La nuova resistenza da internet

Via Lastampa.it «Dai blog ai social network fino al recentissimo, e già quasi invecchiato, sistema twitter, sempre di più oggi l’informazione è il prodotto di una comunicazione continua e collettiva a livello mondiale». Ne è convinto il presidente del Garante per la protezione dei dati personali Francesco Pizzetti, che nella sue relazione annuale al Parlamento … Leggi tutto

Il WSJ farà pagare la lettura dei contenuti dall’Iphone

Via Massimo Russo Il Wall Street Journal, come del resto già annunciato da Rupert Murdoch, si appresta a far pagare per le proprie applicazioni in mobilità. Per il momento gli utenti iPhone si sono visti sottoporre un sondaggio nel quale si chiede la loro disponibilità a pagare per avere pieno accesso al giornale, oggi del … Leggi tutto

Fermata la Diga Verde

Il Governo Cinese ha deciso di non mettere in atto il filtro per bloccare siti non graditi (Via Federico Rampini)

Alla fine la scadenza ultimativa di questo primo luglio è stata cancellata: i produttori mondiali di computer non sono più obbligati a vendere entro oggi solo dei pc dotati del software Diga Verde, cioè il filtro censorio elaborato da una società cinese legata alle forze armate. Quel filtro, ufficialmente progettato per impedire l’accesso a siti pornografici, in realtà blocca anche la navigazione su siti sgraditi al regime per ragioni politiche.

Che cos’ha pesato di più sul governo di Pechino per indurlo a questo ripensamento?

Le proteste ufficiali dell’Amministrazione Obama contro una misura palesemente protezionista? L’appello congiunto di tutti i big dell’informatica mondiale, anch’essi convinti che la legge li avrebbe messi in svantaggio verso la concorrenza cinese (i produttori locali hanno avuto più tempo per studiare e integrare il software Diga Verde)? Le proteste diffuse all’interno della stessa Cina, nel popolo dei blogger e con la clamorosa iniziativa di un gruppo di avvocati?

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Il calcio e il denaro sporco

Via BlitzQuotidiano

Il calcio è una spugna che assorbe denaro, questo si sapeva. Ma la novità è che la spugna ora si impregna anche di denaro che viene dal mondo del crimine organizzato. Il mondo del calcio è una via per riciclare denaro sporco? Le organizzazioni criminali operano già all’interno di importanti club italiani e stranieri? Le strutture mafiose cercano di accrescere il proprio prestigio nell’opinione pubblica partecipando con l’ingresso nelle società sportive? Tutti interrogativi a cui l’Ocse risponde in modo affermativo. L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ha infatti pubblicato “Riciclaggio del denaro attraverso il settore del calcio”, un rapporto redatto dalla Financial Action Task Force.

Secondo il documento, l’universo del pallone possiede debolezze strutturali che lo rendono vulnerabile sul lato economico. L’Ocse parla infatti di un «mercato facile da penetrare». Le «complicate reti di azionisti», la «mancanza di professionalità del management» e la «diversità delle strutture legali» provocano poi una mancanza di regole che rende i club «facili da acquisire».

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Il fiorire della marketta digitale

La marchetta è una delle peggiori piaghe del giornalismo moderno. In ambito giornalistico, con il termine marchetta si fa riferimento ad un articolo scritto per compiacere qualcuno. Questo qualcuno può essere un conoscente, una azienda, un potente, un amico, qualcuno. L’articolo che viene scritto per raccontare quel qualcuno non avrebbe notiziabilità o importanza giornalistica, ma … Leggi tutto

Serracchiani e la simpatia

Via Repubblica Fuoco di fila nei confronti di Debora Serracchiani, la candidata del Pd più votata nel Nord-Est, dopo l‘intervista pubblicata da Repubblica oggi. Pollastrini, Zingaretti, Follini, Carloni, Chiaromonte, Carra, Marrazzo: è lungo l’elenco degli esponenti del Pd che contestano le affermazioni della donna che ha messo a segno l’indiscutibile primato di superare il premier … Leggi tutto

Working Capital Camp Torino a quota 100 iscritti

Siamo arrivati a quota 100 iscritti al Working Capital Camp Torino di mercoledì 8 giugno. Si è anche definito un pezzo del programma: la tavola rotonda Dialogo sull’Innovazione con Gabriele Galateri (Telecom Italia), Francesco Profumo (Politecnico di Torino), Marco Cantamessa (I3P), Mario Calabresi (La Stampa), Gianluca Dettori (Dpixel). Modererà Vittorio Pasteris (La Stampa). Seguirà la … Leggi tutto

La Siae in subbuglio e le major che tentano di fare cassa

Via Dagospia

L’Assemblea dei rappresentanti degli Associati Siae del 23 giugno, che fra gli altri temi all’ordine del giorno, doveva approvare alcune norme regolamentari necessarie alla gestione e la designazione del Presidente, si è conclusa con un nulla di fatto.

I rappresentanti delle multinazionali musicali e alcuni editori (circa 1/3 dell’intera compagine) al momento di votare le modifiche statutarie, sono usciti dalla sala, facendo così mancare il numero legale, mentre la stragrande maggioranza degli autori e un buon numero di editori italiani erano pronti a procedere alla votazione.

Sembrerebbe che la ragione del contendere non sia tanto quella legata alla gestione della Società, infatti il Bilancio 2008 è stato approvato a maggioranza, senza voti contrari, bensì una ben più urgente e concreta questione di soldi, legata alla ripartizione supplementare di alcuni diritti pregressi.

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Firefox 3.5 è arrivato

Via Mozilla Italia

Dopo cinque beta e tre release candidate è finalmente disponibile Firefox 3.5. Le novità introdotte in questa versione permetteranno di apprezzare al meglio l’esperienza di navigazione quotidiana sul Web, garantendo maggiore sicurezza, stabilità e velocità.

Firefox 3.5 si basa sulla piattaforma Gecko 1.9.1, frutto del lavoro di sviluppo dell’ultimo anno, e presenta molti cambiamenti rispetto alla versione precedente, introducendo il supporto a nuove tecnologie web e migliorando prestazioni e semplicità d’uso.

Il test su strada di Technologizer

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