Ora spunta un tablet anche di Google

Mentre si sprecano le prove del nuovo Nexun One in attesa del suo lancio ufficiale Spuntano le tracce di un tablet marchiato Google – HTC (via Gizmodo) Everyone is clamoring about tablets these days—ourselves included—so it’s not too surprising that Google and HTC are set to join the fray. They are reportedly working together on … Leggi tutto

Apple censura il Dalai Lama

E avanti una nuova azienda che all’etica e alla civiltà preferisce il vil dollarone cinese. (via Rainews 24)

Dopo Google e Yahoo anche la Apple, impresa icona del ‘politically correct’ americano, cede alla censura cinese. La società di Cupertino in California, attraverso la China Unicom che da due mesi distribuisce nel Paese asiatico i prestigiosi modelli I-Phone del gruppo, ha di fatto bloccato l’acceso a cinque programmi software relativi al leader spirituale tibetano Dalai Lama e alla leader degli uiguri Rebiya Kadeer.

Se quindi si mette su un I-Phone made in China la ricerca su ‘Dalai’, il risultato è nulla, al contrario invece di quello che invece succede allo stesso apparecchio in un’altra parte del mondo che non sia la Cina.

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Separare il grano dal loglio

Matteo Bordone saluta con eleganza e pacatezza la RAI dopo la chiusura di Condor, ricordando che nelle aziende editoriali esistono professionisti straordinari e geni insieme a zoccole e incapaci intruppati. Per salvarle è necessario che i competenti e gli onesti riescano ad isolare ed eliminare nani e ballerine. Qui per approfondimenti su loglio e grano … Leggi tutto

Buon Natale 2009

Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si gioisce quando si spartisce la preda. Poiché il giogo che gli pesava e la … Leggi tutto

Una gita a Radio Flash per parlare di privacy

Via Vittorio Bertola

Tuttavia, non mi era mai successo di andare nei loro studi, anzi i loro studi avevano un che di misterioso, perché ogni volta che capitavo a Hiroshima Mon Amour mi chiedevo sempre dove diavolo fossero, visto che nei dintorni del locale non si vedeva alcun ingresso della radio.

La risposta è facile: si entra sul retro, da via Pio VII – e sottolineo che via Pio VII non va confusa con via San Pio V, cari confusori di papi! Comunque, l’ingresso in codesta antica scuola media che il Comune generosamente concesse alla Hiroshima holding non è niente di impressionante, se non per un oggetto a noi tutti caro, ovvero la Vespa nera di Dario Castelletti parcheggiata fuori. Entrando con una lacrimuccia di commozione ecco la seconda sorpresa: pensavo di essere lì per una riunione e vengo invece (peraltro con grande piacere) proiettato direttamente nello studio, dove Fabio Malagnino con Gianluca Gobbi, tutti i giovedì dalle 13,30 alle 14, si occupano di Internet: e così una coppia di blogger torinesi, VB e VP, si sono messi a commentare in diretta e senza preavviso le nefandezze maroniane contro la rete… e di questo storico evento non è rimasta traccia! (Ndb ecco la registrazione)

[audio:http://www.invisigot.com/archivio/senzarete/senzarete_puntata171209.mp3]

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