informazione

logo_holdenSe volete imparare qualcosa di utile per fare giornalismo o informazione potete partecipare al corso organizzato dalla prestigiosa scuola Holden che ho realizzato con Franco Borgogno. Il corso è articolato in otto lezioni utilizzando una piattaforma di e-learning molto diffusa, Moodle che permette di  interagire con i docenti e con gli altri studenti, consultare le lezioni, i video, le presentazioni, realizzare gli esercizi pratici. Il corso ha un costo contenuto rispetto ad altri corsi carissimi ed inutili. Se volete iscrivervi.

La presentazione del corso e qualche notizia su Franco Borgogno e Vittorio Pasteris:  Il giornalismo è una passione, uno stile di vita, un modo di essere, ma è anche una professione che sta mutando in maniera velocissima per l’evoluzione tecnologica e sociale. Il nostro corso di giornalismo in e-learning è costituito da due percorsi: uno sul giornalismo tradizionale e uno sul giornalismo digitale, interconnessi e interdipendenti.

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Libero + Virgilio = Italia on Line, il ritorno di uno storico brand dell’internet italiana

italia-onlineLibero e Matrix hanno annunciato  la nascita di ItaliaOnline. ItaliaOnline è il frutto del processo di integrazione iniziato il primo novembre 2011 quando Libero Srl  aveva acquisito per 88 milioni di euro Matrix, la società che controlla Virgilio, le concessionarie Niumidia Adv e Iopubblicità e il servizio 12.54. La nuova realtà, che fa capo direttamente al fondo di diritto lussemburghese della famiglia Sawiris ha un logo ispirato al brand storico del primo internet provider italiano.

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Le edicole italiane in sciopero il 24, 25 e 26 febbraio: nei giorni delle elezioni

Gli edicolanti vessati dal disinteresse dei politici e degli editori che tendono a cercare su di loro tutti i rischi e i problemi hanno deciso uno sciopero che potrebbe fare molto male agli editori.  nei loro confronti. Le Organizzazioni Sindacali dei rivenditori di quotidiani e periodici, SNAG-Confcommercio, SINAGI aff. SLC-CGIL e USIAGI-UGL hanno comunicato uno … Leggi tutto

La salute dei giornali italiani

Il Post scrive un articolo molto dettagliato sulla salute economica ed esistenziale dei giornali in Italia

Nell’ambito della grande e globale crisi dei giornali cartacei – in questo articolo parleremo dei quotidiani, ma il problema riguarda notoriamente anche le riviste – anche per la stampa italiana il 2012 è stato un anno molto difficile. Si è ridotta la quota dei finanziamenti pubblici, che rappresenta per molte testate una significativa fonte di introiti, ma soprattutto sono continuati a diminuire i guadagni dalla pubblicità. Nei primi nove mesi del 2012 il mercato pubblicitario del settore dell’informazione, nell’insieme, è arretrato del 10,5 per cento, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La tendenza va avanti così da anni e porta con sé conseguenze sulle redazioni e, alla fine della fiera, sul prodotto finale, quello che arriva nelle mani dei lettori (anche questi sempre di meno, con poche eccezioni).

Per i quotidiani nel 2012 la raccolta pubblicitaria è diminuita del 13,9 per cento, mentre per i periodici del 16,2 per cento. Nelle redazioni ci sono stati e ci saranno piani di riorganizzazione e ristrutturazione, con lo scopo principale di tagliare i costi sul lavoro, cioè giornalisti e poligrafici. I poligrafici sono i dipendenti di un giornale che non sono giornalisti, principalmente i tipografi e gli impiegati amministrativi, ma non i dirigenti (come il direttore marketing o il direttore editoriale). Secondo i dati dell’INPGI, l’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani, le aziende che nell’ultimo anno hanno fatto ricorso allo “stato di crisi” sono state 58.

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Allons Enfant de l’Italie

Domenica l’Italia ha battuto la Francia nel Sei Nazioni. Era una coa già capitata in passato. Non era mai capitato che lìItalia vincesse surclassando sul piano del gioco i francesi con un rugby con le bollicine … Forse dobbiamo inparare dalla nazionale di rugby.

Uno scandaloso Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano ha invitato i giornalisti a non fare il loro mestiere: indagare e informare Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano torna a parlare del caso Monte dei Paschi e lancia un nuovo invito a raffreddare il clima intorno allo scandalo della Banca senese. Dopo essersi schierato ieri in difesa della Banca d’Italia e delle … Leggi tutto

Il primo Tedx Ecumenico: Tedx Via della Conciliazione

Le vie del Signore e della Rete sono infinite: il 19 aprile 2013 a Roma si svolge Tedx Via della Conciliazione sul tema della libetà religiosa oggi.

Con tanto di presentazione di Tedx  in latino

TED significatur technologia, animatio, consilium—tres subiecti areae latae haec sunt, collective, quae id quod nobis eventurum est informant. Atque vero, factum maius est, cum magni momenti ideas in omni disciplina praebeat. Celeriter forma praesto est: quinquaginta oratores ex Acroasi quae per quattuor dies habetur loquuntur (ut taceam de iis quae mane atque vespero tempore fiunt). Haec maxima Acroasis efficit ut ii qui intersunt sermonesque tenent, de iis quidem loquimur qui e remotis partibus orbis terrarum convenerunt, animo adflati fiant. Haec TED illecebrae sunt!

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La fotografia dell’uso del digitale da parte dei giornalisti italiani

Noi del gruppo Qualinfo abbiamo realizzato una ricerca sul rapporto fra i giornalisti italiani e il mondo digitale, L’ intera comunità dei giornalisti italiani usa ormai costantemente Internet per lavoro e due giornalisti su tre  utilizzano, almeno una volta alla settimana,  strumenti digitali più complessi  (aggregatori, newsfeed, Gdoc, Skype), ma più della metà non possiede … Leggi tutto