Mediaset Premium riparte dal nulla: la costituzione in mora e la procedura di esitazione negativa posizione RTI Mediaset

Con grande fortuna i miei rapporti con Mediaset Premium si sono conclusi anni fa dopo moltissiproblemi. Ora Mediaset Premium si è inventata una novità: il recupero crediti di una fantomatica partita aperta (pare per 44 euro piu interessi …).
Una solita storia incredibile all’italiana.

Ricevo un mesetto fa una prima lettera cartacea dalla Ge.Ri.   Gestione Rischi S.r.l., poi un mese dopo arriva un mini mail bombing di due mail in due giorni su questo tono

Oggetto: Procedura di Esitazione Negativa posizione RTI Mediaset.
Codice Cliente  XXXXXXXXXX
RIFERIMENTO PRATICA ID: YYYYYYYYYYYYYY

Leggi tutto

I furbetti dei numeretti degli accessetti di internet: esempio in Piemonte

La vecchia editoria era piena di preicolosi soggetti. Gente che raccontava tirature e diffusioni spaventose di fronte agli inserzionisti pubblicitari, mentre poi i dati numerici erano ridicoli. Con internet le cose dovrebbero essere diverse dato che tutto è misurabile e misurabile da terze parti. Sulla dimensione locale però questa maturità non c’è ancora e molti fanno i furbetti cercando di nascondere le carte pardon i numeri o di taroccarli. Ad esempio pochissimi dichiarano i propri numeri o li rendono comparabili agli investitori attraverso l’adplanner di Google.

Leggi tutto

Se vince Bersani e se vince Renzi: prevediamo le conseguenze delle due opzioni

Che succerà dopo le primarie del centro sinistra: facciamo due ragionamenti Se vince Bersani: si avrà un confronto elettorale Bersani – Berlusconi in cui tutti gli incazzati con la casta confluiranno nel Movimento 5 stelle e in cui i Renziani o confluiranno in un partito autonomo o in libera uscita nel centro destra Se vince … Leggi tutto

Levenson Report: un documento importante per fotografare l’informazione del presente e pensare quella del futuro

Nel silenzio dei soloni dell’informazione italiana impegnati a salvarsi il deretano e a dissertare del sesso degli angeli è uscito in UK il lavoro cordinato da  Justice Leveson per fare il punto sull’etica dell’iformazione e sui rapporti fra informazione economia, politica, polizia, e privacy. Un lavorone che merita un’analisi attenta. The Prime Minister announced a … Leggi tutto

Tecniche digitali di democrazia partecipativa

Via Italo Losero Molte sono le domande che la crescente diffusione della rete pone ai sistemi democratici. L’annullamento delle distanze geografiche, temporali ed in termini di mezzi tecnologici comporta un appiattimento delle gerarchie di comunicazione che mette in discussione i tradizionali sistemi della democrazia delegata; ciò che oggi può un ‘twit’ o un post su … Leggi tutto

Italia Paese strano con strane primarie di strani partiti

L’Italia è un paese strano in cui nelle primarie del centro sinistra per demolire la lobby di potere da tempo immemore dominante appoggiata dal candidato dell’ala ultra sinistra occorre votare un candidato mediatico sostanzialmente di destra. in cui il centro destra prima fissa le primarie, poi le annulla perche il padrone del partito deve vedere … Leggi tutto

Il giornale cartaceo chiude prima per tagliare i costi, poi tutti su internet

I giornali capiscono che internet domina: ora devono sono riuscire a rendere i loro costi compatibili con la Rete… cosina leggermente impossibile se non con tagli difficilmente compatibili con strutture pensate ” per un altro mondo”. (via blitzquotidiano)

Il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport tagliano sull‘orario di chiusura. ItaliaOggi scrive che la decisione di chiudere in anticipo le pubblicazioni cartacee di Rcs è stata dettata dal risparmio. Le news successive alla chiusura del quotidiano saranno pubblicate sui siti internet e nelle varie edizioni digitali. Un taglio all’orario, e ai costi, che è in arrivo anche per Repubblica, mentre La Stampa darà il via all’orario ridotto già da lunedì 3 dicembre.

Il nuovo piano industriale per Rcs, scrive ItaliaOggi, è stato deciso dall’amministratore delegato Pietro Scott Jovane e dai consiglieri e sarà presentato al cda il 19 dicembre. ItaliaOggi scrive:

“Un piano che ha i suoi pilastri nell’aumento di capitale da almeno 400 milioni di euro per coprire le perdite di 380 milioni alla fine dei primi nove mesi dell’anno e la riduzione dell’organico di cento giornalisti e di altri 400 dipendenti. I tagli tra i redattori dovrebbero intervenire prima nell’area periodici, dove qualche testata rischia la chiusura, alcuni femminili e magazine del comparto casa possono invece venir accorpati. Solo in un secondo momento riguarderanno i quotidiani, Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport”.

Anche La Stampa ha adottato la riduzione dell’orario, spiega ItaliaOggi, con il direttore Mario Calabresi che ha disposto l’invio scaglionato delle pagine da stampare in tipografia:

Leggi tutto

La fabbrica dei giornalisti e la crisi di un sistema vecchio e oramai sui ruderi

Via LSDI

Sono oltre 112.000 i giornalisti in Italia: il triplo che in Francia, il doppio che in Uk.  Ma solo il 45% sono attivi ufficialmente e solo 1 su 5 ha un contratto di lavoro dipendente, (guadagnando però 5 volte più di un freelance e 6,4 volte più di un Co.co.co). Intanto i rapporti di lavoro subordinato continuano inesorabilmente a calare (meno 5,1% dal 2008) e l’ età media degli attivi a crescere

Sono alcuni dei dati che emergono da ‘’La fabbrica dei giornalisti’’, l’ aggiornamento del Rapporto sulla professione giornalistica in Italia curata da Pino Rea per Lsdi che verrà presentato la mattina del 30 novembre a Roma, nella sede della Fnsi (Corso Vittorio Emanuele II, 349), alle ore 10,30.

All’ incontro – che per il terzo anno consecutivo farà il punto sulla condizione del lavoro giornalistico nel nostro paese – interverranno,  insieme a Franco Siddi e Roberto Natale, segretario generale e presidente della Fnsi, i presidenti degli altri istituti di categoria, Andrea Camporese (Inpgi), Daniele Cerrato (Casagit), Marina Cosi (Fondo complementare) ed Enzo Iacopino (Ordine).

Leggi tutto

Anche gli editori tradizionali tedeschi si sono svegliati nel panico

Via Ejo Così è giunta anche in Germania. E chissà perchè ora sembra fare più paura, almeno a giudicare dall’eco mediatica che sta suscitando in tutta Europa, in particolare tra gli addetti al settore. Anche alle nostre latitudini, in Svizzera come in Italia. Forse perchè abituati a vedere il paese della Signora Merkel come la … Leggi tutto