La speranza non è in vendita: corresponsabilità, continuità, condivisione

Il nuovo libro di Don Luigi Ciotti. L’introduzione del libro è una summa da portare appresso

Finché c’è vita c’è speranza. Il detto è molto antico ma vero solo per metà. Non basta infatti essere vivi, per sperare: bisogna anche credere nella giustizia e impegnarsi a costruirla. Non c’è speranza, senza speranza di giustizia. In un mondo d’ingiustizie sempre più intollerabili, la speranza rischia di diventare un bene alla portata di pochi. Vogliamo dire no a questa “falsa” speranza,esclusiva, fondata sulla disperazione degli esclusi. Ma soprattutto vogliamo esortare a costruire la speranza vera, la speranza di tutti. È un compito che richiede molto impegno. Non è sufficiente indignarsi, riempire le piazze, esibire mani pulite, un profilo morale trasparente. L’etica individualeè la base di tutto, la premessa per non perdere la stima di sé. Ma per fermare il mercato delle “false” speranze bisogna trasformare la denuncia dell’ingiustizia in impegno per costruire giustizia. Quarantacinque anni di faccia a faccia con le persone mi hanno insegnato che la strada dell’impegno è scandita da tre parole: corresponsabilità, continuità, condivisione.

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Le (non) dimissioni Mentana raccontate in ordine cronologico

Arianna (Ciccone) sta raccontando con Storify tutta la vicenda delle dimissioni o meno di Mentana dalla direzione de La7 … Se ne va perché denunciato dal sindacato e dal comitato di redazione per comportamento antisindacale. Ma il sindacato smentisce e anche l’azienda smentisce di aver ricevuto le dimissioni. E intanto il titolo crolla in borsa…

Sintomi del post berlusconismo: annullata l’assoluzione di Dolce e Gabbana

La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza con cui il gup di Milano, lo scorso aprile, aveva prosciolto dalle accuse gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, imputati per dichiarazione infedele dei redditi e concorso in truffa riguardo ad una presunta evasione fiscale su un imponibile da circa un miliardo di euro. La Cassazione ha … Leggi tutto

Molecole di ecologia, ambiente, social network e attivismo a Torino

Via Legambiente Quali sono le nuove forme di attivismo che si realizzano attraverso i social media? E come si sta evolvendo la rete alla luce dei nuovi bisogni di partecipazione che emergono dall’avvento delle tematiche ambientali nel dibattito pubblico? Esiste una congruenza fra innovazione del sistema mediale, modello energetico distribuito e approccio collaborativo degli stili … Leggi tutto

La mancanza di moralità del mondo finanziario sembra aver trovato un contropotere con cui non aveva fatto i conti: i suoi stessi clienti

Via Pino Bruno

Molly Katchpole, 22 anni, di Washington, ha reagito contro la decisione della Bank of America che pretendeva cinque dollari per le operazioni con il bancomat, una misura che anche altre banche pensavano di introdurre. La ragazza ha pubblicato la sua protesta su internet. In poche ore 300mila persone si sono unite a lei, le banche hanno rinunciato al prelievo e i mezzi d’informazione ne hanno parlato”. Lo ha ricordato qualche giorno fa Manuel Castells in un suo intervento su La Vanguardia a proposito del movimento Occupy Wall street. Senza voler enfatizzare il ruolo della rete, ecco un inequivocabile gol segnato dal movimento – tutto statunitense – nato e cresciuto sul web e sui social network. Far fare un passo indietro alla potente Bank of America e ai suoi succedanei non è cosa da tutti i giorni. Ecco, quando in Europa e in Italia la protesta riuscirà a produrre gli stessi effetti, potremo finalmente parlare di cittadinanza digitale.

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Il giornalismo sportivo e le sfide dell’ innovazione a Coverciano

Via LSDI

“La scimmia vincerà il Pulitzer?’’ E’ il titolo di un convegno su giornalismo sportivo e innovazione tecnologica in programma lunedì 14 novembre al Museo del Calcio di Coverciano, a Firenze.

Il titolo dell’ incontro – organizzato da Unione stampa sportiva, Associazione stampa toscana (Ast) e Lsdi – è ‘’rubato’’ a “La scimmia che vinse il Pulitzer. Personaggi, avventure e (buone) notizie dal futuro dell’informazione”, il libro di Nicola Bruno e Raffaele Mastrolonardo, e si riferisce in particolare a Stats Monkey, quel software ‘’che scrive notizie di baseball alla velocità della luce e in un inglese impeccabile”.

E proprio uno dei due autori del saggio, Raffaele Mastrolonardo, aprirà il convegno con un intervento sugli principali esperimenti di nuovo giornalismo avviati sulla base delle possibilità offerte dallo sviluppo delle piattaforme e degli strumenti digitali.

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