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Vittorio Pasteris

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Vittime del digitale: gli elenchi telefonici

* 17 gennaio, 2011 * Computer, Internet * 1 commenti

Via Marco Bardazzi

Nel palazzo dove abito sono arrivati, come ogni anno, gli elenchi del telefono. Ho visto la pila di giganteschi volumi nell’androne, pagine bianche e pagine gialle, e non ho potuto fare a meno di pensare: “Ma chi li usa più?”.

Passano gli inquilini, ma la pila non diminuisce: nel fine settimana mi sembra che nessuno abbia preso la propria copia gratuita degli elenchi. Un bambino ha chiesto al padre, aspettando l’ascensore: “Papà, quelli che sono?”. Non aveva mai visto un elenco del telefono.

Un tempo l’elenco era un punto di riferimento della casa. Stava di solito in un cassetto o in uno scaffale sotto l’oggetto con cui viveva in simbiosi: il telefono. Oggi nelle case il telefono, nella migliore delle ipotesi, è un cordless che non si sa mai dove è finito. Ma cresce il numero delle famiglie che il numero fisso non lo hanno più, usano solo il cellulare. Quindi, a che serve l’elenco del telefono?

Non ricordo l’ultima volta in cui l’ho usato. Se vado su PagineBianche.it o PagineGialle.it, faccio assai più in fretta che non sfogliando il librone (peraltro diventato troppo ingombrante nelle nostre case). Le mie figlie, poi, gli “elenchi del telefono” li hanno sulla rubrica del cellulare e nella lista degli amici su Facebook. Del librone non sanno che farsene.

C’erano una volta le cabine telefoniche

* 8 aprile, 2010 * Pensieri * 0 commenti

Via ZeusNews
Telecom rimozione cabine telefoniche Agcom

Erano 300.000 nel 2000; oggi sono 130.000; entro il 2015 saranno sparite tutte, a parte quelle poche che gli affezionati vorranno salvare: l’epoca delle cabine telefoniche sta per concludersi davvero.

La decadenza era iniziata già qualche anno fa, con l’avvento dei cellulari; ormai, dato che praticamente tutti ne hanno uno (se non due o tre), le cabine non hanno più ragione di esistere.

L’Agcom – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – ha dato il via libera a Telecom per iniziare lo smantellamente delle ultime reliquie, che spariranno al ritmo di 30.000 all’anno.

Resteranno quelle collocate negli ospedali, nelle caserme, nelle scuole e in quei Comuni scarsamente coperti dalle reti di telefonia mobile. Tutte le altre sono destinate a scomparire, a meno che non trovino dei cittadini pronti a difenderle.

Sessanta giorni prima delle rimozione, su ogni cabina apparirà infatti un cartello che avviserà di quanto starà per succedere: se qualcuno desidererà opporsi potrà farlo rivolgendosi all’Agcom via telefono (a un numero che sarà indicato) o via email (scrivendo a cabinatelefonica@agcom.it).

Il Garante, a quel punto, prenderà in considerazione le richieste e, se riterrà che la presenza della cabina sia utile, bloccherà i lavori di rimozione.

E ora Google pensa al telefono che traduce al volo

* 8 febbraio, 2010 * Mobile * 0 commenti

via Timesonline

Google is developing software for the first phone capable of translating foreign languages almost instantly — like the Babel Fish in The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy.

By building on existing technologies in voice recognition and automatic translation, Google hopes to have a basic system ready within a couple of years. If it works, it could eventually transform communication among speakers of the world’s 6,000-plus languages.

The company has already created an automatic system for translating text on computers, which is being honed by scanning millions of multi-lingual websites and documents. So far it covers 52 languages, adding Haitian Creole last week.

Google Phone a uso interno o no

* 13 dicembre, 2009 * Economia, Mobile * 0 commenti

Techrunch trova tracce in rete del vero Google phone

Last night, we started seeing some Tweets from Google employees and others about a new Android-powered Google phone that was apparently handed out at an “all hands” meeting. Now Google is confirming that it is indeed “dogfood” testing a new Android device with employees around the world.

But this isn’t just another Android phone. Very trustworthy sources who have seen the phone say that it is the Google Phone we first wrote about last month (despite the uninformed saying we were dreaming). It will be branded Google and sold by Google as an unlocked phone, which could change everything. As we wrote in our original post:

Google is building their own branded phone that they’ll sell directly and through retailers. They were long planning to have the phone be available by the holidays, but it has now slipped to early 2010. The phone will be produced by a major phone manufacturer but will only have Google branding (Microsoft did the same thing with their first Zunes, which were built by Toshiba).

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Google si compra Gizmo

* 13 novembre, 2009 * Economia, Internet * 0 commenti

Continua lo shopping di Google: questa è la volta di Gizmo, meno noto competitor di Skype

Today we’re pleased to announce we’ve acquired Gizmo5, a company that provides Internet-based calling software for mobile phones and computers. While we don’t have any specific features to announce right now, Gizmo5′s engineers will be joining the Google Voice team to continue improving the Google Voice and Gizmo5 experience. Current Gizmo5 users will still be able to use the service, though we will be suspending new signups for the time being, and existing users will no longer be able to sign up for a call-in number.

We’ve acquired a number of small companies over the past five years, and the people and technology that have come to Google from other places have contributed in many ways, large and small, to all kinds of Google products. Since the GrandCentral team joined Google in 2007, they’ve done incredible things with Google’s technology and resources to launch and improve Google Voice.

La vera storia dell’SMS

* 4 maggio, 2009 * Computer, Mobile * 0 commenti

Via LA Times

Alone in a room in his home in Bonn, Germany, Friedhelm Hillebrand sat at his typewriter, tapping out random sentences and questions on a sheet of paper. As he went along, Hillebrand counted the number of letters, numbers, punctuation marks and spaces on the page. Each blurb ran on for a line or two and nearly always clocked in under 160 characters.

