Dal sesso al gioco

Il nuovo libro del maestro Peppino Ortoleva Il Ventesimo secolo, da Freud al Viagra, è stato dominato da un’ossessione per la sessualità, interpretata insieme come la via alle verità profonde sulla psiche, il possibile strumento della liberazione, la massima fonte di piacere. Oggi, quando il sesso appare onnipresente e banalizzato, sembra farsi strada un nuovo … Leggi tutto

Assange = Internet

Via Massimo Mantellini

La ragioni dell’accanimento contro Julian Assange non hanno molto a che fare con la personalità dispotica e paranoica dell’uomo, né con le sue scelte di campo. Riguardano invece due pilastri della società occidentale che si scoprono improvvisamente in pericolo: la politica e i media, che del controllo politico sono da sempre estensione naturale.

Per queste ragioni Assange gode di cattiva reputazione e di cattivissima stampa: il fondatore di Wikileaks oggi rappresenta tutto quello che il potere teme di Internet. E anche tutto quello che Internet dovrebbe temere di sé stessa.

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Storie di inciuci, tangenti, impianti siderurgici, salute pubblica a Taranto (Puglia, Italia)

La storia delle tangenti Ilva

Il consulente della procura accusato d’aver intascato una “mazzetta” da 10mila euro. Il responsabile dell’Arpa, Giorgio Assennato, che diventa un obiettivo da “distruggere”. Le ispezioni della Commissione ministeriale che devono essere “pilotate”. Non soltanto inquinava, l’industria della famiglia Riva, ma adottava un sistema volto a eludere i controlli, a condizionare le verifiche, a premere sull’Agenzia regionale, sulla Regione e sul Governo, per non subire danni. Il motore di queste operazioni, secondo l’accusa, è il dirigente dell’Ilva Girolamo Archinà, in grado anche di “ricevere notizie riservate – in quanto coperte dal segreto istruttorio – sull’andamento delle indagini”. Gli indagati ormai sarebbero una dozzina.

Il gip Patrizia Todisco aveva già sottolineato come, tra il 2003 e il 2006, l’Ilva avesse firmato ben quattro atti d’intesa “volti a migliorare le prestazioni ambientali” operando, invece, soltanto un inefficace “maquillage”. Il sistema partiva dall’interno dell’industria: Todisco segnala che quattro responsabili delle aree, “forti del sostegno della ‘proprietà’ e ossequiosi alle indicazioni che ricevevano”, cedevano “alla logica del profitto personale” e reprimevano “ogni rigurgito di coscienza”. Ma nell’informativa redatta dalla Guardia di Finanza si trova anche di più. Man mano che l’inchiesta della procura va avanti, che l’Arpa diventa più esigente, il sistema si muove all’esterno, decide di corrompere il consulente della procura, professor Lorenzo Liberti.

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Corrado Passera ha gettato la maschera: al via la trivellazione dell’Italia e la morte delle energie pulite

Via Maria Rita D’Orsogna stavo per andare a dormire quando ho letto dei suoi folli deliri per l’Italia petrolizzata. Ci sarebbe veramente da ridere al suo modo malato di pensare, ai suoi progetti stile anni ’60 per aggiustare l’Italia, alla sua visione piccola piccola per il futuro. Invece qui sono pianti amari, perche’ non si … Leggi tutto

In arrivo gli hotel Ikea style

Da anni sognavo un “albergo Ikea” lineare, senza fronzoli, con ottima connettività … Ikea ha ascoltato Aprirà 100 alberghi, ma senza usare nemmeno un mobile fatto in casa. E’ il nuovo programma del gruppo svedese Ikea che diversificherà le proprie attività avventurandosi nel campo alberghiero. L’investimento è dell’ordine di un miliardo di euro. Lo ha … Leggi tutto

Il silenzio spaventoso dei media mainstream italiani sui depistaggi e sulla corruzione all’Ilva di Taranto

Da quando sono venute alla luce queste notizie sui comportamenti dei manager dell’Ilva di Taranto non casualmente i problemi delle acciaerie pugliesi sono sparite dalle prime pagine dei giornali mainstream. Una volta ci lamentavamo che era colpa di Berlusconi per la scarsa libertà della stampa italiana. Ora la colpa di chi sarà ?

La Procura ha infatti aperto un nuovo fascicolo dopo i dati sul monitoraggio del benzo(a)pirene realizzato da Arpa Puglia. I livelli di emissione nel periodo gennaio-maggio sono triplicati. Archinà lo sapeva: “in via confidenziale” è stato il capo di Arpa Puglia, Giorgio Assennato, a inviargli con una mail con i dati ancora ufficiosi. Forse l’ex collaboratore della siderurgia ionica sperava che rimanessero tali. La notizia, però, trapela: il sindaco Ippazio Stefàno emana un’ordinanza, l’onda ambientalista cresce, l’opinione pubblica chiede misure. L’ex capo delle relazioni istituzionali dell’Ilva attiva il “sistema Archinà”: il giorno seguente, con Fabio Riva, vice presidente del gruppo dell’acciaio, è già in riunione con Vendola. All’uscita Riva chiama il figlio Emilio e gli comunica che il nuovo piano d’azione è basato sul “vendere fumo”: l’azienda comunicherà di essere disposta a collaborare con la Regione e questa spiegherà che il rapporto instaurato con l’Ilva è l’esempio da seguire anche con le altre grandi realtà industriali del territorio. Intanto Archinà ha raggiunto anche un obiettivo esemplare: “…convocato Assennato… Assennato è stato fatto venire al terzo piano però è stato fatto aspettare fuori…”.

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Vigor Bovolenta sul podio olimpico del volley

Dopo la nuova figura ridicola del calcio italiano è bellissimo vedere i giocatori del volley portare sul podio la maglia di Vigor Bovolenta (via il Post) Durante la premiazione del torneo olimpico di pallavolo maschile, in cui l’Italia ha vinto il bronzo battendo la Bulgaria, i giocatori italiani hanno mostrato una maglia Vigor Bovolenta, il pallavolista … Leggi tutto

Obituary: la mia bici

Molti pensavano che la mia bicicletta in uso a Torino avesse talmente tanti anni che nessuno potese ambire a impossessarsene. In ogni caso c’era una catena a difenderla. E invece la crisi o l’agosto in città ha indotto qualcuno a dotarsi di cesoie per tagliarla e portarsi via la bici come da foto. Addio vecchia … Leggi tutto