Siniscalco verso la presidenza del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo

Via LaStampa.it La Compagnia di San Paolo ieri ha votato a maggioranza l’indicazione per il prossimo presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo: per i torinesi la guida dovrà essere affidata a Domenico Siniscalco. Si tratta di un «parere consultivo al presidente Angelo Benessia – precisano fonti della Fondazione torinese – affinché nei contatti … Leggi tutto

Nasce la Banca Carito

Nasce un progetto di nuova banca a Torino. Si tratta di Banca Carito, anche se il nome è ancora provvisorio, che potrà contare su trenta sportelli di banca Carige in Piemonte e Val d’Aosta di cui 25 in provincia di Torino, 4 in quella di Cuneo ed uno ad Aosta. Il 60% del capitale della … Leggi tutto

La strana storia di Intesa San Paolo e Banca Depositaria

Via Il Giornale Il giudice di Torino dà ragione ai sindacati: non è corretto che 360 lavoratori lascino Intesa Sanpaolo a causa della cessione di Banca Depositaria alla società statunitense di servizi finanziari State Street Corporation. Il comportamento della banca è antisindacale e i lavoratori potranno ora impugnare, anche in modo collettivo, il trasferimento e … Leggi tutto

Siniscalco al posto di Salza a Intesa San Paolo ?

Via Lospiffero Sondata la posizione tutto sommato neutrale di Bankitalia – che pur non stravedendo per la governance duale ha imposto che nel prossimo Consiglio di gestione siedano esclusivamente banchieri e manager – Benessia ha tirato fuori dal cilindro due candidati alla successione: Alfonso Iozzo, ex amministratore di Sanpaolo Imi e già presidente (di nomina … Leggi tutto

Il pasticciaccio del caso Zunino

Via Dagospia Con circa quattro miliardi di euro incagliati nel gruppo Zunino, ai piani alti delle principali banche italiane ci sarebbe poco da ridere. Ma basta parlare con qualche pezzo grosso di Intesa-Sanpaolo (la più esposta con il costruttore piemontese), o di Unicredit e Monte Paschi, per scoprire che anche in questa (ennesima) tragedia bancaria … Leggi tutto

Zopa bloccata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze

E’ stato notificato a Zopa il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che, su indicazione di Banca d’Italia, ha cancellato Zopa dall’elenco degli intermediari finanziari ex art. 106. Come conseguenza immediata Zopa ha sospeso la trattazione di nuovi prestiti e l’ingresso di nuovi Prestatori.

A Zopa Banca d’Italia ha contestato di aver fatto raccolta del risparmio e non semplice intermediazione di pagamenti a causa della giacenza sul Conto Prestatori Zopa del denaro in attesa di uscire in prestito.

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150 anni di carcere per il criminale diabolico

Via Repubblica E’ stato condannato a 150 anni di carcere, la massima pena possibile, Bernard Madoff, il finanziare di 71 anni autore di una delle più grandi truffe della storia. Madoff si è dichiarato colpevole di tutte le 11 imputazioni emerse da uno dei più grossi scandali della storia di Wall Street: le somme da … Leggi tutto

Bollettino dello disastro finanziario del 19 gennaio

Il titolo della Royal Bank of Scotland precipita del 70% sul listino londinese dopo che la banca ha annunciato una perdita record di 28 miliardi di sterline (41 miliardi di dollari) nel 2008. Si tratta della perdita più grossa di ogni tempo in Gran Bretagna per quanto riguarda le grandi imprese ed è legata essenzialmente … Leggi tutto

Ma chi pagherà

Mario Deaglio su Lastampa.it

Come terapia d’urgenza, niente male. I punti sensibili del mercato finanziario saranno stretti con dei lacci per evitare ulteriori emorragie; le ossa rotte delle banche saranno accuratamente ingessate; e ci vorrà molto tempo (minimo un anno, si dice, ma possiamo tranquillamente prevedere tempi superiori) perché il paziente torni a camminare con le sue gambe. Se il paziente collaborerà (ossia se, a cominciare da questa mattina, risparmiatori e operatori finanziari smetteranno di vendere in preda al panico), i tempi della sua ripresa si accorceranno.

Detto tutto questo, è doveroso elencare quattro interrogativi che pesano su questa cura.

Il primo è legato precisamente alla collaborazione del paziente: gli esborsi di denaro necessari per sostenere le banche fino a tutto il 2009 saranno minori se la gente darà retta ai governi e scompariranno le vendite dettate dal panico. Negli ultimi giorni si sono moltiplicati gli appelli dei capi di governo alla calma o addirittura, più esplicitamente, a non vendere le azioni. Il successo dipende quindi dalla fiducia del pubblico in questi appelli.

Ma quale fiducia hanno davvero i cittadini dei Paesi ricchi nei loro rappresentanti politici?

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