That became Hillebrand’s magic number — and set the standard for one of today’s most popular forms of digital communication: text messaging. “This is perfectly sufficient,” he recalled thinking during that epiphany of 1985, when he was 45 years old. “Perfectly sufficient.”

The communications researcher and a dozen others had been laying out the plans to standardize a technology that would allow cellphones to transmit and display text messages.  Because of tight bandwidth constraints of the wireless networks at the time — which were mostly used for car phones — each message would have to be as short as possible.

La Voce di Google

* 12 marzo, 2009 * Internet, Tecnologia * 2 commenti

Google lancia Google Voice (via Motori di Ricerca)

google-voiceQuasi due anni dopo l’acquisizione di GrandCentral, la società di Mountain View ha deciso di lanciare Google Voice, il servizio destinato a semplificare la gestione del telefono sia per quel che riguarda le chiamate vocali che per gli SMS.

Il servizio consente di ricevere la trascrizione di tutte le voicemail ricevute, di effettuare ricerche su tutti gli SMS inviati e ricevuti e anche di effettuare chiamate internazionali a prezzi vantaggiosi.

Come già accadeva per GrandCentral, anche Google Voice mette a disposizione un unico numero di telefono che permette di essere raggiunti sia sui telefoni fissi che sui cellulari. Non è quindi più necessario fornire diversi numeri di telefono, rischiando comunque di perdere una chiamata.
In questa pagina potete trovare tutte le funzionalità del servizio, come la possibilità di bloccare alcuni chiamanti, la gestione degli SMS, o la possibilità di registrare le telefonate. Non sarebbe affatto male se, prima o poi, un tale servizio arrivasse anche in Italia.

Le fatiche di Merlinox

* 8 gennaio, 2009 * Diritti, Economia, Internet * 1 commenti

Una raccolta di 19 post che raccontano la storia di un normale cittadino che cerca di ottenere una linea telefonica – internet  in una nuova zona residenziale in centro a Rovigo.

Una storia durata  2 anni e pare non finita.

Il Tar del Lazio da nuova vita a 899 e 144

* 15 dicembre, 2008 * Diritti, Internet * 0 commenti

l Tar del Lazio ha annullato la delibera dell’Agcom che stabiliva il blocco automatico delle chiamate ai numeri a sovrapprezzo come 892, 899, 144 e 166.
Secondo il Tar in materia di servizi telefonici a sovrapprezzo la potestà regolatoria spetta infatti al ministero delle Comunicazioni e non all’Agcom. Per questo il Tar ha annullato la delibera dell’Autorità che prevedeva, a partire dal primo luglio il blocco automatico delle chiamate ai numeri a sovrapprezzo. Sono quindi stati accolti i ricorsi proposti da Greentel, Marketcall Italia e Deram, tutte società fornitrici di servizi telefonici.
Le associazioni di consumatori e molti operatori telefonici hanno violentemente contestato il pronunciamento del Tar

Telecom chiede l’aumento del canone

* 1 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Zeus News

Telecom Italia ha chiesto ufficialmente all’Authority per le Comunicazioni un aumento del canone del telefono fisso di 1,26 euro, che salirebbe da 12,40 a 13,66 euro mensili. Anche per il canone all’ingrosso Telecom chiede all’Autorità un aumento di 1,70 euro per linea che i concorrenti pagano per l’uso della propria infrastruttura: si salirebbe da 7,60 a 9,30 euro.

E’ molto improbabile che l’Authority si opponga, anche se potrebbe limare l’aumento, nonostante le proteste delle associazioni dei consumatori, che potrebbero ricorrere al Tar: il canone è sostanzialmente bloccato da circa quattro anni.

L’Obama-Iphone

* 6 ottobre, 2008 * Senza categoria * 3 commenti

Bruno Ruffilli su Lastampa.it

E così Barack Obama ha lanciato la propria applicazione per iPhone, ultima frontiera di una politica sempre più tecnologica. Prima di tutto, ovviamente, bisogna possedere un iPhone, meglio se del più recente modello 3G. Poi si va su www.barackobama.com o su App Store e si scarica il programma, che è gratuito. Installato sul cellulare Apple, permette di partecipare alla campagna elettorale del candidato democratico.

Per cominciare, riorganizza la lista dei propri contatti a seconda degli Stati in cui Obama è più o meno popolare, così da poter telefonare ad amici e parenti per convincerli a votare; c’è anche una lista delle persone già contattate e si può inserire un appunto per richiamarle il 4 novembre, giorno in cui verrà eletto il nuovo presidente degli Stati uniti.

Si può anche confrontare (anonimamente) la propria attività con quella degli altri sostenitori, per capire se davvero Obama sta guadagnando voti.  Poi c’è la sezione «Get Involved», «partecipa»: un click e compare la lista di tutti i comitati elettorali più vicini, con il numero di telefono da chiamare per arruolarsi nei sostenitori a tempo pieno.

Il Sony Reader per ebook

* 7 settembre, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Sony ha lanciato nel Regno Unito il Sony Reader, il suo nuovo diretto concorrente di Kindle di Amazon o dell’Iliad di Philips.  Il dispositivo è stato venduto solo negli Stati Uniti e in Canada.

Non è mai stato commercializzato in Giappone, dove gli ebook non ha mai sfondato dato che gli amanti dei libri digitali preferiscono usare come lettore del telefono cellulare.

Il Reader viene venduto a circa 245 euro e per gestire la libreria digitale ha bisogno di un collegamento con un pc con Windows.

Permette di immagazzinare fino a 160 romanzi, per un totale di quasi 7.000 pagine.

Qualcuno lo ha già provato